Durante un discorso in televisione, il presidente argentino ha affrontato la questione delle isole Falkland, o meglio, delle Malvinas secondo gli argentini, da anni al centro di una disputa politica con la Gran Bretagna Milei ha contestato il progetto petrolifero che sarà avviato a breve nei pressi dell’arcipelago, a 220 chilometri dalle Falkland […]
Durante un discorso in televisione, il presidente argentino ha affrontato la questione delle isole Falkland, o meglio, delle Malvinas secondo gli argentini, da anni al centro di una disputa politica con la Gran Bretagna
Milei ha contestato il progetto petrolifero che sarà avviato a breve nei pressi dell’arcipelago, a 220 chilometri dalle Falkland
Nel 1982 gli argentini invasero le Falkland
La dittatura militare argentina, con a capo Leopoldo Galtieri, invase le isole il 2 aprile 1982, controllate dalla Gran Bretagna.
Un attacco fulmineo che però non coglie impreparati gli inglesi, i quali, con il primo ministro Margaret Thatcher, inviano una grossa forza navale per contrastare l’invasione.
Dopo sette mesi di combattimenti, l’Argentina capitola, e il Paese sudamericano ne subisce le conseguenze: oltre ai circa 650 caduti, il regime militare viene destituito e ritorna la democrazia.
Le Isole Falkland sono un territorio d’oltremare britannico
La popolazione delle isole è di circa 2.500 persone, per lo più inglesi e scozzesi che hanno un forte senso patriottico. Insieme a loro, vivono cittadini di altre nazionalità.
La capitale, Stanley, conta quasi la metà della popolazione dell’isola. Le attività principali sono la pesca e l’allevamento di pecore, da cui si ricavano lana e carne. C’è anche una presenza militare nella base RAF di Mount Pleasant, dove sono presenti aerei da combattimento, unità navali e una compagnia di fanteria leggera.
Sanzioni da parte dell’Argentina
Secondo Milei, saranno sanzionati coloro che fanno affari con gli inglesi e gli israeliani incaricati di costruire una piattaforma marina per l’esportazione del petrolio.
È in arrivo una nuova legge che prevede sanzioni economiche e penali per le aziende che si dedicheranno alle trivellazioni senza l’autorizzazione del governo argentino; la stessa cosa si applica anche ai fornitori di materiale utile al trivellamento.
Rafforzamento della base militare a sud del Paese
Sempre Milei ha dichiarato che presto arriveranno dei finanziamenti per potenziare la base navale di Ushuaia, nella Terra del Fuoco, così da rafforzare le operazioni navali nella zona.
Attualmente le basi navali offrono assistenza alle navi rompighiaccio, manutenzione e rifornimenti, ma non dispongono di sufficienti stanziamenti di fondi. Potrebbe elevare il livello operativo di queste basi rispetto allo stato attuale.
Il nodo Trump
Milei può contare anche sul fatto che il presidente Trump ha dichiarato di essere in procinto di rivedere il patto di neutralità sulla questione delle Falkland, senza prendere posizione sull’amministrazione delle isole.
Secondo gli analisti, questa mossa costringerebbe il Regno Unito e la NATO a rivedere la spesa militare per scongiurare un intervento americano.
Da parte sua, la Gran Bretagna, per voce del segretario agli Esteri Millband e di quello alla Difesa Streeting, ha dichiarato che “l’impegno del Regno Unito verso le isole è incrollabile, assoluto e irremovibile”, perché la popolazione vuole rimanere inglese.
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