Sacchi di rifiuti abbandonati, erba alta, rovi, alberi mai potati e cattivi odori che, con il caldo estivo, rendono il piccolo parco comunale ormai difficilmente fruibile. È la situazione segnalata da un residente dell’area verde situata tra via Roma e via San Carlino, accanto alla chiesa del Santissimo Salvatore, che lancia un appello affinché si intervenga al più presto.
A rivolgersi alla redazione di Castelli Notizie è stato Stefano M., che descrive una condizione di degrado che perdura ormai da diversi mesi.
“Da tempo vengono abbandonati sacchi di rifiuti di ogni dimensione all’interno del parco. Con l’erba alta, la mancata manutenzione degli alberi e le temperature elevate di questi giorni, la situazione è diventata sempre più difficile, anche per i cattivi odori che si sprigionano nell’area”, racconta il residente.
Secondo quanto riferito, oltre ai rifiuti si è registrata una manutenzione del verde insufficiente: gli alberi sarebbero cresciuti fino a invadere i terrazzi delle abitazioni che si affacciano sul parco, mentre rovi ed erba alta renderebbero poco accessibile lo spazio pubblico. Il cittadino riferisce di aver già inoltrato nei mesi scorsi una segnalazione agli uffici competenti, ma il problema non ha trovato soluzione. Il parco si trova di fronte alle villette comprese tra i civici 33 e 47 di via Roma, in una zona residenziale frequentata da famiglie e bambini.
La speranza dei residenti è che la questione possa ora trovare attenzione da parte della nuova Amministrazione comunale, recentemente insediatasi, che ha inserito tra le priorità anche il recupero e la manutenzione delle aree verdi cittadine, così da restituire decoro e piena fruibilità a uno spazio pubblico importante per il quartiere.
Ma accanto alla richiesta di un intervento di pulizia e manutenzione, emerge anche un’altra riflessione, forse ancora più importante. Le immagini inviate alla nostra redazione mostrano infatti cumuli di rifiuti che difficilmente possono essere attribuiti al caso: si tratta di sacchi abbandonati volontariamente da persone che hanno scelto di utilizzare un parco pubblico come una discarica a cielo aperto.
Un comportamento che rappresenta una grave forma di inciviltà e di mancanza di rispetto verso l’intera comunità. Per quanto gli interventi di pulizia possano restituire decoro all’area, senza un cambio di mentalità e senza il rispetto delle regole il rischio è che la situazione torni rapidamente a ripetersi.
Perché il decoro urbano è una responsabilità condivisa: delle istituzioni, chiamate a garantire pulizia e manutenzione, ma anche dei cittadini, che hanno il dovere di rispettare gli spazi pubblici, patrimonio di tutta la collettività.