Frosinone, 8 milioni dalla Regione per il rilancio industriale: bandi per PMI e formazione ITS

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La Regione Lazio stanzia 8 milioni per il rilancio industriale della provincia. Il presidente della Provincia: «Finalmente risorse concrete per la Ciociaria».

La Giunta regionale del Lazio ha approvato nella seduta di mercoledì un pacchetto di finanziamenti da 8 milioni di euro destinato al rilancio del tessuto produttivo della provincia di Frosinone, storicamente uno dei motori industriali del Centro Italia ma fortemente colpito negli ultimi anni dalla crisi del settore automotive. I fondi, che provengono in parte dal POR Lazio 2021-2027 e in parte dal bilancio regionale ordinario, saranno destinati a incentivi per nuovi insediamenti produttivi, formazione professionale e riconversione delle aree industriali dismesse.

Il presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, ha accolto con favore l’annuncio: «È un segnale concreto che la Regione non ha abbandonato la Ciociaria. Dopo anni di promesse, finalmente arrivano risorse reali che ci permetteranno di lavorare sulla riqualificazione degli ex siti industriali e sull’attrazione di nuovi investitori». La provincia sconta ancora pesantemente la perdita di migliaia di posti di lavoro nel comparto della componentistica auto, legata alla crisi di Stellantis e dei suoi indotto.

Tra le misure previste c’è un bando specifico per le PMI con meno di cinquanta dipendenti che investano in tecnologie digitali o nella transizione energetica: contributi a fondo perduto fino al 40% dell’investimento, per un massimo di 200mila euro per azienda. Un secondo filone di finanziamento riguarda invece la formazione: 1,5 milioni saranno destinati a corsi professionali negli Istituti Tecnici Superiori (ITS) della provincia per creare figure specializzate in mecatronica, logistica e industria 4.0.

Non mancano le voci critiche. L’opposizione regionale di centrosinistra ha sottolineato come «8 milioni siano briciole rispetto ai 400 milioni di valore aggiunto perso dalla provincia negli ultimi cinque anni». Il segretario della CISL di Frosinone, Antonio Pantano, ha invece apprezzato il provvedimento ma chiesto «tempi rapidi per l’erogazione effettiva dei fondi, senza la burocrazia che spesso vanifica anche le misure più utili».

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