Teatro Sistina: stagione 2026/2027

Sette produzioni, grandi ritorni e nuovi debutti nel cartellone firmato da Massimo Romeo Piparo Tredici anni di direzione artistica lasciano un segno riconoscibile. Il Teatro Sistina …

Sette produzioni, grandi ritorni e nuovi debutti nel cartellone firmato da Massimo Romeo Piparo

Tredici anni di direzione artistica lasciano un segno riconoscibile. Il Teatro Sistina conferma la propria vocazione di laboratorio stabile del musical e della commedia popolare italiana. La stagione 2026/2027 prosegue lungo una linea che Massimo Romeo Piparo definisce senza mezzi termini “nazional-popolare”, trasversale per generazioni, fondata su produzioni a forte riconoscibilità televisiva e un’attenzione costante alla qualità degli allestimenti.

 

La programmazione si apre il 23 settembre con Giovanni Pernice, ballerino noto al grande pubblico grazie a “Ballando con le Stelle”, dove ha vinto l’edizione 2024. Il suo “Shall We Dance!” è uno spettacolo autobiografico, prodotto con PeepArrow Entertainment, che ripercorre una carriera costruita tra palcoscenici italiani e inglesi. Con lui Nikita Perotti, Sophia Berto ed Erica Martinelli,

tre colleghi del programma Rai.

 

Ottobre porta in cartellone uno degli spettacoli più impegnativi della stagione. Dal 29 debutta “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, che avvia il suo tour nazionale. Il musical è tratto dalla storia di Andrea Spezzacatena, quindicenne morto suicida dopo essere stato vittima di cyberbullismo, già portato al cinema da Eagle Pictures. Piparo ne ha realizzato un adattamento in forma di jukebox musical, costruito su brani della canzone italiana. Samuele Carrino, che nel film interpretava il protagonista, è al centro del cast insieme a Rossella Brescia nel ruolo della madre.

 

A novembre il teatro presenta due produzioni diverse per tono e materia. Dal 10 arriva “La moglie fantasma”, commedia di David Tristram diretta da Marco Rampoldi, con Maria Grazia Cucinotta al suo debutto sul palco del Sistina e Pino Quartullo. Dal 18 torna, dopo quindici anni, “C’era una volta… Scugnizzi”. Scritto e diretto da Claudio Mattone, il musical racconta storie di adolescenti napoletani divisi tra marginalità e riscatto. Il ritorno coincide con la candidatura della canzone napoletana al riconoscimento Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità.

 

Massimo Romeo Piparo, direttore artistico da tredici anni dello storico teatro romano: una stagione che punta su grandi musical, produzioni originali e volti popolari del teatro italiano (ph. U.S.)

Le feste di Natale, dal 17 dicembre, sono affidate a “Mamma Mia!”. Il titolo,  le canzoni degli Abba, il Mediterraneo di cartapesta, il pubblico che conosce ogni battuta. non ha bisogno di presentazioni. E infatti è stato visto da oltre 600 mila spettatori in trecento repliche. Tornano Paolo Conticini, Luca Ward e Sabrina Marciano.

 

Il 2027 si apre con la produzione più attesa. Dal 10 febbraio debutta “Priscilla – La regina del deserto”, tratto dal film australiano premiato con l’Oscar per i costumi e applaudito a Cannes. La produzione porta in scena più di trenta artisti, i costumi originali della versione inglese e una colonna sonora (“I Will Survive”, “It’s Raining Men”, “Go West”) eseguita in lingua originale con orchestra dal vivo. È il titolo su cui il Sistina punta di più nella seconda parte di stagione.

 

Aprile ospita due spettacoli al femminile. Dall’8 va in scena “Belle Ripiene – Una gustosa commedia dimagrante”, scritto da Piparo con Giulia Ricciardi. Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Rosalia Porcaro e Samuela Sardo in una cucina, alle prese con ricette e bilanci sentimentali.

 

Dal 20 è la volta di Serena Autieri con “La Sciantosa”, ritratto di una figura del varietà italiano d’epoca, già apprezzato in tournée.

 

A chiudere la stagione, dal 4 maggio, Vincenzo Salemme con “…E fuori nevica!”, classico della sua produzione teatrale, ormai parte del repertorio comico contemporaneo italiano.

 

Parallelamente alla stagione romana, Piparo porterà a Milano il Sistina Chapiteau con “Moulin Rouge! Il Musical”, dopo il grande successo registrato nella capitale.

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