L’insegnamento dei Missionari era di modificare le posizioni durante i focosi amplessi, con quella cristiana del contadino che ara la terra Un grande dell’Antropologia culturale è …
L’insegnamento dei Missionari era di modificare le posizioni durante i focosi amplessi, con quella cristiana del contadino che ara la terra
Un grande dell’Antropologia culturale è stato Bronislaw Malinowski (1884-1942). Malinowski era polacco, ma aveva studiato antropologia a Londra nel 1914 si era recato a Melbourne
per un congresso. lo scoppio della prima guerra mondiale lo sorprese in Australia. Era cittadino dell’Impero austro-ungarico, e quindi un “nemico” per cui Malinowski avrebbe dovuto
essere internato dalle autorità australiane ma fu lasciato libero di compiere le sue ricerche,prima in Nuova Guinea e poi più a est, nelle Isole Trobriand, in Melanesia. Malinowski studiò
non solo l’organizzazione sociale, economica e giuridica dei Trobriandesi ma anche le tecniche di costruzione delle canoe, i miti, i riti, la lingua e il comportamento sessuale di questi isolani.
Malinowski si mise al centro del villaggio dei trobraiandesi per studiarne, supportato da informatori, cultura e stile di vita. Nel suo libro “La vita sessuale dei selvaggi” troviamo sorprendenti
informazioni che fecero molto scalpore nel mondo civilizzato , soprattutto il tabù della sorella che contrastava la teoria di Freud sul mito edipico.
La descrizione dei rapporti amorosi e sessuali nelle isole Trobriand fatta da Malinowsky rimane una delle migliori descrizioni dei comportamenti sessuali non occidentali:
Le coppie di giovani si recano in un luogo appartato nella giungla, stendono una stuoia per terra e si sdraiano uno accanto all’altro, si strofinano a vicenda il naso, le guance e la bocca
.Gradualmente le carezze si fanno più appassionate, i due si sfregano la lingua contro quella dell’altro, si succhiano le labbra e le mordono fino a quando sanguinano; si addentano a vicenda
le guance, il naso e soprattutto le ciglia. Si graffiano la schiena con le unghie, procurandosi lacerazioni profonde. La donna sta sdraiata sulla schiena, le gambe divaricate e alzate e
le ginocchia piegate.
L’uomo sta in ginocchio contro le natiche della compagna e le gambe di lei si appoggiano sui fianchi del partner. Quando gli organi sessuali sono vicino ha luogo la penetrazione. La donna
può anche allargare le gambe e appoggiarle sui fianchi dell’uomo sotto le braccia di lui, ma la posizione decisamente più comune è quella in cui lei abbraccia in compagno con le gambe e si
appoggia sui gomiti. A mano a mano che l’atto prosegue l’uomo aspetta fino a quando la donna è pronta per l’orgasmo. A quel punto preme il viso contro quello di lei, abbraccia il suo corpo e lo
solleva verso di sé , mentre la donna circonda il compagno con le braccia e , in genere gli conficca le unghie dentro la carne. (1929 , p.334 ss,).
Le coppie isolane ritenevano la posizione suggerita dai missionari scomoda dato che la donna doveva sopportare il peso dell’uomo senza potersi muovere liberamente e la rifiutarono definendola opportunamente: posizione del missionario.
