Velletri, l’arte di Marilena Ramadori protagonista all’ex Chiesa di San Francesco con la mostra “Trame dell’esistenza”

L’Associazione Calliope è lieta di presentare la mostra di Marilena Ramadori (1965, Montegiorgio, Fermo; vive e lavora tra Roma e Velletri), intitolata Trame dell’esistenza – casa e città come spazi dell’essere, che verrà inaugurata nella Ex Chiesa di San Francesco di Velletri, sabato 11 luglio alle ore 18.30 e rimarrà in programmazione fino a domenica 19 luglio 2026. Il progetto espositivo è accompagnato da un testo critico di Maria Vittoria Pinotti e presenta una selezione di opere pittoriche inedite, nate da recente riflessione dell’artista sul tema della casa, lo spazio che la caratterizza e il senso dell’abitare.

Le opere in mostra prendono avvio da un approfondito studio del saggio di Gaston Bachelard (La poetica dello spazio, 1957) che ha stimolato l’artista a indagare la dimensione poetica e fenomenologica della progettazione dello spazio abitativo, assieme a una rilettura delle testimonianze critiche e documentali di architetti italiani del Novecento, come Adalberto Libera, Luigi Moretti, Giuseppe Perugini, Innocenzo Prezzavento, Paolo Portoghesi, Ernesto Lusana, Costantino Dardi, solo per citarne alcuni.

In questa prospettiva, la pittura diventa uno strumento di esplorazione del rapporto tra spazi architettonici e ambienti esterni. Ogni lavoro esposto trae origine da fotografie, la cui trasposizione pittorica ne restituisce una lettura profondamente diversa: una trama geometrica essenziale, un campo visivo organizzato attraverso forme e schemi cromatici, in cui la totale assenza della figura umana consente di leggere lo spazio nella sua essenzialità formale e percettiva. Di particolare interesse, nelle opere in mostra, è l’approdo a una tecnica pittorica differente rispetto alla trascorsa ricerca. Se l’architettura continua a essere delineata, come nei lavori precedenti, attraverso la matita sanguigna, questa volta il colore fluido si distende e scorre sull’intera superficie, introducendo valori di movimento, dinamismo e profondità.

Rilevante è il luogo che ospita il progetto, l’ex Chiesa di San Francesco, spazio caratterizzato da essenziali forme rinascimentali, priva di apparati decorativi è situata all’interno del complesso conosciuto a Velletri come “la Casermaccia”. L’allestimento è stato concepito nel pieno rispetto dell’identità originaria dello spazio, senza interventi invasivi, valorizzando l’architettura esistente e le tracce del tempo che attraversano gli ambienti. Il dialogo tra le opere di Marilena Ramadori e la stratificazione materica e temporale dell’architettura chiesastica costruisce un campo di relazioni sensibili in cui geometrie e proporzioni si rivelano attraverso continui rimandi visivi e percettivi. Tutto ciò permette di avvertire una relazione tra superficie, profondità e vivacità del segno pittorico in rapporto a un luogo essenziale e puro.

Le origini della Ex Chiesa di San Francesco risalgono al Medioevo, quando fu edificata ai limiti di un complesso monastico francescano, secondo la tradizione, anche San Francesco d’Assisi vi soggiornò durante il viaggio verso Napoli nel 1222. Dopo l’Unità d’Italia e la soppressione degli ordini religiosi, il convento venne trasformato in caserma militare, da cui deriva il nome popolare di “Casermaccia”. La chiesa perse così la sua funzione sacra e conobbe un lungo periodo di abbandono e degrado, pur conservando intatta la propria forza evocativa e l’atmosfera limpidamente sospesa che ancora oggi la caratterizza.

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Marilena Ramadori 1965, Montegiorgio, in provincia di Fermo, vive e lavora tra Roma e Velletri, ha studiato Architettura all’Università degli Studi La Sapienza di Roma e seguito le lezioni di pittura nel 2017 e nel 2018 tenute dal professor Fabrizio Dell’Arno presso la RUFA.

Tra le mostre personali: Visioni al femminile – Riflessi urbani, a cura della Casa dell’Architettura e Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, Acquario Romano, Roma, 2024; Archipittura, a cura di Davide Silvioli, Palazzo dei Priori, Fermo, 2023; The unexpected view, a cura di Anna Isopo, Arte Borgo Gallery, Roma, 2022; Architetture, Boutique Malloni, Roma, 2019; Zizza – Appunti di viaggio, a cura di Claudia Zaccagnini, Piccole Cisterne Romane, Fermo, 2018; Città in viaggio, a cura di Claudia Zaccagnini, Galleria Grafica Campioli, Monterotondo, 2016.

Tra le recenti mostre collettive: Arteam Cup, Fortezza del Priamar, Savona, 2024, Premio Vittorio Viviani, Villa Brivio, Nova Milanese, 2024; aPalazzo Contemporary Art Prize, Palazzo Sanseverino, Vigevano, 2024; I Monologhi della Pittura, a cura di Fabrizio dell’Arno, Scuderie Estensi, Tivoli, 2023; Imagination, Florence Contemporary Gallery, Firenze, 2023; Quarterly Art Review, Circle Foundation for the Arts, Atene, 2022; Nowadays, Florence Contemporary Gallery, Firenze, 2022; Premio Vittorio Viviani, Villa Brivio, Nova Milanese, 2022; New Visions, Florence Contemporary Gallery, Firenze, 2022; Concorso di idee Tracce di Licini, Sala Cola dell’Amatrice, Ascoli Piceno, 2022; Premio 100 Artisti a Palazzo Fani, Palazzo Fani, Tuscania, 2022; Premio Arte Borgo, Museo Crocetti, Roma, 2022; LimitLess, Florence Contemporary Gallery, Firenze, 2021; 14° e 15° Arte Laguna Prize, Arsenale Nord di Venezia, Venezia, 2021; Premio Mestre di Pittura, Centro Culturale Candiani, Mestre, 2021; Premio Città di Montecosaro, Palazzo Comunale CAM, Montecosaro, 2021; Rebirth, Florence Contemporary Gallery, Firenze, 2021; Premio Marchionni, Museo MAGMMA, Villacidro, 2021; YICCA Prize, Hernandez Art Gallery, Milano, 2021; Far but close, Florence Contemporary Gallery, Firenze, 2021; Biennale dei Normanni – International Art Expo, Villa Vittorio Veneto e Museo Sciortino, Monreale, 2020; Rassegna d’arte a Bratislava, Castello di Bratislava, Bratislava, 2020; Budapest ARTEXPO, Pintér Galeria, Budapest, 2019; Premio CulturaIdentità, La Spezia, 2019; Mantova Artexpo, Museo Diocesano Francesco Gonzaga, Mantova, 2019; Bienal de Arte Barcelona, MEAM – Museu Europeu d’Art Modern, Barcellona, 2019; Premio Eccellenza Europea delle Arti, Palazzo Velli Roma / MEAM Barcellona / Galerie Thuilliers Parigi, 2019; Premio Vittorio Viviani, Villa Brivio, Nova Milanese, 2019

 Tra i recenti Premi: Special Mention for Artistic Quality of Your Research, CREA Open, Venezia, 2026; Finalista Arteam Cup, Fortezza del Priamar, Savona, 2024; Finalista Premio Vittorio Viviani, Villa Brivio, Nova Milanese, Italia, 2024; Finalista aPalazzo Contemporary Art Prize, Vigevano, Italia, 2024; Finalista Exibart Prize N4, Roma, Italia, 2024; Selezionata nel catalogo 50 Artist to Watch in 2023, Florence Contemporary Gallery, Firenze, Italia, 2023; Attestato di Merito Artistico Luxembourg Art Prize 2023.

 

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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