«Le frazioni isolate non possono aspettare»: parla Elena Gubetti, sindaca di Cerveteri

La riforma del Trasporto Pubblico Locale sta agitando i Comuni del Lazio. Meno corse, frazioni sempre più isolate, pendolari in difficoltà. Abbiamo incontrato Elena Gubetti, sindaca di Cerveteri, tra le voci più attive nel chiedere alla Regione un confronto diretto.

Sindaca Gubetti, qual è la situazione attuale del trasporto pubblico nel territorio di Cerveteri?

«Critica. La riforma in corso prevede una riduzione dei chilometri percorsi, e per un territorio come il nostro, che ha frazioni sparse e distanti dal centro urbano, questo significa isolamento concreto. Non stiamo parlando di disagi marginali: stiamo parlando di persone che non riescono ad andare al lavoro, anziani che non raggiungono i servizi, ragazzi che non arrivano a scuola.»

Avete già avuto interlocuzione con la Regione Lazio e con Astral?

«Sì, e devo dire che c’è stata disponibilità ad ascoltare. L’amministratore unico di Astral, Antonio Mallamo, ha dichiarato che il servizio deve essere quello che vogliono i Comuni. Lo prendiamo in parola. Ma dalla disponibilità dichiarata ai risultati concreti la distanza può essere lunga. Noi sindaci vogliamo risposte nei tempi giusti, non promesse a lungo termine.»

Cosa chiedete concretamente alla Regione?

«Un tavolo permanente di confronto, con dati reali sui flussi di utenza e un piano alternativo per le frazioni prima che i tagli entrino a regime. Non possiamo accettare che vengano decise le tratte a tavolino, senza conoscere il territorio. Ogni Comune ha le sue specificità.»

C’è il rischio che la situazione peggiori ulteriormente?

«Se non interveniamo subito, sì. Lo spopolamento dei centri minori è già una realtà preoccupante nel Lazio. Il trasporto pubblico è uno dei pochi strumenti che tiene le comunità connesse. Toglierlo o ridurlo significa accelerare un declino che poi è difficilissimo invertire.»

LazioTime24 continuerà a seguire l’evoluzione della riforma TPL e le sue ricadute sui territori.

Da rstirpe

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