Lago di Nemi, Ivan Boccali (Parco dei Castelli Romani) durante la bonifica: «Boschi, sponde e fondali vanno protetti con un impegno costante»

Dopo la pulizia del Lago di Nemi, Ivan Boccali richiama istituzioni e associazioni: «Contro i rifiuti serve un lavoro costante e di squadra»

Diversi quintali di rifiuti recuperati dai fondali e dalle sponde, decine di volontari impegnati e un messaggio preciso: la tutela del Lago di Nemi non può limitarsi a una singola giornata, ma deve diventare un impegno costante e condiviso.

A ribadirlo è stato il presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani, Ivan Boccali, intervenuto questa mattina, sabato 29 agosto, alla decima edizione di “Puliamo il Lago di Nemi”.

L’iniziativa ha visto subacquei, Protezione Civile, associazioni ambientaliste, amministratori e cittadini lavorare insieme per rimuovere i rifiuti accumulati nei fondali, sulle spiaggette e nelle aree adiacenti allo specchio lacustre.

«Due perle da preservare»

Boccali ha ricordato il valore naturalistico dei due laghi vulcanici custoditi all’interno dell’area protetta dei Castelli Romani. «Abbiamo due perle all’interno della nostra area protetta: il Lago di Nemi e il Lago di Castel Gandolfo. Laghi che purtroppo sono in sofferenza per motivi legati all’emergenza idrica, ma che hanno il diritto di essere preservati e conservati nel miglior modo possibile», ha dichiarato il presidente del Parco.

Parole che hanno allargato lo sguardo oltre la raccolta dei rifiuti, richiamando la situazione di fragilità che interessa entrambi i bacini e la necessità di interventi capaci di tutelarli nel tempo.

I ringraziamenti ai Comuni e ai volontari

Nel suo intervento Boccali ha ringraziato i Comuni promotori, le istituzioni e tutte le persone che hanno partecipato alla giornata. «Siamo qui per questa importantissima iniziativa ideata dai Comuni di Nemi e Genzano. Ringrazio i rispettivi sindaci, Alberto Bertucci e Rocco Fabio Papalia, e il consigliere e amico José Amici, che si dà sempre da fare in prima persona», ha affermato.

Proprio Amici, consigliere comunale di Genzano con delega all’Agricoltura e ai Prodotti tipici ed esperto subacqueo, ha partecipato direttamente alle immersioni insieme ai sub della Protezione Civile di Nemi. «È uno dei sommozzatori che si è personalmente preoccupato di scendere nei fondali del Lago di Nemi», ha ricordato Boccali, che lo ha ringraziato personalmente.

Il Presidente ha poi rivolto un ringraziamento particolare «ai sommozzatori, alla Protezione Civile, alla Polizia Locale e soprattutto a tutti i ragazzi e le ragazze, gli uomini e le donne delle associazioni» che hanno lavorato alla pulizia delle sponde.

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Quintali di rifiuti rimossi

Le operazioni si sono concentrate nell’area della pesca sportiva Catarci e nei pressi della sede del CNR. Nei fondali sono intervenuti i subacquei della Protezione Civile di Nemi, coordinati da José Amici, e i volontari del gruppo SubNemo.

Lungo le rive e nelle zone circostanti hanno lavorato numerosi volontari appartenenti alle associazioni del territorio, tra le quali Famolo Castelli Romani, Italia Nostra, Comitato dei Boschi e Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani.

Il materiale recuperato, pari a diversi quintali, sarà conferito nei centri di raccolta indicati dal Comune di Nemi per il successivo smaltimento.

Alla giornata hanno partecipato il sindaco di Nemi Alberto Bertucci, il vicesindaco di Genzano Massimo Bevilacqua, l’assessore genzanese alle Politiche giovanili e agli Eventi Samuel Nocera, il consigliere comunale genzanese José Amici e la vicesindaca di Ariccia Barbara Calandrelli.

L’impegno del Parco contro l’abbandono dei rifiuti

L’operazione al Lago di Nemi si inserisce in un’attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti che il Parco Regionale dei Castelli Romani porta avanti ormai da oltre due anni.

Nell’aprile 2024 l’Ente ha avviato il progetto di cittadinanza attiva “Puliamo insieme il nostro Parco”, coinvolgendo associazioni, volontari, cittadini e amministrazioni comunali in numerose giornate dedicate alla rimozione dei rifiuti dalle aree verdi e dai boschi del territorio.

Un modello basato sulla partecipazione diretta della comunità, con interventi realizzati in diversi Comuni dell’area protetta e nei luoghi maggiormente colpiti dall’abbandono illecito di materiali, compresi rifiuti ingombranti.

Alle attività di pulizia e sensibilizzazione si è affiancato un piano di controllo attraverso l’installazione di numerose fototrappole nei punti più critici del territorio.

I dispositivi hanno consentito di rafforzare la sorveglianza, individuare comportamenti illeciti e ottenere una riduzione degli abbandoni in diversi siti monitorati. I primi risultati hanno spinto l’Ente a proseguire e ampliare il sistema di controllo, affiancando alla repressione il lavoro di sensibilizzazione svolto insieme alle associazioni.

La giornata al Lago di Nemi estende idealmente questa strategia anche all’ambiente lacustre, confermando che la tutela deve interessare in maniera coordinata boschi, sponde e fondali.

«I rifiuti sono un problema anche per i laghi»

Boccali, che dal suo avvento alla guida del Parco sta lasciando senza dubbio un segno positivo della sua presidenza, ha richiamato l’attenzione proprio sulla necessità di contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti in tutti gli ambienti naturali.

«Sapete quanto teniamo alla lotta contro i rifiuti, che non sono soltanto un problema dei boschi, ma anche dei laghi», ha evidenziato. Il Presidente del Parco ha quindi annunciato la volontà di proseguire il confronto con le realtà ambientaliste presenti alla giornata.

«Presto incontrerò una delegazione delle associazioni. Ho avuto il piacere di parlare con loro personalmente e di dare una serie di risposte, perché c’è bisogno soprattutto di un’applicazione costante».

«Al di là delle barriere, ci unisce l’amore per il territorio»

Il messaggio conclusivo di Ivan Boccali è stato rivolto alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini, considerata indispensabile per ottenere risultati duraturi. «Questo è un problema che si risolve con un lavoro costante, di squadra e coeso, al di là delle barriere e del pensiero di ciascuno, con l’amore per questi territori», ha dichiarato.

«Se c’è un tratto che ci accomuna tutti è che siamo innamorati del nostro bellissimo territorio. Torneremo sicuramente a continuare e, perché no, a finire il lavoro».

La decima edizione di “Puliamo il Lago di Nemi” si è così conclusa con un risultato concreto, rappresentato dai quintali di rifiuti rimossi, e con la volontà di non considerare la giornata un episodio isolato.

La sfida, dopo la mobilitazione di oggi, sarà trasformare la collaborazione mostrata sul campo in un impegno continuativo per la salvaguardia del lago e dell’intero patrimonio naturale dei Castelli Romani.

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Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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