Lanuvio, Parco della Rimembranza: Volpi chiarisce sui ritardi, lavori verso la ripres

Il sindaco di Lanuvio Andrea Volpi interviene sui lavori in corso al Parco della Rimembranza per fare chiarezza sui ritardi accumulati dal cantiere e sulle ragioni che hanno determinato più di una sospensione dell’intervento.

In un lungo post pubblicato sui social, il primo cittadino ha ricostruito le diverse fasi dei lavori di messa in sicurezza, iniziati il 2 settembre 2025 e inizialmente destinati a concludersi il 1° marzo 2026.

Durante l’esecuzione dell’opera, però, il rinvenimento di alcuni reperti archeologici sulla scarpata ha imposto uno stop e il coinvolgimento della Soprintendenza. Da qui la necessità di attendere le prescrizioni dell’ente competente e di predisporre specifici interventi preliminari di tutela e messa in sicurezza.

Una circostanza che, come spiegato da Volpi, ha comportato modifiche al progetto, costi aggiuntivi e la definizione di un nuovo cronoprogramma.

I lavori sono quindi ripresi il 12 gennaio 2026, con una nuova scadenza fissata al 18 luglio. Nel corso del cantiere, tuttavia, i tecnici hanno ritenuto necessario predisporre un’ulteriore variante di assestamento del progetto, determinando una nuova sospensione a partire dal 29 maggio 2026.

La variante è stata successivamente approvata con la Determina n. 405 del 29 luglio 2026 e, secondo quanto annunciato dal sindaco, la ripresa dei lavori è prevista nei prossimi giorni.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è ora quello di consegnare l’opera alla città entro ottobre 2026.

Volpi ha voluto sottolineare come quello del Parco della Rimembranza non possa essere considerato un semplice intervento di manutenzione.

«Stiamo mettendo in sicurezza un dissesto idrogeologico classificato tra quelli più pericolosi, R4, intervenendo in un’area delicata, sottoposta a vincoli archeologici e paesaggistici e, soprattutto, a ridosso di abitazioni e spazi frequentati quotidianamente dai cittadini», ha spiegato.

Al termine dell’intervento è prevista non soltanto la messa in sicurezza della scarpata, ma anche la riapertura del Parco della Rimembranza, il ripristino delle panchine e la sistemazione del tratto di asfalto danneggiato dalle radici degli alberi.

Il cantiere rientra inoltre in una strategia più ampia di interventi contro il dissesto idrogeologico.

La messa in sicurezza del Parco della Rimembranza, quella di via Martin Luther King e quella di un ulteriore tratto del costone del viale del Parco affacciato su via Gramsci rappresentano, tra progettazione ed esecuzione, un investimento complessivo superiore ai 3 milioni di euro di finanziamenti ministeriali.

«Risorse che siamo riusciti a intercettare e trasformare in opere concrete per Lanuvio», ha rivendicato il sindaco.

Volpi ha infine riconosciuto i disagi provocati dalla presenza del cantiere, soprattutto nel periodo estivo, ribadendo però la necessità di intervenire su criticità rimaste irrisolte per lungo tempo.

«Sappiamo che vedere la piazza del Parco della Rimembranza ancora oggi occupata da un cantiere, soprattutto durante l’estate, non è piacevole – ha concluso – ma amministrare significa anche avere il coraggio di affrontare problemi che per troppo tempo sono rimasti irrisolti e sui quali abbiamo scelto di investire e intervenire. Tante volte si parla di dissesto idrogeologico solamente dopo le tragedie, ma poche volte si interviene».

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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