Lago del Turano in secca, riaffiora una necropoli di quasi 2.000 anni

Il livello del Lago del Turano si abbassa e dalle sponde riaffiora un pezzo di storia rimasto nascosto per quasi duemila anni. A raccontare la scoperta è il Corriere di Rieti, che segnala la riemersione della necropoli di Fontanelle, nella valle del Turano. La particolare situazione di secca ha riportato alla luce diverse tombe “alla […]
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Il livello del Lago del Turano si abbassa e dalle sponde riaffiora un pezzo di storia rimasto nascosto per quasi duemila anni. A raccontare la scoperta è il Corriere di Rieti, che segnala la riemersione della necropoli di Fontanelle, nella valle del Turano.

La particolare situazione di secca ha riportato alla luce diverse tombe “alla cappuccina”, strutture funerarie di epoca antica che erano rimaste sommerse e nascoste dall’acqua. Gli archeologi sono già al lavoro sulle rive dello specchio d’acqua per documentare e studiare i reperti riaffiorati.

Una scoperta resa possibile dalle condizioni eccezionali di questo periodo, con il caldo e la conseguente riduzione del livello del lago che hanno fatto emergere la terra precedentemente coperta dall’acqua.

La necropoli di Fontanelle potrebbe quindi offrire nuovi elementi per conoscere la storia antica del territorio del Turano e delle comunità che lo abitavano. Un patrimonio archeologico che, dopo quasi duemila anni, torna a raccontare la sua storia.

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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