Frascati – Anche il terzo immobile sottratto alla mafia torna alla comunità, Filipponi: “Tuteliamo le fragilità”

Dopo le inaugurazioni di “A Casa di Eugenio” in via del Piscaro e delle Officine Municipali  in via Fontana Vecchia, Frascati compie un nuovo e significativo passo nel percorso di restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Un percorso che rafforza il valore della legalità e testimonia concretamente come ciò che è stato tolto alla mafia possa trasformarsi in una risorsa per la comunità.

L’ultima importante acquisizione riguarda l’immobile situato in località Bel Poggio, in via Fontana Vecchia n. 9, all’interno del complesso residenziale “Orti di Villa Sciarra”, trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Frascati dal Ministero delle Finanze nel 2001.  Il bene, dotato di un ampio giardino di circa 2.770 metri quadrati, era stato confiscato alla criminalità organizzata e assegnato all’ente locale affinché venisse destinato a finalità istituzionali e sociali, come previsto dalla normativa vigente. Dopo utilizzi diversi, con una recente deliberazione, la Giunta guidata dalla sindaca Francesca Sbardella ha definito l’indirizzo strategico per il futuro utilizzo della struttura, individuando una vocazione fortemente orientata all’inclusione sociale e al sostegno delle persone più fragili.

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale – riporta la delibera di giunta – è quello di promuovere una significativa e duratura rifunzionalizzazione dell’immobile, attraverso la selezione dei migliori progetti di riuso capaci di generare coesione sociale, partecipazione, inclusione e crescita della persona. Una visione che punta a valorizzare i principi della sussidiarietà e della cooperazione, contribuendo al miglioramento della qualità della vita e favorendo uno sviluppo sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale”.

Nel dettaglio, la Giunta ha deliberato di destinare l’immobile a interventi rivolti a soggetti a rischio di esclusione sociale, sostenendo progetti finalizzati alla prevenzione, all’eliminazione o alla riduzione delle condizioni di disabilità, bisogno e disagio individuale e familiare. Si tratta di una scelta che conferma la volontà dell’Amministrazione di trasformare un simbolo dell’illegalità in uno spazio dedicato alla solidarietà, all’accoglienza e alla promozione del benessere sociale. Un segnale importante per tutta la città, che vede crescere il patrimonio pubblico restituito alla comunità e messo al servizio delle persone più vulnerabili. “Prosegue l’impegno della nostra amministrazione – ha sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali Matteo Filipponi – a sostegno delle persone più fragili. Nonostante la situazione di dissesto finanziario e la relativa indisponibilità di risorse economiche, abbiamo cercato di ottimizzare le opportunità a nostra disposizione, contando sempre su una solida rete sociale nella quale cooperative e associazioni lavorano in sinergia con le istituzioni”.

Con questa nuova acquisizione, Frascati consolida dunque un percorso già avviato negli ultimi anni, dimostrando come i beni confiscati possano diventare strumenti concreti di riscatto sociale e di sviluppo territoriale. Da luoghi sottratti alla collettività a presìdi di legalità, inclusione e partecipazione: una trasformazione che rappresenta una delle più efficaci vittorie dello Stato e delle istituzioni contro la criminalità organizzata.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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