“L’iter è stato particolarmente impegnativo perché si tratta di un intervento complesso in una zona di straordinario pregio paesaggistico e ambientale”, dichiara la consigliera metropolitana Marta Elisa Bevilacqua
E’ un passo avanti fondamentale quello che arriva per il futuro della Strada Provinciale 79/b Genzano-Lago, chiusa al traffico dal maggio 2023 a causa del rischio di frane e caduta massi. Con un decreto del Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, fa sapere la Consigliera metropolitana e comunale di Genzano, Marta Elisa Bevilacqua, è stato infatti approvato il provvedimento che consente di iscrivere a bilancio il finanziamento necessario alla realizzazione dell’intervento di messa in sicurezza della scarpata.
Si tratta di un passaggio amministrativo fondamentale che apre alle successive fasi operative e all’avvio dei lavori destinati a restituire piena percorribilità a una delle arterie più importanti dei Castelli Romani.
Il decreto n. 120 del 24 giugno 2026 approva infatti, in via d’urgenza, la variazione al bilancio di previsione 2026-2028 della Città Metropolitana, consentendo di recepire il finanziamento complessivo di 6.841.575,84 euro, assegnato nell’ambito del Piano nazionale degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico.
L’intervento interessa il versante della S.P. 79/b “Genzano-Lago”, dai più conosciuta come via Diana, nel territorio dei Comuni di Genzano di Roma e Nemi, dove negli ultimi anni i ripetuti fenomeni franosi e il distacco di masse rocciose avevano reso inevitabile la chiusura della strada per motivi di sicurezza.
A sottolineare l’importanza del risultato è proprio la consigliera della Città Metropolitana di Roma Capitale e presidente della V Commissione, Marta Elisa Bevilacqua, che ripercorre le principali tappe dell’iter.
«Siamo alle ultime tappe di un lungo percorso. La Città Metropolitana di Roma Capitale aveva avviato le necessarie indagini già nel dicembre del 2023. A giugno del 2024 era stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, per un importo di oltre 6,8 milioni di euro, avviando contestualmente la procedura per l’inserimento dell’intervento sulla piattaforma ReNDiS. Alla fine del 2025 il progetto è stato finanziato nell’ambito del Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico».
Ora, spiega Bevilacqua, il decreto rappresenta il tassello decisivo che permette alla Città Metropolitana di compiere il successivo passo amministrativo.
«Con l’approvazione del decreto, che iscrive il finanziamento in bilancio e autorizza l’inserimento dell’opera nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028 e nell’Elenco Annuale 2026, la Città Metropolitana può procedere con l’iscrizione delle somme in entrata e in spesa, ponendo le basi per i successivi atti gestionali finalizzati all’attuazione dell’intervento».
La consigliera evidenzia come la complessità dell’opera abbia inevitabilmente richiesto tempi lunghi. «L’iter è stato particolarmente impegnativo perché si tratta di un intervento complesso in una zona di straordinario pregio paesaggistico e ambientale. L’obiettivo è realizzare un’opera strutturale e duratura, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle esigenze della popolazione, garantendo finalmente la fruibilità in sicurezza di una strada che collega non soltanto Genzano e Nemi, ma l’intero territorio con il lago e con uno dei suoi patrimoni archeologici, naturalistici e paesaggistici più preziosi».
Bevilacqua sottolinea infine anche il valore tecnico-amministrativo del provvedimento appena approvato.
«Particolare rilievo assume anche l’autorizzazione all’inserimento dell’intervento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028 e nell’Elenco Annuale 2026, passaggio indispensabile per proseguire verso le procedure di affidamento e la successiva realizzazione dei lavori».
Per i residenti, i pendolari e le numerose attività economiche e turistiche dell’area si tratta di una notizia particolarmente attesa. La chiusura della Genzano-Lago (via Diana), solo in parte mitigata dal transito pur contenuto, ha costretto molti turisti giunti in bus a Genzano, a dover scendere a piedi verso il Museo delle Navi Romane o ad optare per percorsi alternativi, penalizzando uno dei siti più suggestivi dei Castelli Romani.
L’approvazione del decreto non segna ancora l’avvio del cantiere, ma rappresenta un passaggio decisivo verso la fase esecutiva dell’intervento, avvicinando concretamente la riapertura in sicurezza della strada provinciale.
