Al MAEC una grande mostra dedicata al maestro del Futurismo, con ottanta capolavori provenienti da importanti musei e collezioni internazionali “Gino Severini. Modernità come dialogo” è …
Al MAEC una grande mostra dedicata al maestro del Futurismo, con ottanta capolavori provenienti da importanti musei e collezioni internazionali
“Gino Severini. Modernità come dialogo” è il titolo della mostra internazionale (appena inaugurata) allestita nella sede del Museo dell’Accademia dell’Arte Etrusca presso Palazzo Casali a Cortona, città natale del celebre artista. Prodotta sinergicamente con il Ministero della Cultura, l’iniziativa è promossa da Comune di Cortona, Accademia Etrusca, e MAEC.
Esprimendo grande soddisfazione per l’esposizione dedicata all’artista Gino Severini, il Sindaco di Cortona Luciano Meoni ha dichiarato “con questa mostra Cortona rende omaggio a un artista che ha saputo parlare al mondo. A sessant’anni dalla sua scomparsa la nostra città sceglie di celebrarne non solo il genio creativo, ma anche la straordinaria capacità di costruire dialoghi tra Italia e Francia, tra avanguardia e tradizione”.
Progettata in occasione del 60° anniversario della morte di Gino Severini (1886-1966) la rassegna d’arte è curata da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva. Distinto in cinque sezioni, il progetto espositivo propone ottanta opere d’elevato impatto visivo, non solo dipinti ma anche disegni originali provenienti da collezioni private e musei, fra i quali il Centro Pompidou di Parigi, l’Estorick Collection di Londra, oltre alla Pinacoteca Vaticana, il Museo del Novecento di Milano e il MART di Rovereto.
Artista cosmopolita, Gino Severini lavoro’ sia in Italia che in Svizzera e in Francia (sua patria adottiva dal 1906), in contesti storici in cui intrecciò proficue relazioni con avanguardie culturali del suo tempo, da Picasso, a Carrà, Balla, Soffici, Marinetti, Apollinaire, Braque, Signac, solo per citarne alcune, sperimentando diversificati stili e linguaggi.
La mostra di Cortona presenta anche un’inedita raccolta documentaria e fotografica d’eccezione, oltre ad un’installazione multimediale immersiva focalizzata sull’opera del versatile artista cortonese, dagli esordi alla sua maturità.
Alla riuscita dell’evento ha generosamente contribuito Romana Severini (figlia di Gino) e nel catalogo, realizzato dall’editore Cimorelli, sono inclusi contributi d’eminenti studiosi fra i quali Alice Ensabella, Alessandra Franchina, Maria R. Lanfranchi, Giovanni Cassini, Alessandro Del Puppo, Alessandra Tiddia, Francesca Piqué.
In esposizione al Palazzo Casali di Cortona è proposto anche un iter relativo al periodo 1925- 1947, epoca storica in cui Gino Severini fu assai fecondo, e ai visitatori sono presentate recenti ricerche incentrate sulla sua complessa personalità e sui suoi controversi rapporti dialettici sempre protesi al confronto con la modernità, attività per le quali fu sostenuto anche dal filosofo Jacques Maritain.
Agli interessati segnaliamo che la mostra dedicata a Gino Severini è visitabile a Cortona (Arezzo) fino al prossimo novembre 2026.
di Cristina Fontanelli
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