Domenica 12 Luglio il CREA, storica cantina sperimentale di Velletri, ha aperto le porte della sua aula magna, grazie alla disponibilità del dott. Massimo Morassut, per ospitare la prima edizione dell’evento “Velletri Moda”, nato dal progetto “Il Muro della Gentilezza” da parte dell’APS di secondo livello de “La Rete di Tutti”.
Il cuore della serata è stata una sorprendente sfilata, con abiti ideati da giovani stilisti che operano nei territori di Velletri, Albano e Roma, alle prime armi ma abili e sognatori. Ogni capo è stato inoltre arricchito dai gioielli ideati da Gaia La Rosa, giovane designer veliterna. La moda non appartiene solo alle grandi metropoli o alle industrie, ma può rinascere in modo etico e responsabile anche nei luoghi in cui i riflettori solitamente non puntano.
Questo è ciò in cui crede il progetto “Il Muro della Gentilezza”, il quale si occupa principalmente di accogliere abiti di seconda mano che vengono donati; quest’anno ha deciso di dargli una nuova vita nella prima edizione del Velletri Moda. Gli organizzatori – Laura Pesci, presidente di “La Rete di Tutti”, collettivo che riunisce diverse associazioni che operano nel sociale e nel volontariato, Giorgio Michele Todrani, Livia Silvestri ed Emily Mele – hanno dato l’opportunità a sei giovani stilisti e a una designer di gioielli di esprimere la loro creatività ideando una sfilata interamente con le loro creazioni, per le quali gli stilisti hanno utilizzato materiali riciclati e abiti usati provenienti dal Muro della Gentilezza, rinnovando così la loro bellezza e generando qualcosa di nuovo.
La serata si è aperta con l’esibizione di Elisa Girardi cantante lirica Velester Music Group. La giovane ragazza ha incantato il pubblico con la sua potente voce e il suo splendido abito rosso carminio, di esplicita eco ottocentesca. Di seguito i presentatori, Laura Pesci e Matteo Trovalusci, hanno dato il via allo spettacolo introducendo gli stilisti che hanno affidato i propri capi ad un cast di modelle e modelli volontari professionisti.
La prima a far sfilare le proprie creazioni è stata Lorenza Chibbaro, che si è dilettata in tecniche di manipolazione tessile e ricamo, portando sul palco una novità: tintura naturale realizzata con aronia e semi di avocado, applicata a tessuti naturali di origine vegetale. A seguire, Adriano Zaghini e Stefano Pilotti hanno deciso di esaltare lo stile urban, portando sul palco la moda della strada con completi di ispirazione alla Pop Art. È stata poi la volta di Benedetta Benedetti, donna dallo sguardo semplice ma attento ai dettagli, che si è messa alla prova con opere di upcycling. Successivamente hanno sfilato gli abiti di Gabriele Antonio La Polla, il quale ha creato un incontro tra il mondo della corsetteria e l’universo dell’arte classica, riportando sui suoi corsetti ispirazioni a opere immortali con dettagli de “La Creazione di Adamo” di Michelangelo e de “La Nascita di Venere” di Botticelli, ricamati da egli stesso, ricordando a tutti come arte e sartoria siano da sempre in dialogo tra loro.
Rimanendo sul tema dell’artigianato, una menzione doverosa va a Gaia La Rosa. A lei si deve ogni gioiello che ha impreziosito gli abiti del défilé rendendoli scintillanti, realizzati da quest’ultima tramite una tecnica di modellizzazione 3D applicata al gioiello. Durante la sfilata sono state omaggiate le “Spose Gentili”. Un abito da sposa ha sfilato in onore di quelle donne che hanno voluto donare al Muro della Gentilezza il simbolo del proprio giorno più bello, solo per rendere felice qualcun’altra.
A chiudere le mille emozioni della serata, c’è stata la performance teatrale della compagnia Oltre-Genesis del maestro Giorgio Michele Todrani. Un’esecuzione sensibile e drammatica contro la violenza di genere, pensata dal punto di vista di un padre che perde tragicamente la figlia, con un finale ancor più toccante. Il pubblico ha potuto assistere a una suggestiva messinscena che ha rimesso in contatto ogni spettatore con la propria parte interiore. Come sottolineato dal maestro Todrani, il suo teatro non nasce per puro intrattenimento, ma per far star bene chi ne ha bisogno, suscitando emozioni e favorendo il contatto con la parte più cara dell’io.
La performance teatrale ha plasmato il suo carattere e impatto anche grazie agli abiti di scena, tutti interamente realizzati dalla giovanissima stilista Denisa Iacob. La sua magistrale capacità con ago e filo ha dato vita a vestiti con apparenza di ferite, ad uno splendido mantello bianco con delicati ricami dorati che scivolavano lungo le forme del corpo, e infine l’abito protagonista indossato dal suo mentore, che ha sorpreso e incantato tutti aprendosi nel gran finale in due ali di filato rosso intenso, con cordini disgiunti che sono apparsi dalla sua schiena.
Il successo dell’evento è stato possibile anche grazie a chi di solito poco appare ma silenziosamente aggiunge la propria inestimabile soggettività, come Livia Silvestri, altra giovane ragazza che ha contribuito a creare la visione e l’immaginario del progetto con il suo sguardo fresco e attento sull’organizzazione, ed Emily Mele, colei che porta il merito non solo della partecipazione organizzativa, ma anche di aver allestito la sala e la passerella, realizzando degli eleganti fiori bianchi con recupero di mascherine scadute provenienti dal Muro della Gentilezza. L’obiettivo di Emily è simbolico e ottimista, riutilizzare un oggetto non solo di scarto, ma portatore di brutti ricordi, per farlo diventare qualcosa di bello e con una nuova vita.
Lo spettacolo Velletri Moda ha dimostrato ancora una volta che l’incontro tra generazioni è in grado di creare nuova bellezza e che la fiducia è l’ingrediente più importante, poiché rende la collaborazione sorprendente e funzionale. Lo scambio avvenuto si rivolge alla speranza di ampliare la rete per chi ha capacità e volontà di crescere, di farsi conoscere e proporre la propria visione, che per ogni stilista è unica e derivata da uno studio approfondito. Alcuni studenti, altri accademici o autodidatti, tra questi ragazzi potrebbero esserci le nuove leve della moda contemporanea e futura, che rimarranno sempre grati per chi, come le persone speciali dietro al Muro della Gentilezza, è pronto a dargli fiducia e ottime opportunità.
Anche altre persone e aziende hanno teso la propria mano per rendere tutto ciò possibile e speciale: si ringrazia per la partecipazione la vicesindaca Chiara Ercoli – rappresentante dell’amministrazione comunale -, che ha reso chiaro il suo sostegno ai giovani e alle iniziative a loro dedicate.
Un altro caloroso ringraziamento va alla Banca di Credito Cooperativo Colli Albani e Nettuno, sponsor principale dell’evento; a Roberto Coiffeur, il parrucchiere che si è curato delle acconciature delle modelle; a Re Sole Wellness che si è occupato del trucco e alle sue delegate make-up artist Angelica Magni e Aurora Magni; alla fotografa Giulia Perciballi e alla social media manager Rossella Macrina; all’APS “Difendiamo l’Allegria” di Leonardo Mayone rappresentante dell’area fragilità per la Rete di Tutti (Ass. L.A.I.C. e ALBA); alla Fondazione San Michele Arcangelo ETS del Presidente Gian Mario De Luca; alla moderatrice Ph.D. Giorgia Giordani; e alle aziende agricole che hanno presenziato, azienda vitivinicola bio Marco Serra, azienda agricola bio La Capanna di Fabrizio Caponera, azienda agricola Casale Battista, azienda agricola di Maurizio Bonanni.
Un doveroso ringraziamento ai volontari della Croce Rossa Italiana e della Misericordia che hanno vigilato con sicurezza sulla numerosa affluenza.
A cura di Gioia Maria Crea
