Il vino Frascati e le sue aziende continuano a distinguersi nel panorama enologico nazionale e internazionale grazie alla qualità delle produzioni vitivinicole, frutto di una tradizione secolare che oggi si rinnova attraverso ricerca, innovazione e una costante attenzione all’eccellenza. Un patrimonio che affonda le radici nei terreni vulcanici dei Castelli Romani e che, vendemmia dopo vendemmia, continua a conquistare esperti e appassionati, confermando il ruolo di questo territorio tra le più importanti realtà vitivinicole italiane.
Dopo i prestigiosi riconoscimenti ottenuti al XXIV Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, l’amministrazione comunale di Frascati, su impulso dell’assessore all’Agricoltura Claudio Cerroni, ha organizzato, come da tradizione, un momento dedicato alla valorizzazione delle aziende locali premiate e rappresentative dell’intero areale del Frascati.
Martedì 14 luglio, nell’Aula Consiliare “Falcone e Borsellino” di Palazzo Marconi, si è svolta la presentazione alla stampa dei vini dell’areale insigniti dei riconoscimenti più prestigiosi nell’ambito del concorso internazionale. Dieci medaglie d’oro e due d’argento che celebrano un percorso fatto di sacrificio e investimenti per promuovere uno dei prodotti più rappresentativi di un intero territorio. Un’occasione che si ripete ogni anno non solo per celebrare i risultati ottenuti, ma soprattutto per raccontare il lavoro quotidiano che si cela dietro ogni bottiglia: una storia che parla di competenza, investimenti, ricerca agronomica ed enologica e di una passione tramandata di generazione in generazione.
Un impegno premiato da risultati evidenti che confermano l’elevato livello qualitativo raggiunto dall’intero comparto. Dai Frascati Superiore DOCG ai Frascati DOC, passando per il Roma DOC, le etichette che insistono nei Comuni di Frascati e Monte Porzio Catone, raccontano la capacità delle cantine locali di valorizzare il territorio interpretandolo con stili diversi ma accomunati dalla stessa ricerca della qualità.
In apertura dell’incontro l’assessore Claudio Cerroni ha rivolto un sentito ringraziamento a tutte le aziende dell’areale del Frascati che hanno preso parte al concorso, contribuendo a rappresentare al meglio il valore di un territorio che affonda le proprie radici in una tradizione vitivinicola secolare e in un patrimonio vulcanico di straordinaria ricchezza. “I riconoscimenti ottenuti – ha sottolineato Cerroni – rappresentano il frutto del lavoro, della passione e della professionalità dei nostri produttori, autentici ambasciatori del nome di Frascati in Italia e nel mondo, un vino che oggi definiamo, a tutti gli effetti, contemporaneo. Un vino che non è soltanto una delle principali eccellenze del nostro territorio, ma che, come ricordiamo sempre anche nel corso dei numerosi eventi di promozione che organizziamo, è anche cultura, paesaggio, identità e sviluppo economico”.
A rendere ancora più coinvolgente l’iniziativa di ieri è stata la degustazione guidata con la consueta competenza e passione dal sommelier FISAR Francesco Radiciotti, che ha accompagnato i presenti in un percorso sensoriale tra le eccellenze premiate, illustrandone caratteristiche, peculiarità e legame con il territorio.
Protagonisti dell’incontro sono stati gli stessi produttori, che hanno raccontato in prima persona la filosofia delle proprie aziende e il lavoro che accompagna ogni fase della produzione. Erano presenti Lorenzo Ferri di Ferri Vini, Bruno Gasperini di Casale Vallechiesa, Lorenzo Costantini di Villa Simone, Felice Gasperini dell’azienda VillaFranca; per Casata Mergè è intervenuto il responsabile e sommelier Gaetano Casilli, mentre Fontana Candida è stata rappresentata dall’agronomo Paolo Savo Sardaro.
Dalle loro testimonianze è emersa una visione comune: quella di un territorio che continua a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’innovazione senza mai perdere il legame con la propria storia. La continua ricerca dell’eccellenza in vigna e in cantina rappresenta oggi il vero punto di forza dell’areale del Frascati, capace di coniugare il rispetto della tradizione con le più moderne tecniche produttive. I successi ottenuti al Concorso Internazionale Città del Vino rappresentano quindi molto più di un semplice riconoscimento: sono la conferma che il Frascati continua a essere un simbolo dell’enologia italiana, un territorio vivo, dinamico e competitivo, capace di raccontarsi attraverso vini di straordinaria personalità, nati da un terroir unico al mondo e dall’impegno quotidiano di produttori che hanno scelto di fare della qualità la propria cifra distintiva. Un patrimonio enologico inestimabile che custodisce ben 8 cru sui 12 totali presenti nel Lazio e che, grazie a sinergie positive tra produttori e istituzioni, inizia ad essere sempre più tutelato nelle sue specificità e infinite, preziose, diversità.
Con iniziative come questa, il Comune di Frascati rinnova il proprio impegno nel sostenere e promuovere un comparto strategico per l’economia locale e per l’identità del territorio, consapevole che ogni bottiglia racconta una storia fatta di lavoro, passione e amore per una terra che continua a regalare vini capaci di emozionare e di portare il nome di Frascati sempre più in alto nel panorama enologico internazionale.
LE ETICHETTE PREMIATE
Vallechiesa – Mia Malvasia 2025 Bianco 83,8 Argento
Casata Merge – Sesto 21 Sauvignon 2025 Bianco 86 Oro
Villafranca – Roma DOC 2024 Bianco 84,8 Argento
Ferri Vini – Frascati DOC 2025 Bianco 87,6 Oro
Vallechiesa – Heredio Frascati Superiore 2025 Bianco 88,8 Oro
Ferri Vini – Frascati Superiore 2025 Bianco 86 Oro
Fontana Candida Santa Teresa Frascati Superiore 2025 Bianco 86 Oro
Villa Simone Filonardi Frascati Superiore 2024 Bianco 87,2 Oro
Casata Merge Sesto 21 Frascati Superiore 2024 Bianco 86,6 Oro
Fontana Candida Luna Mater Frascati Superiore 2023 Bianco 88 Oro
Casata Merge Sesto 21 Syrah 2023 Rosso 90 Oro
Villafranca – Roma DOC 2023 Rosso 87,8 Oro
