Genzano ha ospitato l’Assemblea FederLUS delle Banche di Credito Cooperativo e il convegno dedicato al ruolo delle BCC in Europa e alle nuove sfide del settore bancario
Si è conclusa nella sede della Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo, a Genzano di Roma, l’annuale Assemblea della Federazione Lazio Umbria Sardegna delle Banche di Credito Cooperativo (FederLUS), uno degli appuntamenti più rilevanti per il sistema del credito cooperativo dell’Italia centrale.
La giornata ha richiamato nella sede di Largo Giuseppe Toniolo presidenti, direttori e rappresentanti delle Banche di Credito Cooperativo aderenti alla Federazione, insieme a esponenti del mondo accademico e istituzionale, offrendo un’importante occasione di confronto sulle prospettive del settore bancario cooperativo in Italia e in Europa.
Genzano al centro del sistema delle BCC
La scelta di ospitare l’assemblea a Genzano rientra nella volontà del presidente di FederLUS, Maurizio Longhi, di rendere l’appuntamento itinerante tra le banche associate, valorizzando di volta in volta i territori e le comunità in cui operano le BCC.
Ad accogliere gli ospiti è stato il presidente della Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo, Maurizio Capogrossi, che ha sottolineato come ospitare l’evento rappresenti un importante riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente dall’istituto al fianco di famiglie, imprese e realtà economiche del territorio.
Dopo la sessione assembleare riservata alle banche aderenti, la mattinata è proseguita con il convegno pubblico dal titolo “Il ruolo delle Banche Cooperative nel mondo – Focus sull’Europa ed esigenze di proporzionalità e semplificazione del quadro normativo bancario”.
I saluti istituzionali
Ad aprire i lavori sono stati il presidente di FederLUS Maurizio Longhi, il presidente della BCC Colli Albani e Nettuno Maurizio Capogrossi e il sindaco di Genzano Fabio Papalia, che ha dato il benvenuto ai numerosi partecipanti evidenziando il valore della presenza sul territorio di un istituto profondamente legato alla comunità locale e il ruolo delle banche cooperative nello sviluppo delle economie territoriali.
Il confronto sul futuro del credito cooperativo
Di alto profilo il panel dei relatori che si sono alternati durante il convegno.
Il professor Gianni Nicolini, ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università di Roma Tor Vergata, ha offerto un’analisi comparata del modello cooperativo in Italia, Europa e Stati Uniti, soffermandosi sulle prospettive di evoluzione del sistema.
Successivamente Guido Borgato, addetto finanziario presso la Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’Unione Europea, ha illustrato le principali novità legate al cosiddetto quarto pacchetto bancario europeo e alle posizioni sostenute dal Governo italiano nell’ambito del confronto comunitario.
A chiudere gli interventi è stato Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, che con la relazione dal titolo “Less is More” ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un quadro normativo più semplice e proporzionato, capace di favorire la competitività delle banche cooperative senza snaturarne la missione mutualistica.
Innovazione e vicinanza ai territori
Nel corso del dibattito è emerso con forza il ruolo che il credito cooperativo continua a svolgere a sostegno delle comunità locali, delle piccole e medie imprese e delle famiglie, in un contesto economico caratterizzato da profonde trasformazioni.
Tra i temi affrontati anche la necessità di conciliare innovazione, sostenibilità e competitività con quei valori di prossimità e mutualità che da sempre contraddistinguono il sistema delle Banche di Credito Cooperativo.
La giornata di Genzano ha così confermato il ruolo centrale della BCC Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo e della città castellana quale punto di riferimento per il confronto sulle sfide future del settore bancario cooperativo, in un momento particolarmente delicato per l’evoluzione delle regole europee.
«Siamo orgogliosi di aver ospitato nella nostra sede l’Assemblea annuale della FederLUS, un appuntamento di grande valore per tutto il movimento del Credito Cooperativo», ha dichiarato Maurizio Capogrossi, Presidente della BCC Colli Albani e Nettuno. «Desidero innanzitutto complimentarmi con la Federazione per la scelta di rendere questa Assemblea un appuntamento itinerante tra le BCC associate: una decisione che interpreta pienamente i valori della cooperazione e della mutualità, consentendo alla Federazione di essere sempre più espressione concreta dei territori e delle comunità che rappresenta. Rivolgo sin da ora un sentito ringraziamento ai relatori che, ne sono certo, offriranno contributi di grande spessore e autorevolezza, contribuendo ad alimentare una riflessione approfondita sui temi decisivi per il futuro del nostro sistema. Un pensiero particolarmente affettuoso va al professor Gianni Nicolini, la cui famiglia è da sempre legata ai valori del Credito Cooperativo e alla nostra realtà sin dai tempi della BCC San Barnaba di Marino. Sono convinto che dagli interventi e dal dibattito emergeranno spunti preziosi per affrontare con visione e consapevolezza le sfide che attendono il settore, confermando il ruolo centrale delle banche cooperative nello sviluppo delle comunità locali e dell’economia reale» .
Il primo a salire sul palco è stato il professor Gianni Nicolini, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che ha proposto una lettura comparata dei modelli di credito cooperativo in Italia, Europa e Stati Uniti, evidenziandone punti di forza, peculiarità e prospettive di evoluzione.
A seguire, Guido Borgato, Addetto finanziario presso la Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’Unione Europea, ha illustrato gli sviluppi del quadro normativo europeo e le priorità sostenute dall’Italia Pag. 2 di 2
A concludere il convegno è stato Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse, che con il suo intervento “Less is More” ha rilanciato la necessità di un sistema normativo più semplice, equilibrato e coerente con la specificità del Credito Cooperativo, quale condizione indispensabile per rafforzarne la competitività e continuare a sostenere famiglie, imprese e comunità locali.
Dal confronto è emersa con forza una convinzione condivisa: il modello cooperativo continua a rappresentare una risorsa strategica per i territori e un elemento di stabilità per il sistema bancario europeo, capace di coniugare solidità, innovazione e attenzione alle persone.
L’ampia partecipazione e l’elevato livello degli interventi hanno confermato la validità della scelta di rendere l’Assemblea FederLUS un appuntamento itinerante tra le Banche associate, valorizzando di volta in volta le realtà che operano quotidianamente al servizio delle rispettive comunità.
Per la Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo, aver ospitato l’edizione 2026 dell’Assemblea FederLUS rappresenta un motivo di particolare soddisfazione e un significativo riconoscimento dell’impegno quotidianamente profuso a favore dello sviluppo del territorio e della cooperazione.
