Il Parco dei Castelli Romani lancia “Storie in Cammino”, il concorso dedicato a racconti, fotografie e disegni ispirati ai sentieri del Lazio
“Storie in Cammino” è la prima edizione del Concorso di Narrazione promosso dal Parco Regionale dei Castelli Romani, in collaborazione con la Regione Lazio, rivolto a tutti coloro che hanno vissuto nel passato e nel presente, una propria esperienza di cammino nei sentieri del Lazio e ha voglia di raccontarla attraverso una storia, un disegno o un’immagine fotografica.
L’iniziativa offre dunque la possibilità a tutti coloro che conservano preziosi e indelebili ricordi vissuti durante un’escursione rigenerante negli innumerevoli scenari naturalistici del Lazio, in questo caso, in quelli dei Castelli Romani, di lasciare una traccia e condividerla con gli altri, tramite un racconto, alcune foto, una piccola narrazione poetica, un disegno.
I frequentatori dei sentieri che vogliono partecipare, possono inviare racconti brevi, disegni e foto fino al 21 settembre 2026, esclusivamente nelle modalità indicate nel Regolamento consultabile sul sito dell’Ente Parco Castelli Romani.
L’indirizzo email a cui inviare l’opera o richiedere ulteriori informazioni o comunicazioni è: storieincammino.concorso@
“La Giuria sarà composta da sette membri, scelti dall’Ente Parco Castelli Romani tra figure di spicco del territorio distinte in vari ambiti. I nominativi saranno resi noti entro l’11 settembre 2026. La premiazione si svolgerà nel mese di gennaio 2027” spiega la dottoressa Antonella Feligetti, psicoterapeuta, grafologa, ideatrice di molti concorsi letterari, che collabora con l’Ente Parco, nell’organizzazione del progetto.
“I siti naturali del territorio del Parco dei Castelli Romani – commentano i guardiaparco esperti Sandra Nardi ed Emanuele De Lellis –, offrono una varietà di spunti narrativi unici al mondo, con sentieri naturalistici indicati e sicuri da percorrere, che toccano 16 comuni dei Colli Albani e da alcuni anni, anche le Riserve Naturali della Sughereta di Pomezia e di Tor Caldara, sul mare di Anzio”.
“Non mancheranno certo gli spunti – aggiungono -, tra sentieri boschivi, la via Sacra e il bosco di Monte Cavo, la zona dei Pratoni del Vivaro, il Monte Tuscolo, Fontan Tempesta, la Collina degli Asinelli, le molte escursioni diurne e notturne nel bosco, con osservazione dei cieli stellati, gli incontri con gli studenti lungo il territorio paesaggistico e molte altre location incantevoli, unite al Cammino della Transumanza, la Festa dei Butteri e mille altre realtà, in ultimo anche il recente percorso del Museo del Bosco Diffuso, lungo la via Sacra nei boschi che affacciano sul Vulcano Laziale, con la veduta dalla loggetta che affaccia sui due laghi dei Castelli Romani”.
Molto soddisfatti anche i vertici dirigenziali del Parco dei Castelli Romani, che con il presidente, l’avvocato Ivan Boccali, il direttore generale Francesco Ciferri e il comandante dei Guardiaparco Vittorio Castellana, hanno espresso grande soddisfazione per questa ulteriore interessante ed emozionante iniziativa, che va a promozionare ulteriormente le eccellenze naturalistiche del territorio di pertinenza.
“Un territorio bellissimo, variegato in natura e fauna animale, vasto e dai vincoli paesaggistici a cui si sta prestando la massima attenzione ai fini della tutela -, ha dichiarato il presidente Boccali -. In questi ultimi anni si è avuto un grande incremento di visitatori, turisti, gruppi di stranieri e italiani, che giungono regolarmente per le visite guidate, le escursioni e altre iniziative sul territorio dei 18 comuni di pertinenza, organizzate dall’Ente Parco Castelli Romani, in un ambito di sostenibilità integrata e collaborazione tra Ente, Cittadini, Associazioni e altri partner turistici, scientifici e ambientalisti. Un gran lavoro, che ha portato tante soddisfazioni, reso possibile grazie al sostegno continuo della Regione Lazio, in particolare dall’assessorato all’ambiente, agricoltura, parchi, sovranità alimentare, diretto dall’assessore Giancarlo Righini, che ringraziamo sentitamente per la vicinanza e l’ottimo lavoro di rete che si sta svolgendo da qualche anno a questa parte”.
“Molto importante – ha aggiunto in conclusione Boccali – anche l’apporto dato al progetto da parte dei ragazzi e delle ragazze del Servizio Civile Nazionale che svolgono le loro attività sul territorio insieme al nostro personale. Un sentito ringraziamento va anche alla dottoressa Feligetti che cura l’iniziativa, a tutto il personale del Settore Tutela Ambientale, Guardiaparco, a tutti gli uffici, i responsabili e addetti ai lavori dell’Ente Parco Castelli”.
