Roma – L’incontro svoltosi il 15 luglio 2026 nella Sala Stampa di Montecitorio, dedicato all’80° anniversario della canonizzazione di Santa Francesca Saverio Cabrini. La conferenza ha …
Roma – L’incontro svoltosi il 15 luglio 2026 nella Sala Stampa di Montecitorio, dedicato all’80° anniversario della canonizzazione di Santa Francesca Saverio Cabrini.
La conferenza ha riportato al centro una figura straordinaria, la cui opera continua a interrogare il nostro tempo, segnato da migrazioni, guerre, nuove povertà e crisi identitarie.
L’iniziativa, promossa con la partecipazione di Fabio Porta – Deputato, eletto nella Ripartizione America Meridionale.
Christian Di Sanzo – Deputato, eletto nella Ripartizione Nord e Centro America.
Francesco Butta – Autore del contributo video Il volo delle Colombe a Sant’Angelo Lodigiano.
Don Simone Caleffi – Docente presso la LUMSA ed Ecclesia Mater.
Gioacchino Onorati – Editore de La Bussola.
Prof. Dominic Candeloro – Storico dell’emigrazione italiana, Chicago.
Prof.ssa Elisabetta Marino – Ordinaria di Letteratura inglese all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Maria Pia Cappello – Scrittrice.
Meo Carbone – Artista.
Gianni Lattanzio – Direttore editoriale di Meridianoitalia, moderatore dell’incontro.
L’impressione più forte è che Madre Cabrini non appartenga soltanto alla storia della Chiesa o dell’emigrazione italiana. Appartiene al presente. E forse anche al futuro.
L’evento ha costruito un dialogo capace di unire politica, cultura e memoria. Un confronto nel quale è emerso con chiarezza come la vicenda di quella piccola donna lombarda, partita per assistere gli emigranti italiani nelle Americhe, continui a rappresentare un modello di coraggio civile prima ancora che religioso.
Tra i momenti più significativi della giornata vi è stata anche la proiezione del video “Il volo delle Colombe a Sant’Angelo Lodigiano”, realizzato da Francesco Butta, un contributo che ha aggiunto una dimensione emotiva alla riflessione collettiva.
Il video non si limita a raccontare un luogo o una ricorrenza. Racconta un simbolo.
Le colombe diventano metafora di quei milioni di italiani che lasciarono la propria terra senza sapere cosa avrebbero trovato dall’altra parte dell’oceano. Ma diventano anche l’immagine di ogni essere umano costretto oggi a cercare una possibilità diversa per vivere con dignità.
Nel dibattito pubblico contemporaneo la parola “migrante” viene spesso usata come una categoria politica, quando invece dietro quel termine esistono persone, famiglie, speranze, paure. Santa Francesca Cabrini comprese tutto questo oltre un secolo fa, scegliendo di stare dalla parte degli ultimi senza chiedere loro da quale parte del mondo provenissero.
Ascoltando gli interventi dei relatori, emergeva una considerazione che merita di essere sottolineata.
La memoria non serve se resta confinata nelle celebrazioni, ma diventa coscienza civile , quando aiuta una società a rileggere sé stessa e ricorda che l’Italia è stata, prima di ogni altra cosa, una nazione di emigranti.
Per decenni milioni di italiani hanno cercato fortuna lontano da casa, affrontando discriminazioni, sfruttamento e diffidenza. Oggi quella stessa esperienza dovrebbe renderci più capaci di comprendere le storie di chi percorre un cammino analogo.
Naturalmente il fenomeno migratorio del XXI secolo è complesso e richiede equilibrio, regole e responsabilità istituzionali. Nessuno può negarlo. Ma sarebbe altrettanto sbagliato dimenticare la dimensione umana che sta dietro ai numeri.
È questo il messaggio che la figura di Cabrini continua a trasmettere.
Siamo dominati dalla velocità delle notizie, dagli slogan e dalle polemiche social, iniziative come quella di Montecitorio restituiscono valore al tempo dell’ascolto. Non cercano lo scontro, ma la comprensione. Non producono titoli gridati, ma domande.
Anche il contributo video di Francesco Butta va letto in questa chiave.
In fondo, il compito delle immagini è spesso quello di arrivare dove le parole faticano.
L’80° anniversario della canonizzazione di Santa Francesca Saverio Cabrini non è stato soltanto una ricorrenza religiosa, ma un invito a guardare il presente con gli occhi della storia e ricordarci che la memoria non serve a celebrare il passato, ma a costruire un futuro più consapevole.
Per chi desidera rivedere integralmente l’evento, la registrazione è disponibile sulla WebTV della Camera dei Deputati: Evento n. 31969 – WebTV Camera.
https://webtv.camera.it/evento/31969
