Il dolore del Vescovo Stefano Russo per il femminicidio di Joanna Szyszkowska a Colleferro: «Prendersi cura di chi ci sta accanto»

La Diocesi ricorda anche Maria D’Alessandro, 66 anni, uccisa nel Beneventano; Ornella Forastefano, 46 anni, nel Cosentino; e Tania Terrin, 39 anni, in provincia di Venezia

Profondo dolore e vicinanza ai cinque figli e a tutti i familiari di Joanna Szyszkowska sono stati espressi dalla Diocesi suburbicaria di Velletri-Segni dopo il femminicidio avvenuto martedì 18 agosto a Colleferro.

Joanna Szyszkowska, 50 anni, di origine polacca e madre di cinque figli, è stata uccisa dal marito all’interno della propria abitazione.

In una nota diffusa oggi, giovedì 20 agosto, monsignor Stefano Russo, Vescovo delle Diocesi di Velletri-Segni e Frascati, insieme all’intera Chiesa diocesana e, in modo particolare, alla comunità di Colleferro e ai suoi pastori, ha rivolto una preghiera per Joanna, stringendosi attorno ai suoi figli e ai familiari.

«Il Vangelo ci invita a mettere sempre al primo posto la cura e l’attenzione per le persone che ci sono accanto. Questo è lo sguardo che dobbiamo imparare ad esercitare ogni giorno nelle nostre comunità», ha sottolineato il Vescovo Stefano Russo.

Parole che richiamano ciascuno alla responsabilità di non voltarsi dall’altra parte, soprattutto davanti alle situazioni di fragilità, isolamento e sofferenza che possono nascondersi anche dietro l’apparente normalità della vita quotidiana.

«Tutti, seppure a livelli diversi, abbiamo la responsabilità di vigilare sulla vita di chi ci sta accanto per promuovere il bene, attivare azioni concrete di cura laddove ce ne sia bisogno ed essere sempre in ascolto gli uni degli altri, imparando a farcene carico», ha aggiunto monsignor Russo.

Il Vescovo ha quindi ribadito l’impegno della comunità cristiana nel contrastare la solitudine e nel sostenere le persone più fragili attraverso la presenza delle parrocchie, delle Caritas e delle numerose realtà ecclesiali attive sul territorio.

«Come comunità cristiana, attraverso le parrocchie, le Caritas e tante altre realtà presenti nel territorio, ci impegniamo a fare la nostra parte nel sostegno dei più fragili, operando per abbattere quelle barriere della solitudine che impediscono l’incontro, l’ascolto e l’accoglienza».

Nel comunicato della Diocesi trova spazio anche una preghiera rivolta alla Vergine Maria affinché, di fronte a una violenza tanto terribile, possa aiutare tutti a costruire una società nella quale nessuna donna debba più avere paura, l’amore non venga confuso con il possesso e ogni vita sia rispettata e custodita.

La morte di Joanna Rouissi si inserisce in una sequenza drammatica di femminicidi che ha segnato i giorni intorno a Ferragosto. La Diocesi ricorda anche Maria D’Alessandro, 66 anni, uccisa nel Beneventano; Ornella Forastefano, 46 anni, nel Cosentino; e Tania Terrin, 39 anni, in provincia di Venezia.

Una scia di sangue che impone una riflessione profonda e, soprattutto, una risposta concreta da parte delle istituzioni, delle comunità e di ogni singolo cittadino.

«Una tragedia infinita che, per essere fermata, chiede sempre più capacità di fare rete, presenza, ascolto, accoglienza e sostegno», ha concluso il Vescovo Stefano Russo.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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