Il progetto prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura della tribuna centrale, di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e di un sistema per il recupero delle acque piovane, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e idrici della struttura
Nel corso della prima seduta di Consiglio comunale, andata in scena nel pomeriggio di giovedì 25 giugno all’interno dell’aula consiliare del Comune di Genzano di Roma, il neo sindaco Fabio Papalia – appena dopo aver giurato sulla Costituzione Italiana – ha annunciato di aver definito uno dei primissimi obiettivi della nuova Amministrazione: la riqualificazione del campo sportivo “Bruno Abbatini”, grazie al progetto presentato con la partecipazione al bando nazionale “Sport e Periferie 2026”, promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’obiettivo, lo ha detto chiaramente il Primo cittadino genzanese, è ottenere un finanziamento di un milione di euro per restituire alla città un impianto completamente rinnovato, moderno, sicuro e sostenibile.
Durante il primo Consiglio comunale della nuova consiliatura, Fabio Papalia aveva spiegato come, appena insediata la Giunta, una delle priorità fosse stata proprio quella di non lasciarsi sfuggire questa importante opportunità di finanziamento, con lo scopo di restituire decoro e funzionalità alla struttura intitolata alla memoria del compianto ed amato Schiccherò, il più forte e celebre calciatore nella storia della città di Genzano, lui che oltre alla maglia della Cynthia indossò anche quella della Roma.
«Ci siamo messi subito all’opera – ha spiegato il sindaco – perché i tempi erano strettissimi e non volevamo perdere un’occasione così importante per Genzano». Un passaggio che aveva già lasciato intendere come il rilancio dell’impiantistica sportiva sarebbe stato tra i primi dossier affrontati dalla nuova amministrazione.
L’atto è ora diventato ufficiale con l’approvazione, da parte della Giunta comunale, della delibera n. 114, che consente al Comune di partecipare all’avviso pubblico nazionale presentando un progetto dal valore complessivo di 1.159.274,83 euro.
L’intervento interesserà l’intero complesso sportivo di via Sardegna e via Sicilia e prevede un’importante opera di riqualificazione.
Tra gli interventi programmati figurano il rifacimento completo del campo da calcio, con un nuovo manto in erba artificiale di ultima generazione e moderni sistemi di drenaggio e irrigazione, la messa in sicurezza e l’adeguamento normativo delle tribune, degli spalti e degli spogliatoi, oltre a un significativo intervento di efficientamento energetico.
Il progetto prevede infatti l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura della tribuna centrale, di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e di un sistema per il recupero delle acque piovane, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e idrici della struttura.
Grande attenzione sarà dedicata anche all’accessibilità, attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, così da rendere il centro sportivo pienamente fruibile da tutti.
Non si tratta soltanto di un intervento destinato allo sport, ma di un progetto che punta a valorizzare un’importante area della città, favorendo inclusione sociale, sostenibilità ambientale e riqualificazione urbana.
«Abbiamo considerato questo progetto una priorità assoluta fin dal primo giorno del nostro insediamento, mossi dalla fermezza di non perdere un’opportunità così strategica», ha dichiarato il sindaco Fabio Papalia, che ha voluto rivolgere «la più sincera gratitudine all’Ufficio Tecnico per l’efficienza e il grande lavoro svolto».
Il progetto coinvolge direttamente anche il neo assessore ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Sport, Matteo Tomboletti, chiamato a seguire uno degli interventi più significativi del nuovo mandato amministrativo qualora il finanziamento venga assegnato.
Per la nuova amministrazione l’obiettivo dichiarato è quello di intercettare importanti risorse esterne, nella consapevolezza – più volte ribadita dallo stesso Papalia – che lo sviluppo della città passerà anche dalla capacità di attingere ai bandi regionali, nazionali ed europei.
Ora la parola passa al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che dovrà valutare le candidature provenienti da tutta Italia. Se il progetto sarà finanziato, il “Bruno Abbatini” potrà finalmente voltare pagina, tornando ad essere un punto di riferimento assoluto per lo sport genzanese e per le centinaia di giovani atleti che ogni anno frequentano l’impianto, potendo ospitare anche incontri di valenza regionale, in caso di finali, spareggi e sfide organizzate dalla Federazione.
