Castelli Romani nella morsa delle fiamme: incendi a Santa Maria delle Mole, Caste Gandolfo e Tuscolo

Tre fronti distinti, divampati nell’arco di poche ore, che restituiscono la fotografia di un territorio ancora una volta duramente esposto al rischio incendi, spesso dolosi

È stato un venerdì particolarmente difficile sul fronte degli incendi ai Castelli Romani. Il caldo torrido e la vegetazione resa arida dalle alte temperature hanno fatto da sfondo a diversi roghi, divampati nel corso della giornata tra il Monte Tuscolo, il lungolago di Castel Gandolfo e Santa Maria delle Mole.

Il primo allarme è scattato nella tarda mattinata, quando le fiamme sono tornate a interessare il Monte Tuscolo, nell’area dell’anfiteatro. L’incendio, segnalato intorno alle ore 12, ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti ad avere ragione delle fiamme e a scongiurare conseguenze ancora più gravi in una zona di grande valore storico, archeologico e naturalistico.

Quasi contemporaneamente, all’ora di pranzo, un altro pericoloso incendio è divampato sul lungolago di Castel Gandolfo. Le fiamme hanno interessato un capannone che in passato ospitava un’attività e che risulterebbe da tempo abbandonato, propagandosi anche ai terreni circostanti.

Sul posto sono intervenuti i volontari della Protezione Civile di Castel Gandolfo e i Vigili del Fuoco di Marino, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area. La presenza della struttura e della vegetazione circostante ha reso particolarmente delicato l’intervento, mentre il fumo si è rapidamente levato sulla zona del lago.

Un ulteriore fronte si è aperto lungo la strada statale 7 Appia, in prossimità di Santa Maria delle Mole, dove un incendio è divampato all’interno di alcuni terreni incolti.

Le fiamme e il fumo hanno reso necessaria la chiusura temporanea della strada all’altezza di via dei Mille, per consentire le operazioni di spegnimento e garantire la sicurezza degli automobilisti. La presenza dell’incendio e l’interruzione della circolazione sono state comunicate anche da Astral Infomobilità, che ha successivamente annunciato lo spegnimento del rogo e la riapertura della statale.

Le operazioni sono andate avanti per oltre due ore. Una colonna di fumo alta e densa si è sollevata nel cielo, risultando chiaramente visibile anche da diversi Comuni vicini e suscitando preoccupazione tra automobilisti e residenti.

Tre fronti distinti, divampati nell’arco di poche ore, che restituiscono la fotografia di un territorio ancora una volta duramente esposto al rischio incendi, spesso dolosi. Le cause dei diversi roghi dovranno essere accertate, ma le temperature elevate, la prolungata assenza di precipitazioni e la presenza di sterpaglie e terreni non curati favoriscono una propagazione estremamente rapida delle fiamme, anche se purtroppo è spesso e volentieri la mano ferale dell’uomo a causare gli inneschi.

Quello vissuto venerdì 28 agosto è stato dunque un altro pomeriggio di grande lavoro per Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile, chiamati a intervenire su più punti dei Castelli Romani, e anche nella vicina Ardea, per contenere gli incendi e proteggere persone, abitazioni, infrastrutture e patrimonio ambientale.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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