Marino, la Polizia di Stato stronca un giro di spaccio di cocaina: arrestato il “pusher in bermuda”

È stato arrestato dagli agenti della squadra anticrimine del Commissariato di Polizia di Marino quello che è stato ribattezzato il “pusher in bermuda”. Si tratta di un 30enne del posto, con precedenti per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, che avrebbe gestito la propria attività tra i vicoli del centro storico della città.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe ceduto cocaina in dosi da 1 grammo, utilizzando come base per il confezionamento una cantina presa in affitto nel centro storico di Marino.

Gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato, diretto dal commissario capo Silvio Riccardi, lo hanno fermato e arrestato martedì pomeriggio nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di droga e della microcriminalità.

I poliziotti in borghese avevano notato il 30enne incontrare diversi presunti acquirenti, alcuni dei quali raggiungevano il centro storico in automobile o in motorino. Gli incontri avvenivano soprattutto nei vicoli più appartati, dove, secondo gli investigatori, sarebbe avvenuta la cessione della cocaina.

Gli agenti hanno quindi deciso di intervenire dopo aver osservato l’uomo mentre avrebbe appena consegnato una dose di cocaina a un cliente arrivato in macchina.

A rendere particolare il sistema utilizzato dal 30enne era il nascondiglio scelto per le dosi: la sostanza stupefacente sarebbe stata occultata all’interno dei risvolti dei bermuda che indossava.

Il controllo è stato successivamente esteso all’abitazione dell’uomo, dove tuttavia non sarebbe stato trovato materiale illecito. Gli investigatori, però, nel corso di precedenti appostamenti avevano notato che il 30enne frequentava spesso una cantina del centro storico, sospettando che potesse essere utilizzata come base per la preparazione delle dosi.

La successiva perquisizione del locale ha permesso di rinvenire circa 30 grammi di cocaina, oltre al materiale ritenuto necessario per il confezionamento: bilancini di precisione, bustine e coltelli. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, dalla sostanza sequestrata avrebbero potuto essere ricavate centinaia di dosi destinate al mercato dello spaccio.

Non sarebbero invece state trovate somme di denaro contante. Tra le ipotesi investigative vi è quella che il pagamento delle dosi potesse avvenire anche attraverso carte prepagate, sulle quali gli acquirenti avrebbero effettuato i versamenti dopo aver concordato telefonicamente l’acquisto.

Al termine delle operazioni, il 30enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella mattinata di mercoledì 2 settembre si è tenuto il processo di convalida per direttissima presso l’aula del giudice monocratico del Tribunale di Velletri. Il sostituto procuratore di turno ha convalidato l’arresto e ha disposto gli arresti domiciliari in attesa della prossima udienza del processo.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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