Velletri – Lunghe code per la Festa del Fungo Porcino, la reazione di Lamberto Trivelloni

Lamberto Trivelloni interviene sulla Festa del Fungo Porcino a Velletri: “L’autorizzazione c’è, ma i problemi restano”. Dubbi su viabilità, accessi e area di Colle Rosso

A poche ore dall’apertura della 34ª Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura al Teatro del Fieno di Colle Rosso, e dopo le difficoltà registrate nella prima serata soprattutto sul fronte della viabilità e degli accessi, arriva una nuova presa di posizione politica.

A intervenire è Lamberto Trivelloni, coordinatore di Patto Popolare Velletri ed ex portavoce di Forza Italia, che già nelle scorse settimane aveva preso le distanze dalla maggioranza cittadina lamentando risposte tardive su alcune questioni amministrative. La sua nota ha un titolo che sintetizza subito il senso dell’intervento: “L’autorizzazione c’è ma i problemi restano!”.

Trivelloni sceglie inizialmente un registro apertamente ironico e sarcastico, per poi entrare nel merito delle questioni legate alla sicurezza, alla viabilità e alle condizioni dell’area scelta per ospitare la manifestazione.

“Ora, ci si rimbocchi le maniche e si usi tutta la pazienza necessaria. Era prevedibile quello che sta accadendo, serva da esperienza per le prossime volte. Se e quando ci saranno!”, scrive.

Trivelloni: “Attendo di leggere la relazione della Commissione”

Il coordinatore di Patto Popolare parte dalle autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento della manifestazione.

“Le Commissioni di Pubblico Spettacolo, di solito, si preoccupano di sicurezza, ordine pubblico e questioni igienico-sanitarie”, osserva Trivelloni, precisando di non dubitare della professionalità con la quale la Commissione abbia svolto il proprio lavoro.

Il punto, però, secondo l’esponente politico, sarà conoscere nel dettaglio il contenuto della relazione. Trivelloni riferisce infatti di essere stato contattato, insieme ad altri attivisti, da alcune famiglie intenzionate ad avere rassicurazioni sulla regolarità e sulla sicurezza dell’evento.

L’ironia sulle strade di accesso a Colle Rosso

È soprattutto sul tema della viabilità che il tono della nota diventa sarcastico. Trivelloni ironizza sulle condizioni delle strade e dei percorsi che conducono all’area della Festa, definendoli in alcuni casi “sentieri, quasi strade” e facendo riferimento a tratti che considera poco illuminati, sconnessi e non semplici da individuare.

Non ci saranno difficoltà veicolari, i sentieri (quasi strade) sono tutte percorribili e se anche buie, difficili da trovare e sconnesse, non fa niente. Diciamo che è un tributo alla festa e alla tanta passione messa dagli organizzatori, scrive, aggiungendo comunque di essere solidale con chi ha lavorato alla realizzazione dell’evento e di augurarsi che tutto possa procedere nel migliore dei modi.

Un tema che assume particolare rilevanza alla luce di quanto accaduto proprio nella serata inaugurale, quando si sono formate lunghe file agli accessi a Colle Rosso e diversi automobilisti hanno rinunciato a raggiungere la manifestazione, invertendo la marcia dopo essere rimasti bloccati nel traffico.

I dubbi sulle condizioni dell’area

Nella nota Trivelloni torna anche sulle condizioni ambientali dell’area, facendo riferimento agli incendi verificatisi nei giorni precedenti. Sono considerazioni dello stesso esponente politico, che chiede di conoscere in maniera approfondita gli accertamenti svolti e le prescrizioni contenute nella documentazione autorizzativa.

Anche su questo punto il tono diventa volutamente provocatorio. “Attenzione a non far spegnere la vostra autovettura, blocchereste l’intera contrada, la strada provinciale e pure tutto il restante”, scrive, invitando inoltre gli automobilisti a non gettare mozziconi di sigaretta dai finestrini.

“Il prossimo anno si intervenga per tempo”

Al netto dell’ironia, nella parte conclusiva della nota emerge però anche una proposta precisa. Secondo Trivelloni, qualora si decidesse di confermare la stessa area per le future edizioni, sarebbe necessario programmare con largo anticipo gli interventi necessari.

Il coordinatore di Patto Popolare indica in particolare la sistemazione delle strade, il potenziamento dell’illuminazione e la pulizia dei terreni limitrofi, anche con l’obiettivo di ridurre il rischio incendi.

Interventi che, nella sua lettura, avrebbero anche un ulteriore effetto positivo: valorizzare un terreno appartenente a una società partecipata dal Comune e migliorare l’immagine complessiva dell’area.

“Ne sarei felice, otterremmo una rivalutazione del valore del terreno utilizzato, delle adiacenti aree e pure una buona pubblicità di ritorno per la nostra città”, sostiene.

Il riferimento è all’area di proprietà della Volsca Ambiente e Servizi, che ha consentito alla Festa del Fungo Porcino di trovare a Colle Rosso una location sufficientemente ampia per ospitare una manifestazione cresciuta notevolmente negli anni.

Il timore per pioggia, fango e gestione di migliaia di visitatori

Nell’ultima parte della nota Trivelloni richiama un’altra questione: quella della natura stessa del terreno. A suo giudizio, in condizioni di caldo e siccità l’area richiederebbe particolare attenzione per il rischio incendi, mentre in caso di pioggia potrebbero sorgere criticità opposte, legate alla formazione di fango.

Il problema, osserva, assumerebbe una dimensione diversa in presenza di migliaia di persone e centinaia di automobili.

Da qui la conclusione volutamente pungente: Trivelloni dice di essere “curioso” di leggere la relazione allegata all’autorizzazione e di conoscere tutte le valutazioni che hanno portato al via libera definitivo alla manifestazione.

Una presa di posizione che arriva dunque dopo il primo vero test della nuova location: una serata inaugurale caratterizzata da una partecipazione molto elevata, ma anche da rallentamenti e criticità nella gestione dei flussi automobilistici.

La Festa proseguirà fino al 20 settembre e proprio le prime giornate offriranno agli organizzatori la possibilità di valutare eventuali correttivi, soprattutto sul fronte della viabilità, della segnaletica e degli accessi all’area di Colle Rosso.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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