Tragica fine per due giovani cicogne bianche a Ciampino: durante la migrazione verso l’Africa sono state folgorate dai cavi dell’alta tensione
Un lungo viaggio dal Nord Europa verso l’Africa, interrotto tragicamente alle porte dei Castelli Romani. Due cicogne bianche, probabilmente una coppia, hanno trovato la morte nel pomeriggio di venerdì 21 agosto a Ciampino, dopo essersi posate sui cavi dell’alta tensione.
L’episodio è avvenuto in via Capannelle di Marino, in un’area vicina all’Appia Antica. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, a lanciare l’allarme sarebbe stato un agricoltore della zona, che ha notato uno dei due grandi uccelli rimasto intrappolato tra i fili del traliccio. L’altro esemplare, anch’esso folgorato, è invece precipitato nel terreno sottostante.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Ciampino, diretti dal comandante Roberto Antonelli. La zona è stata messa in sicurezza e sono state avviate le delicate operazioni per il recupero dei due animali.
Per raggiungere la cicogna rimasta sospesa tra i cavi è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Marino e l’utilizzo di un’autoscala proveniente da Roma. Alle operazioni hanno partecipato anche i tecnici della società proprietaria del traliccio, che hanno lavorato con una piattaforma elevatrice per rimuovere il corpo dell’animale in condizioni di sicurezza.
Dell’accaduto è stato informato anche il servizio veterinario della Asl competente, incaricato di seguire le procedure per la presa in carico e lo smaltimento delle carcasse attraverso una ditta specializzata.
Due giovani esemplari in viaggio verso l’Africa
Le due cicogne erano esemplari giovani, probabilmente impegnati nella lunga migrazione stagionale che, alla fine dell’estate, conduce questi straordinari uccelli dalle aree dell’Europa centrale e settentrionale verso il continente africano.
Dopo diverse ore di volo, potrebbero aver scelto i pali e i cavi presenti nella zona di Ciampino per concedersi una pausa. Un comportamento naturale che, purtroppo, si è trasformato in una trappola mortale: il contatto con le linee elettriche non ha lasciato scampo a nessuna delle due.
La cicogna bianca è facilmente riconoscibile per il piumaggio candido, le grandi penne nere sulle ali, le lunghe zampe e il caratteristico becco appuntito. La sua apertura alare può superare i due metri, rendendo particolarmente emozionante ogni avvistamento nei cieli dei Castelli Romani.
Le cicogne avvistate anche nei Castelli Romani
La presenza della cicogna bianca nel territorio castellano rappresenta un evento tutt’altro che comune. Negli anni alcuni esemplari di passaggio sono stati osservati e fotografati nei pressi dei pozzi della Doganella, tra Rocca Priora e Monte Compatri, sul Monte Artemisio e nell’area dei Pratoni del Vivaro.
Proprio per la loro rarità, la morte dei due esemplari a Ciampino suscita profondo dispiacere. Erano riusciti ad affrontare una parte del loro lunghissimo viaggio, sorvolando territori, città e campagne. Ai Castelli Romani avevano trovato un punto in cui fermarsi e recuperare le energie, ma quello che sembrava un semplice approdo si è trasformato nel luogo della loro morte.
Un’immagine dolorosa, quella dei due grandi uccelli riversi a terra, che riporta ancora una volta l’attenzione sui pericoli rappresentati dalle infrastrutture elettriche per l’avifauna e sulla necessità di adottare, soprattutto lungo le rotte migratorie, soluzioni capaci di ridurre il rischio di folgorazione.
