Assalto al bancomat di Varco Sabino a marzo: due nuovi arresti a Foggia 

(di Christian Diociaiuti) Due nuivi arresti xhe portatno a sei totali per un assalto al bancomat col metodo della marmotta a Varco Sabino. Si arricchisce di nuovi particolari e protagonisti l’assalto al bancomat dell’ufficio postale di Varco Sabino, avvenuto nella notte del 29 marzo 2026, e che aveva portato all’arresto di quattro persone. A distanza […]
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(di Christian Diociaiuti) Due nuivi arresti xhe portatno a sei totali per un assalto al bancomat col metodo della marmotta a Varco Sabino. Si arricchisce di nuovi particolari e protagonisti l’assalto al bancomat dell’ufficio postale di Varco Sabino, avvenuto nella notte del 29 marzo 2026, e che aveva portato all’arresto di quattro persone. A distanza di quasi cinque mesi, l’indagine registra ora un ulteriore sviluppo con due nuove custodie cautelari in carcere, eseguite oggi a Foggia dai Carabinieri del Norm della Compagnia di Cittaducale.

L’attività investigativa, coordinata dal pm Edoardo Capizzi della Procura di Rieti (guidata da Paolo Auriemma), ha consentito di aggiungere ulteriori tasselli alla ricostruzione di un assalto che, secondo quanto emerso, sarebbe stato organizzato nei dettagli.

Nella notte del 29 marzo, una banda composta da quattro uomini, tra i 29 e i 49 anni, tutti provenienti da Cerignola e già gravati da precedenti di polizia, avrebbe raggiunto Varco Sabino con l’obiettivo di mettere a segno il colpo.

La tecnica utilizzata sarebbe stata quella della cosiddetta “spaccata” con esplosivo, la marmotta: i malviventi hanno fatto esplodere lo sportello automatico dell’ufficio postale utilizzando un ordigno artigianale, con l’obiettivo di accedere al denaro custodito all’interno.

L’azione è stata però rapidamente interrotta dalla risposta dell’Arma. L’attivazione del sistema di allarme ha infatti consentito di far scattare il dispositivo di controllo del territorio e di indirizzare le pattuglie verso la zona.

A pochi minuti dall’assalto, i Carabinieri hanno intercettato una prima autovettura utilizzata per la fuga. Il conducente è stato bloccato e, durante la perquisizione del mezzo, i militari hanno trovato materiale ritenuto particolarmente significativo per la ricostruzione del colpo.

All’interno dell’auto è stato infatti sequestrato un secondo ordigno inesploso, ritenuto identico a quello utilizzato per far saltare il bancomat. Nel veicolo sono stati inoltre trovati passamontagna, guanti e diversi attrezzi da scasso.

Gli altri tre componenti del gruppo, nel frattempo, hanno tentato di allontanarsi a bordo di una seconda vettura di supporto. Anche questa auto è stata intercettata dai Carabinieri e ne è nato un inseguimento ad alta velocità.

La fuga è terminata con l’abbandono del mezzo lungo una strada secondaria. Ma i tre non si sarebbero arresi: secondo la ricostruzione investigativa, avrebbero quindi raggiunto un terzo veicolo, un’auto “pulita” presa a noleggio alcuni giorni prima e lasciata in una posizione strategica già prima dell’esplosione del bancomat.

Un accorgimento studiato per consentire alla banda di cambiare rapidamente mezzo e rendere più complicata l’individuazione da parte delle forze dell’ordine.

Nel frattempo, i Carabinieri hanno predisposto un capillare dispositivo di controllo sui principali punti di uscita dalla provincia di Rieti, con particolare attenzione alle vie di collegamento con l’autostrada.

La strategia si è rivelata decisiva. I militari hanno infatti individuato l’ultima vettura utilizzata dai fuggitivi e hanno seguito il mezzo fino al casello autostradale A24 di Valle del Salto, dove è scattato il blitz.

I tre uomini sono stati bloccati in sicurezza. Nel corso della perquisizione è stato inoltre recuperato il bottino dell’assalto: le banconote presentavano evidenti segni di danneggiamento, compatibili con gli effetti della deflagrazione che aveva interessato il bancomat.

L’operazione aveva consentito già nella fase immediatamente successiva al colpo di assicurare alla giustizia i quattro presunti componenti della banda. Il lavoro investigativo del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale, coordinato dalla Procura di Rieti, è però proseguito nei mesi successivi.

Gli ulteriori accertamenti hanno portato ora all’emissione di due nuove misure di custodia cautelare in carcere, eseguite a Foggia nella giornata del 20 agosto.

Un ulteriore sviluppo che amplia il quadro dell’inchiesta e conferma la complessità della pianificazione del colpo, caratterizzato da più veicoli, un ordigno di riserva, materiale per il travisamento e strumenti da scasso, oltre a una precisa organizzazione della fuga.

Le indagini proseguono per definire ogni responsabilità e ricostruire compiutamente la rete di persone coinvolte nell’assalto al bancomat di Varco Sabino.

Foto: CC ©

 

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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