Si è svolta questa mattina, sabato 27 giugno, presso la Superauto Service di Mauro Tondi, in viale dei Volsci 55 a Velletri, la presentazione del romanzo “Pensa al colore del mare”, pubblicato da De Cultura Edizioni e firmato da Filippo Ritondale, Generale della Guardia di Finanza in congedo.
Da oltre trent’anni residente nel territorio veliterno, Ritondale trae ispirazione dalla quiete del suo uliveto e dal mare di Anzio, luoghi che rappresentano anche il filo conduttore della sua produzione letteraria. Dopo il precedente romanzo Il lume e la lama, l’autore è tornato con un’opera che affronta il tema dell’amore attraverso riflessioni filosofiche, riferimenti mitologici e profonde considerazioni sull’esistenza.
A dialogare con l’autore sono stati il professor Daniele Dibennardo, giornalista e collaboratore della casa editrice De Cultura, e la vicesindaca di Velletri Chiara Ercoli, assessora con delega anche alla Cultura.
Alla presentazione hanno preso parte numerose autorità civili e militari. Oltre alla vicesindaca Ercoli, successivamente raggiunta dall’assessore Cristian Simonetti, erano presenti anche Giancarlo Amato, già Procuratore Capo della Repubblica di Velletri, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Velletri capitano Giovanni Cappa e il Comandante della Polizia Locale Maurizio Santarcangelo.
Ad arricchire l’incontro è stata inoltre Silvia Ciriaci, che ha emozionato il pubblico con la lettura di alcuni significativi passaggi del romanzo.
Un viaggio nell’amore e nelle emozioni
“Pensa al colore del mare” accompagna il lettore in un percorso intenso e coinvolgente, nel quale il protagonista, Marco Rispoli, affronta il dolore della perdita della moglie e il profondo legame con la nipote, dando vita a una narrosa ricca di emozioni e spunti di riflessione.
Il romanzo si legge con naturalezza, ma invita anche a soffermarsi su ogni pagina. Filosofia, mitologia e domande esistenziali si intrecciano in una storia che parla dell’amore nelle sue molteplici sfaccettature. Proprio come il mare, anche l’amore cambia colore: può essere burrascoso come la gelosia, placido come la serenità o impetuoso come la passione.
Nel corso dell’incontro Ritondale ha raccontato come l’idea del libro sia nata dalla lettura di filosofi, santi e grandi pensatori.
«Ho comandato i corsi dell’Accademia e tutto ciò che ho detto ai miei allievi proveniva dal cuore. Ho immaginato un dialogo continuo con la mia unica nipotina, proiettandola nell’età adolescenziale. Non volevo parlare dall’alto dell’esperienza, ma affrontare ogni situazione mettendomi nei panni dell’altro. Anche Einstein definiva l’amore una forza potentissima, un’energia che la scienza ancora non riesce a spiegare. Siamo tutti energia, tutti interconnessi da fili invisibili. Anche il dolore di un lutto non spezza quei legami: ogni ferita può diventare uno spazio da cui ripartire, soprattutto quando si ama profondamente».
Le riflessioni degli ospiti
La vicesindaca Chiara Ercoli ha espresso il proprio apprezzamento per il romanzo.
«Mi ha colpito la tenerezza con cui viene raccontato l’amore e il rapporto con la nipotina. È un libro che parla di relazioni intense ma delicate. In molti passaggi ciascuno può ritrovare qualcosa del proprio vissuto. Il filo conduttore è la cura, quella che il protagonista dedica alla moglie, alla nipote e all’amico.»
Molto apprezzato anche l’intervento di Giancarlo Amato, ex Procuratore Capo della Repubblica di Velletri, che ha evidenziato come Ritondale abbia scelto di raccontare un universo profondamente diverso rispetto alla lunga carriera vissuta nelle Fiamme Gialle.
«Mi ha colpito che un ufficiale di così alto livello abbia scelto di parlare dell’amore anziché raccontare esperienze professionali. L’amore attraversa ogni pagina del libro e, in fondo, emerge anche dal modo in cui ha vissuto il proprio lavoro. La presenza di tanti ex colleghi testimonia quanto abbia saputo costruire rapporti autentici. Il dialogo tra nonno e nipote rappresenta un prezioso ponte tra generazioni. E, visto che oggi è stato annunciato un nuovo progetto editoriale, non posso che augurargli: non c’è due senza tre».
“Che colore ha oggi il suo mare?”
A conclusione dell’incontro è stata realizzata anche una video intervista all’autore. Tra le domande rivoltegli, una è sembrata racchiudere il senso più profondo del romanzo.
«In questa fase della sua vita, che colore ha il mare?»
La risposta di Filippo Ritondale è stata tanto semplice quanto evocativa.
«È il mare di settembre: azzurro, trasparente, appena increspato dal primo vento. È ancora molto bello, ma lascia intuire che lentamente si avvia verso la stagione autunnale e invernale.»
Una risposta aperta all’interpretazione di ciascun lettore, proprio come il libro, che invita ognuno a ritrovare nel colore del proprio mare il riflesso della propria storia, dei propri affetti e del proprio cammino di vita.
Fabiana Catteruccia
