La Stazione ferroviaria di Santa Maria delle Mole a Marino avrà un nuovo volto tra circa un anno e mezzo a seguito dei lavori di riqualificazione e potenziamento della fermata locale.
La notizia è stata data nel corso di un Incontro pubblico, promosso dall’Amministrazione Comunale di Marino, tenutosi presso il Centro Anziani di Santa Maria delle Mole venerdì 26 giugno 2026 alla presenza di Comitati, Associazioni e tantissimi cittadini intervenuti.
L’iniziativa si è resa necessaria per informare la cittadinanza sia del tipo di lavori che verranno effettuati sia degli inevitabili disagi che gli stessi causeranno da agosto 2026, data di inizio, fino al termine previsto orientativamente per la fine del 2027.
Per il Comune di Marino erano presenti il Sindaco Stefano Cecchi, l’Assessore alla Mobilità Rinaldo Mastantuono e numerosi Assessori e Consiglieri Comunali.
Per RFI (Rete Ferroviaria Italiana), Ente a carico del quale sono sia il progetto che l’esecuzione dei lavori, è intervenuto l’arch. Antonello Martino, Responsabile Ingegneria e Investimenti Stazioni e l’arch. Rossana Lamanna del settore Progettazione Stazioni.
Il costo complessivo dell’opera di aggira sui 5 milioni di euro a carico di RFI, già stanziati.
In cosa consistono questi lavori? Lo hanno spiegato i due rappresentanti tecnici di RFI anche attraverso l’uso di slide illustrative dalle quali si è potuto vedere come si presenterà agli utenti la nuova fermata locale.
Secondo quanto riferito dall’ Arch. Antonello Martino “l’allungamento del marciapiede dagli attuali 115 mt. a 260 mt sarà più funzionale, ci sarà più spazio di attesa per agevolare la salita e discesa dal treno, e una volta passato il treno il passaggio a livello potrà essere aperto, quindi il tempo di attesa per la chiusura del passaggio a livello si riduce”.
“Verra inoltre creato un nuovo fabbricato che garantirà maggiore capacità di presidio – ha aggiunto -. Attualmente la stazione (una piccola stanzetta sempre chiusa) può creare problemi di sicurezza. Verrà realizzata anche una scala di collegamento tra il marciapiedi e la piazza dove ci potrà essere un parcheggio, per garantire la piena accessibilità alla fermata. I lavori per questa struttura ferroviaria sono lavori complicati perché noi lavoriamo con interdizioni dell’esercizio molto contenute rispetto alla durata dei lavori. E’ un intervento molto importante,atteso da molto tempo, ma è un obiettivo che stiamo per raggiungere, manca poco. Daremo ulteriori informazioni in corso d’opera sempre in collaborazione con il Comune, noi siamo a disposizione, ma sappiate che durante il periodo dei lavori un po’ di disagio si verificherà. Ma in un tempo non lunghissimo avrete una stazione completamente nuova che ha i requisiti che da tempo i cittadini attendevano”.
“E’ un’opera che aspettiamo da 25 anni estremamente importante – ha detto il Sindaco di Marino Stefano Cecchi, visibilmente soddisfatto -. Ci saranno delle difficoltà per i pendolari perché occorre mettere in sicurezza i lavoratori che verranno ad operare in questa stazione con un impianto di lavoro molto rilevante, 5 milioni di euro, lavoratori che cercheranno di limitare al massimo questo disagio, cercheranno di lavorare comunque in sicurezza nonostante ci sia il passaggio del treno, però ci sarà anche un breve periodo in cui il treno sarà proprio fermo, non transiterà e non sarà un disagio per i cittadini di Santa Maria delle Mole soltanto, ma per tutti coloro che vengono da Velletri fino a Roma”
Abbiamo chiesto al Sindaco quali saranno i disagi per la popolazione e come si impegnerà per ridurli al minimo.
“Ci sarà invece un breve, solo per i cittadini di Santa Maria delle Mole, in cui il treno non farà fermata e in quel caso, per sopperire a questo disagio, chiederemo alla Regione Lazio una navetta sostitutiva che dalla Stazione di Santa Maria delle Mole porti alla stazione di Casabianca che è la stazione più vicina e raggiungibile facilmente. Certamente un disagio ci sarà – ha continuato Cecchi – ma un lavoro di questo genere per tutti i cittadini è veramente importante, perchè consentirà di parcheggiare l’auto e prendere treno più comodamente, senza più incorrere in contravvenzioni o interventi del carroattrezzi. Vista l’impossibilità di fare un sottopasso o una tangenziale per evitare la chiusura del passaggio a livello questo lavoro riuscirà ad abbattere i tempi di chiusura del passaggio a livello perché l’allungamento della banchina che abbiamo ottenuto come Comune di Marino serve proprio a fare in modo che il treno da Roma a Velletri o viceversa da Velletri a Roma non faccia più quello che fa oggi, cioè oggi si ferma, i cittadini scendono, salgono, ripartono e poi si apre il passaggio a livello. Questo non succederà più perché il passaggio a livello verrà chiuso alla metratura che vuole RFI. Una volta che il treno è passato, per esempio in direzione Velletri, apre subito e il tempo di chiusura è abbattuto e non solo, siamo riusciti ad allungare ancora di più la banchina perché anche da Velletri verso Roma succeda questo. Pensiamo a quanti minuti di chiusura risparmieremo nell’arco di una giornata”.
Tutto questo decongestionerà notevolmente il traffico cittadino?
“Non soltanto quello cittadino – ha risposto il Sindaco Cecchi – ma il tratto tra la chiusura del passaggio a livello fino all’Appia Nuova: in determinati orari critici dove il traffico è molto intenso si blocca anche la via Appia con una pericolosità per le autovetture che vanno da Roma verso Velletri. Stiamo facendo un’opera di sicurezza. E non dimentichiamoci che Santa Maria delle Mole è diventata una grande cittadina proprio per la fruibilità di questo percorso ferroviario su Termini. Quanti lavoratori e studenti usufruiscono di questa tratta! Posso dire che i cittadini che patiranno questo disagio avranno comunque un valore immobiliare più elevato, perché una stazione così rinnovata valorizza tutto l’hinterland”.
Arch. Rossana Lamanna – La progettazione nel suo complesso contestualizzata nel territorio
La fermata occupa una posizione strategica sul territorio, si trova sulla linea Roma-Velletri e può essere considerata come la porta di accesso al Parco archeologico dell’Appia Antica. I progetti che riguardano le stazioni ferroviarie partono da analisi trasportistiche fondate su una analisi delle frequentazioni annue della stazione sulla quale quale gravitano circa 720.000 viaggiatori, c’è una frequenza di 48 treni al giorno con orari di punta che interessano la fascia iniziale del mattino. Rispetto all’utenza ferroviaria che frequenta la stazione
L’iniziativa si inserisce nel Piano Integrato Stazioni di RFI (Gruppo FS), che coinvolge oltre 600 stazioni su tutto il territorio nazionale, includendo sia i principali hub di mobilità sia le realtà medio-piccole a forte valenza strategica per i territori di riferimento. L’intervento prevede l’adeguamento dell’accessibilità, la rifunzionalizzazione delle aree esterne e la realizzazione di un nuovo fabbricato viaggiatori.
Nel dettaglio, i lavori sono finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, tra cui l’innalzamento del marciapiede a 55 cm dal piano del ferro e il suo prolungamento fino a 260 metri, con una nuova pensilina, così da consentire l’apertura completa delle porte dei treni ed evitare l’occupazione del passaggio a livello, risolvendo le criticità attuali su Viale della Repubblica.
Gli spazi esterni saranno oggetto di riorganizzazione e riqualificazione sia sul lato di viale della Repubblica, sia con la creazione di un nuovo accesso alla banchina da piazza Albino Luciani. È prevista la realizzazione di un nuovo fabbricato viaggiatori con servizi igienici, una scala e un ascensore di accesso al marciapiede ferroviario. Il nuovo fronte sarà servito dall’ampio parcheggio già presente a piazza Albino Luciani con l’inserimento di nuovi stalli dedicati con l’obiettivo di migliorare la fruibilità della fermata, rafforzare lo scambio intermodale e decongestionare il traffico.
Un discorso a parte sarà quello che interesserà l’area dove sorgerà la Velostazione per biciclette e monopattini nell’area dove attualmente è ubicato l’Infopoint del Parco dell’Appia Antica gestito da Legambiente che continuerà a funzionare stabilmente fino a quando, una volta reperiti i fondi (che vengono dati a RFI dal Governo), l’opera non sarà in procinto di essere realizzata. La priorità comunque resta l’efficienza della linea dell’esercizio ferroviario.
