Dal 3 al 20 settembre torna la Festa del Fungo Porcino 2026, per la prima volta al Teatro del Fieno di Velletri: programma completo, concerti, orari, parcheggi, gastronomia e come arrivare
Il conto alla rovescia è davvero finito. Dopo settimane di preparativi, sopralluoghi, allestimenti e lavoro dietro le quinte, Velletri è pronta ad accogliere la 34ª Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura, che da giovedì 3 a domenica 20 settembre 2026 animerà per diciotto giorni consecutivi la nuova grande location del Teatro del Fieno, nell’area di Colle Rosso (nei pressi dei Cinque Archi e di via Passo dei Coresi).
Una nuova casa, spazi ancora più ampi, circa 70 espositori provenienti da tutta Italia, ristorazione, Fiera dell’Agricoltura, artigianato, degustazioni, spettacoli e un cartellone che ogni sera porterà sul palco musica e comicità. E, naturalmente, lui: il fungo porcino, protagonista assoluto di una manifestazione che in trentaquattro edizioni è diventata uno degli appuntamenti più conosciuti e partecipati di tutto il Centrosud.
Gli organizzatori dell’Associazione Festa del Fungo Porcino Lariano (guidata dallo storico presidente Bruno Abbafati, che col compianto Walter Pantoni, è da sempre la colonna dell’associazione), sono ormai alle ultime ore di lavoro. Il messaggio che arriva dall’area della Festa è chiaro: “Tutto procede per il meglio”. Dopo il trasferimento da Lariano, la macchina organizzativa ha lavorato per trasformare Colle Rosso – l’area data in concessione dalla Volsca Ambiente e Servizi – in uno spazio capace di accogliere un evento che, per numeri e durata, richiede una struttura importante.
E ora il momento tanto atteso è arrivato.
Ultime ore di preparativi al Teatro del Fieno per la 34^ Festa del Fungo Porcino
Nel grande terreno del Teatro del Fieno si stanno completando soltanto gli ultimi interventi prima dell’apertura dei cancelli. Gli organizzatori fanno sapere che i controlli disposti in vista della manifestazione sono stati superati positivamente. Le ultime indicazioni riguardano soprattutto il rafforzamento della segnaletica destinata ai parcheggi e un ulteriore incremento dell’illuminazione lungo Colle Rosso, interventi che saranno ultimati in tempo per l’inaugurazione.
È stato inoltre ordinato un apparecchio per il monitoraggio delle polveri sottili, ulteriore strumento previsto nell’ambito delle misure di controllo e gestione della grande area, che garantirà appieno la salubrità dell’aria e dei piatti cucinati.
Un lavoro che non si vede dal palco o dai tavoli della ristorazione, ma che rappresenta la parte essenziale di una manifestazione chiamata ad accogliere migliaia di persone. La nuova location, del resto, consente di ragionare su numeri importanti: oltre 50mila metri quadrati, che superano i 60mila considerando l’intera area esterna.
Qui troveranno posto gli stand gastronomici, la Mostra Mercato, la Fiera dell’Agricoltura, gli espositori, le attività dedicate al mondo agricolo e alla micologia, le aree per gli spettacoli e gli spazi destinati al pubblico.
Una Festa nuova nella location, ma con la stessa anima
L’edizione 2026 segna inevitabilmente un passaggio storico. Dopo tanti anni legati indissolubilmente a Lariano, la Festa del Fungo Porcino arriva a Velletri, che ha messo a disposizione un’area che Lariano, purtroppo, non aveva. Cambia il luogo, ma non cambia il gruppo che l’ha costruita e fatta crescere nel tempo.
Dietro i fornelli ci sarà ancora lo staff dell’Associazione Fungo Porcino di Lariano, capace negli anni di trasformare il porcino in un vero e proprio simbolo della manifestazione. E a guidare ancora una volta la squadra ci sarà Bruno Abbafati, presidente dell’Associazione e volto ormai inseparabile dalla storia della Festa.
Il trasloco, dunque, non vuole cancellare quanto costruito in precedenza, ma aprire una fase nuova. Il Teatro del Fieno offre una superficie più capiente e la possibilità di ampliare ulteriormente una manifestazione che da tempo è diventata molto più di una semplice festa gastronomica.
L’edizione 2026 può inoltre contare sul sostegno della Regione Lazio attraverso Arsial, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio, confermando la vocazione agricola ed enogastronomica dell’appuntamento.
All’inaugurazione anche l’assessore regionale Giancarlo Righini
A rendere ancora più significativa la giornata inaugurale di giovedì 3 settembre sarà la presenza dell’Assessore all’Agricoltura e Sovranità Alimentare della Regione Lazio, Giancarlo Righini. Una presenza istituzionale di rilievo per una manifestazione che, accanto alla sua fortissima vocazione gastronomica, mette al centro anche il mondo agricolo, le produzioni locali e la valorizzazione delle eccellenze del territorio. L’edizione 2026, del resto, può contare anche sul sostegno della Regione Lazio attraverso Arsial, confermando il legame tra la Festa e le politiche regionali di promozione dell’agricoltura e dell’enogastronomia.
La partecipazione di Righini accompagnerà quindi il taglio del nastro della nuova edizione, al quale prenderanno parte, da tradizione, anche numerosi sindaci ed amministratori del territorio dei Castelli Romani.
Il vero Re della Festa resta il fungo porcino
Le luci del palco attireranno migliaia di persone, ma il centro della manifestazione rimane la tavola. Il fungo porcino sarà ancora una volta il Re della Festa, cucinato nelle preparazioni che negli anni hanno contribuito alla fortuna dell’evento.
È qui che la lunga esperienza dello staff culinario dell’Associazione torna ad essere decisiva: piatti nei quali il porcino viene valorizzato senza perdere quel carattere popolare e conviviale che ha sempre contraddistinto la manifestazione.
Gli stand gastronomici apriranno ogni giorno dalle ore 18, mentre il sabato e la domenica la Festa sarà aperta anche a pranzo, dando così la possibilità di trascorrere intere giornate tra tavoli, espositori, prodotti tipici e spettacoli.
Nei fine settimana l’esperienza potrà quindi iniziare già dalla mattina e proseguire fino alla sera.
Confermata anche in questa edizione la possibilità di poter degustare i menù stando seduti o, come accade da tradizione, in piedi tra i tavoli disseminati nei pressi degli stand culinari. I porcini potranno essere degustati col riso, fettuccine, gnocchi e i celebri cellitti, ma anche adagiati nel pane di Lariano.
La novità della cucina gluten free
Tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026 c’è anche una maggiore attenzione all’inclusività gastronomica. Per la prima volta sarà infatti disponibile una proposta gluten free, sviluppata in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia.
Una scelta che permette anche alle persone celiache e a quanti devono necessariamente seguire un’alimentazione priva di glutine di partecipare pienamente alla manifestazione, senza dover rinunciare alla dimensione gastronomica che rappresenta uno dei suoi elementi fondamentali.
Un passo in avanti che interpreta anche il cambiamento delle esigenze del pubblico, cercando di conservare la tradizione ma adattandola a una Festa sempre più grande e diversificata.
Circa 70 espositori da tutta Italia
Se il porcino domina a tavola, intorno ad esso si svilupperà una vera e propria città della Festa. Sono attesi circa 70 espositori provenienti da tutta Italia, che daranno vita alla grande Mostra Mercato. Produzioni tipiche, artigianato, realtà agricole e commerciali completeranno l’offerta di una manifestazione che vuole mettere in relazione gusto, agricoltura e territorio.
Accanto alla Mostra Mercato troverà spazio la Fiera dell’Agricoltura, uno degli elementi che negli anni ha consentito all’evento di andare oltre il concetto di semplice appuntamento gastronomico.
La manifestazione si è infatti progressivamente trasformata in una grande vetrina per produttori, imprese agricole, eccellenze enogastronomiche e realtà artigiane, mantenendo però il porcino come filo conduttore di tutto il programma.
Giovedì 3 settembre l’apertura: arriva Serena Brancale
E poi ci sarà lo spettacolo. Il debutto della nuova Festa a Velletri sarà affidato a un nome di primo piano: Serena Brancale. L’artista arriverà nell’area della Festa a partire dalle 19.30, mentre il concerto dovrebbe iniziare intorno alle ore 22 e avrà una durata indicativa di circa un’ora e mezza.
Sarà il primo grande banco di prova per la nuova location e, allo stesso tempo, uno degli appuntamenti più attesi dell’intero cartellone. La presenza della cantante darà infatti il via a 18 serate consecutive di spettacoli, tutte ad ingresso gratuito, come da tradizione degli show che da sempre caratterizzano la manifestazione e il cui livello, negli anni, grazie alla passione e competenza di Marco Abbafati, è cresciuto gradualmente.
Festa del Fungo Porcino 2026: il programma completo degli spettacoli
Il calendario costruito dagli organizzatori attraversa generi e generazioni, mettendo insieme musica italiana, comicità, tribute band e artisti capaci di richiamare pubblici molto diversi.
Il programma completo degli spettacoli
3 settembre – Serena Brancale
4 settembre – Antonio Petronio con “Danza la Terra”
5 settembre – Nuntereggopiù, tribute band di Rino Gaetano
6 settembre – Appocondria, tribute band di Pino Daniele
7 settembre – Asia Live, tribute band dei Nomadi
8 settembre – Manuela Villa
9 settembre – Cugini di Campagna
10 settembre – Andrea Perroni
11 settembre – Gianluca Fubelli con Frankie & Canthina Band
12 settembre – Erre Sei ed Emanuela Aureli, tra pizzica e tarantella
13 settembre – 90 Mania
14 settembre – Uccio De Santis
15 settembre – Max Mania, tribute band degli 883, con Alberto Farina
16 settembre – Gemelli Diversi
17 settembre – Annalisa Tribute Band con Gabriele Cirilli
18 settembre – Lavinia con “Roma canta Napoli”
19 settembre – Dalla Parte di Lucio, cover band di Lucio Dalla
20 settembre – LDA & Aka 7even, Summer Tour 2026
Diciotto appuntamenti senza interruzioni, pensati per fare in modo che ogni giornata della Festa abbia una propria identità.
Dai Cugini di Campagna, protagonisti di oltre cinquant’anni di musica italiana, ai Gemelli Diversi. passando per Manuela Villa, Uccio De Santis, Andrea Perroni, Gabriele Cirilli ed Emanuela Aureli, fino al gran finale destinato soprattutto ai più giovani con LDA e Aka 7even.
Dal pranzo del fine settimana al concerto serale: una Festa da vivere per ore
La dimensione scelta per l’edizione 2026 punta proprio a questo: non una visita veloce per mangiare qualcosa e andare via, ma un luogo nel quale trascorrere diverse ore. Il sabato e la domenica sarà possibile arrivare già per il pranzo, passeggiare tra la Mostra Mercato e la Fiera dell’Agricoltura, scoprire gli espositori, dedicarsi alle proposte gastronomiche e poi rimanere fino agli spettacoli serali. Durante la settimana, invece, l’apertura degli stand dalle 18 accompagnerà il pubblico verso gli eventi della sera.
Un modello che cerca di trasformare il Teatro del Fieno in un vero villaggio del fungo porcino e dell’agricoltura per quasi tre settimane.
#Dove si trova la Festa del Fungo Porcino di Velletri
Una delle domande che inevitabilmente accompagnerà questa prima edizione nella nuova sede riguarda proprio il percorso per arrivare. La Festa si svolgerà al Teatro del Fieno, nell’area di via Colle Rosso, nelle campagne a sud di Velletri. Si accede anche attraverso via Passo dei Coresi, con uno degli ingressi possibili dalla zona di via dei Cinque Archi.
Per chi arriva dalla SR 148 Pontina, l’indicazione fornita è quella di utilizzare l’uscita Campoverde Nord e proseguire in direzione della provinciale Nettuno-Velletri.
La posizione è stata individuata anche pensando a un pubblico che non arriverà soltanto da Velletri. Il Teatro del Fieno è infatti facilmente raggiungibile dalla pianura pontina, dalla via Nettunense e dalla Cisterna-Campoleone, oltre che da Genzano passando per i Landi e da Lanuvio. Può essere raggiunto agevolmente anche da Aprilia, Cisterna di Latina, Pomezia, Roma e dagli altri centri dei Castelli Romani.
Proprio la collocazione a sud della città potrebbe rappresentare uno dei punti di forza della nuova edizione, allargando ulteriormente il bacino di visitatori verso l’area pontina.
Parcheggi e segnaletica: gli ultimi interventi
La disponibilità di spazi esterni ha consentito di prevedere ampie aree destinate ai parcheggi, elemento fondamentale vista l’affluenza attesa, per evitare quanto accadde lo scorso anno, quando il traffico si congestionò in occasione delle serate con più affluenza, come quella con Sal Da Vinci.
Una storia lunga 34 edizioni pronta a ricominciare da Velletri
Dietro tutto questo ci sono trentaquattro edizioni di storia. Generazioni di visitatori hanno associato la Festa al profumo dei porcini cucinati, alle tavolate, agli stand e a quelle serate di settembre nelle quali l’estate comincia lentamente a lasciare spazio all’autunno. Oggi quella storia si prepara ad aprire un capitolo diverso.
Il trasloco a Velletri poteva rappresentare soltanto uno strappo. Gli organizzatori hanno invece scelto di trasformarlo in una sfida: portare con sé l’anima della Festa, ma darle una casa più grande, senza rinnegare il passato, visto che il cuore di Lariano batte forte in tutto quel che la Festa rappresenta. E forse è proprio questa la fotografia più efficace delle ore che precedono l’inaugurazione.
Da una parte c’è l’esperienza di chi questa manifestazione la organizza da decenni. Dall’altra un terreno nuovo, spazi più grandi, nuovi percorsi, nuovi equilibri da mettere alla prova. In mezzo c’è lo stesso protagonista di sempre, il porcino, attorno al quale si ritroveranno ancora una volta cucina, agricoltura, musica, mercato e voglia di stare insieme.
Dopo settimane di attesa, ormai non resta che aprire i cancelli.
Giovedì 3 settembre la 34ª Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura comincia ufficialmente la sua nuova avventura a Velletri. Per diciotto giorni, fino a domenica 20 settembre, il Teatro del Fieno sarà la casa del Re Porcino. E stavolta, davvero, ci siamo.
Via Colle Rosso si trova transitando da via Passo dei Coresi, con uno degli ingressi possibili all’altezza di via dei Cinque Archi, 315. Una zona facilmente raggiungibile anche dalla pianura pontina, ma anche dalla Cisterna – Campoleone e, quindi, da Genzano (passando per i Landi) e da Lanuvio, oltreché da Aprilia e Pomezia. Per chi arriva dalla SR 148 Pontina, l’indicazione fornita è quella di utilizzare l’uscita Campoverde Nord e proseguire in direzione della provinciale Nettuno-Velletri.
