Ma siamo certi che i semafori agli incroci siano necessari ? Dopo un mese che a V.le Capocci il semaforo segna solo “giallo”, nessun ingorgo, solo un piccolo incidente.

Redazione Viterbo,2.8.26 Dapprima la costruzione delle “rotonde”, il semaforo era l’impianto regolatore del traffico veicolare ad ogni incrocio, pertanto, larga diffusione in ogni dove di questi mezzi, anche con complicità delle ditte installatrici. Poi, si è scoperto che l’eccesso di incroci regolati dalla classica lanterna tre luci regolata al momento dell’impianto è divenutala causa di […]

Redazione

Viterbo,2.8.26

Dapprima la costruzione delle “rotonde”, il semaforo era l’impianto regolatore del traffico veicolare ad ogni incrocio, pertanto, larga diffusione in ogni dove di questi mezzi, anche con complicità delle ditte installatrici.

Poi, si è scoperto che l’eccesso di incroci regolati dalla classica lanterna tre luci regolata al momento dell’impianto è divenutala causa di ingorghi e di qualche incidente per chi “brucia” un “giallo”.

Un semaforo può valere solo se regolato in tempo reale con l’analisi del traffico presente.

Oggi è possibile mediante la AI, ma ancora nessun impianto è intelligente .

Tornando a noi. A Viterbo una diffusione di impianti semaforici vi è stata nel passato (fornitore soc.Carlini di Roma), anche se, qualcuno, vedi p.le Gramsci, non ha mai funzionato perchè da subito ritenuto inutile, anche se ben pagato dall’amministrazione comunale.

Adesso, stiamo scoprendo che anche l’impianto di v.le Capocci, Via della Ferrovia è “superfluo”.

Abbiamo notato da giorni che il traffico scorre, quindi nessun veicolo si ferma inutilmente ed i motori non inquinano.

Soltanto ieri, la cronaca riporta di un piccolo incidente tra un furgone ed un ciclomotore. Sarà avvenuto per scarsa attenzione di qualcuno dei conducenti, ma anche con semaforo funzionante tali eventi ci sono stati. Conclusione, i fondi del PNRR anziche sprecarli in pista ciclabile, parcheggi per bici ed altre amenità dello stesso tipo, potevano essere impiegati per regolare i flussi di traffico in v.le Capocci, rendendo possibile, per es., la possibilità dirigersi direttamente da via della Ferrovia verso via Rosselli senza il “giro di peppe” di p.le Gramsci.

Ricordiamo ai signori ambientalisti da salotto che l’uso dei veicoli tradizionali pubblici e privati, non va “abolito” ma regolamentato.

Un veicolo a motore fermo nel traffico, oppure costretto fare un giro inutile, è motivo di inquinamento.

Se il traffico scorre, inquinamento non c’è !

Fonte: www.viterbopost.itViterbo

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