Lago di Nemi, lavori sul percorso ciclopedonale nel mirino degli ambientalisti: la replica del sindaco Bertucci

Torna al centro del dibattito il progetto di riqualificazione dell’area del Lago di Nemi interessata dai lavori per la realizzazione del percorso ciclopedonale, finanziato con fondi del PNRR attraverso il progetto PUI Sport della Città Metropolitana.

A riaccendere la discussione è il Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani, promotore della campagna “SOS Laghi e zone umide dei Castelli Romani”, che critica duramente l’intervento, ritenendolo eccessivamente impattante sotto il profilo ambientale.

Secondo gli ambientalisti, sulle sponde del lago si starebbe assistendo “all’ennesima colata di cemento” in un’area che, a loro giudizio, avrebbe invece bisogno di essere restituita alla sua piena naturalità. Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, il Coordinamento ricorda anche le precedenti segnalazioni relative al Centro Canoe e alla terrazza realizzata con plinti in cemento, successivamente rimossa su disposizione del Parco Regionale dei Castelli Romani.

L’associazione sottolinea inoltre come proprio quella zona sia stata interessata, negli anni scorsi, dall’emersione di una discarica contenente materiali con amianto, resa visibile dall’abbassamento del livello del lago e successivamente bonificata. Secondo gli ambientalisti, nell’area sarebbero ancora presenti frammenti di amianto e proprio per questo si sarebbe dovuto privilegiare un intervento improntato esclusivamente alla rinaturalizzazione.

Nel mirino finisce soprattutto la scelta dei materiali impiegati. Per il Coordinamento Ambientalista il progetto avrebbe potuto rappresentare un esempio di riqualificazione ecologica, facendo ricorso a materiali naturali e tecniche di ingegneria naturalistica, evitando nuove impermeabilizzazioni del suolo in un ecosistema già fortemente compromesso dall’abbassamento della falda e dalla progressiva riduzione degli habitat naturali.

Per queste ragioni gli ambientalisti annunciano di aver trasmesso una nuova segnalazione agli enti competenti, chiedendo verifiche sulla compatibilità dell’intervento con i vincoli paesaggistici e ambientali e invitando a valutare soluzioni ritenute più sostenibili.

La replica del sindaco Bertucci

Sulla nuova segnalazione abbiamo sentito il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, i quale  difende il progetto evidenziandone le finalità di recupero e valorizzazione.

“L’opera di valorizzazione attualmente in corso – spiega il primo cittadino – consentirà di recuperare un’area demaniale per lungo tempo abbandonata e oggetto di abusivismo edilizio, restituendola alla comunità come spazio dedicato alla pratica motoria all’aria aperta”.

Bertucci sottolinea inoltre che particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità dell’area, affinché anche le persone con disabilità possano usufruire in autonomia e sicurezza degli spazi e dei servizi previsti.

Il sindaco ricorda poi l’impegno dell’Amministrazione comunale sul fronte della tutela ambientale: “Siamo stati i primi a lanciare l’allarme sull’abbassamento della falda acquifera, richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare un patrimonio ambientale di straordinario valore”.

Tra le iniziative messe in campo dall’Amministrazione vengono ricordate anche la riapertura dei sentieri della Conca del Lago, compreso il Sentiero di San Michele, il restauro dell’area archeologica del Tempio di Diana, tuttora in corso, e il sostegno al progetto di recupero del Museo Nazionale delle Navi Romane.

Un dibattito destinato a proseguire

Il confronto tra tutela ambientale e interventi di riqualificazione torna così ad animare il dibattito sul futuro del Lago di Nemi, uno degli ecosistemi più delicati dei Castelli Romani. Da una parte gli ambientalisti chiedono un cambio di paradigma, privilegiando esclusivamente interventi a basso impatto e tecniche di ingegneria naturalistica; dall’altra l’Amministrazione comunale rivendica un progetto finalizzato al recupero di un’area degradata, all’eliminazione di situazioni di abusivismo e alla restituzione di uno spazio pubblico accessibile ai cittadini.

Un tema destinato probabilmente a far discutere ancora, mentre i lavori proseguono e restano alta l’attenzione delle associazioni ambientaliste e delle istituzioni coinvolte.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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