Borbona, la protesta di una mamma: “Tre bambini lasciati a piedi dal pulmino scolastico”

Una segnalazione arriva da Borbona e riguarda il servizio di trasporto scolastico per i bambini del paese. A scrivere è Francesca, mamma di due bambini, che pone l’attenzione sulle difficoltà legate all’organizzazione dei collegamenti con le scuole dei comuni vicini e, in particolare, sulla situazione di tre alunni iscritti a Montereale che, secondo quanto riferito, […]
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Una segnalazione arriva da Borbona e riguarda il servizio di trasporto scolastico per i bambini del paese. A scrivere è Francesca, mamma di due bambini, che pone l’attenzione sulle difficoltà legate all’organizzazione dei collegamenti con le scuole dei comuni vicini e, in particolare, sulla situazione di tre alunni iscritti a Montereale che, secondo quanto riferito, non avrebbero accesso al pulmino comunale.

 

La questione si inserisce in un quadro più ampio. “Sono una mamma di due bambini in un paese, Borbona, con molti edifici idonei nessuno dei quali adibiti (come in passato) a scuola”, racconta Francesca, evidenziando anche la presenza di un servizio di trasporto scolastico articolato su diverse direttrici.

 

“C’è un servizio pulmino. Le scuole più vicine sono a Posta (scuola dell’infanzia e primaria) che appartengono al plesso del Velino con presidenza e segreteria a Cittaducale, le quali sono servite da trasporto comunale ma risiedono in un container a bordo Salaria da dopo il terremoto. Un altro pulmino raggiunge anche Antrodoco e Borgo Velino dove si trovano anche le medie”.

 

La segnalazione riguarda in particolare il collegamento con Montereale. “Un terzo pulmino trasporta alcuni bambini a Montereale mentre tre di loro, ossia gli ultimi iscritti in ordine cronologico, vengono lasciati a piedi. Non perché manchino i posti sul pulmino ma per qualche strana ragione a noi ignota”.

 

Secondo la mamma, la situazione appare difficilmente comprensibile anche considerando il percorso effettuato quotidianamente dal mezzo. “Non c’è nulla di logico nell’avere un mezzo che parte ogni giorno e lascia tre persone, che devono fare un viaggio più lungo (il pulmino del paese vicino fa il giro di alcuni paesini in Abruzzo mentre da Borbona è diretto) o accompagnarli personalmente con tutto ciò che ne comporta”.

 

Le famiglie interessate spiegano di essere disponibili anche a trovare soluzioni per superare eventuali problemi di natura assicurativa o organizzativa. “Io e le altre due mamme saremmo disposte anche ad accollarci alcune spese se si trattasse di stipulare un’assicurazione o roba simile e a firmare la rinuncia a qualsiasi protesta qualora il servizio pulmino venisse interrotto (si tratta di un servizio fuori regione quindi credo a discrezione del sindaco)”.

 

Il punto, per le famiglie, resta però quello di garantire un servizio uniforme a tutti gli alunni. “Fino ad allora non ha alcun senso partire con due terzi dei bambini iscritti a Montereale e lasciarne a piedi un terzo”, sottolinea Francesca.

 

La mamma conclude affidando la segnalazione alla possibilità che la situazione possa essere affrontata dalle istituzioni: “Confidiamo che questa segnalazione possa smuovere qualcosa (unitamente ad una lettera al prefetto che verrà presto inviata)”.

 

Una richiesta, dunque, che punta a ottenere chiarimenti sulle modalità di organizzazione del trasporto scolastico e, soprattutto, a individuare una soluzione che consenta anche ai tre bambini attualmente esclusi dal servizio di raggiungere la scuola senza costringere le famiglie a farsi carico quotidianamente del trasporto.

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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