Velletri verso il car sharing elettrico: due Citroën per raggiungere il centro storico donati da Velletri va in Rete

Presentato alla Schiaffini Travel il progetto pilota di Velletri va in Rete con Comune e Confesercenti. Le auto saranno collegate al parcheggio ex Amore, dove arriveranno colonnine di ricarica e una nuova pensilina per la Linea 100 Express

Lasciare la propria automobile in un parcheggio esterno al centro e proseguire con una piccola vettura elettrica, evitando traffico, ricerca del posto auto e spostamenti inutili. È questa la filosofia del nuovo progetto pilota di car sharing elettrico presentato nella mattinata di venerdì 4 settembre presso il deposito della Schiaffini Travel, in via del Cigliolo, a Velletri.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Ascanio Cascella, l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti Luca Quattrocchi, il presidente di Velletri va in Rete Mauro Leoni e il vicepresidente Maurizio Ceccarini.

Protagoniste della mattinata sono state due Citroën elettriche di piccole dimensioni, che costituiranno il primo nucleo sperimentale del servizio. Se la risposta degli utenti sarà positiva, l’idea è quella di ampliare successivamente il parco mezzi.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e Velletri va in Rete, rete di imprese promossa da Confesercenti e Comune di Velletri, attiva da circa dieci anni con l’obiettivo di sostenere il commercio di vicinato e contribuire alla valorizzazione del centro storico.

Leoni: «Lasciare l’auto fuori e raggiungere il centro senza stress»

A spiegare la filosofia del progetto è stato Mauro Leoni, che ha ripercorso anche il cammino compiuto dalla rete di imprese.

«Velletri va in Rete è ormai una realtà consolidata in città. Da circa dieci anni lavoriamo con costanza e tenacia per sostenere il commercio e valorizzare il centro storico attraverso iniziative di marketing, promozione e servizi. L’obiettivo è mettere anche le piccole attività nelle condizioni di muoversi secondo logiche di rete, come già fanno le grandi piattaforme commerciali».

Il car sharing rappresenta, secondo Leoni, un ulteriore passo nella stessa direzione.

«L’idea è dare all’utente la possibilità di lasciare comodamente la propria automobile fuori dalla cinta urbana e utilizzare, con un costo simbolico, una vettura elettrica per raggiungere il centro storico senza stress, magari usufruendo di aree di sosta dedicate. È una soluzione che riteniamo vincente e sostenibile».

Il progetto nasce anche dall’esperienza maturata con le precedenti iniziative sulla mobilità.

Leoni ha ricordato il servizio delle biciclette, giudicato «lodevole e lungimirante», ma da ripensare soprattutto nella localizzazione dei punti di prelievo: «La mobilità sostenibile diventa realmente efficace quando i mezzi alternativi possono essere presi nelle aree di parcheggio esterne alla città».

Analogo il ragionamento sul pulmino da 16 posti già messo a disposizione nell’ambito delle iniziative di Velletri va in Rete: uno strumento pensato per incentivare l’accesso al centro attraverso mezzi alternativi.

«Velletri va in Rete ha voluto dare segnali concreti – ha aggiunto Leoni –. Ora ci aspettiamo che le proposte vengano messe nelle condizioni di funzionare. Siamo fiduciosi e riteniamo che la collaborazione tra associazioni, imprese e Comune possa produrre risultati importanti, considerando che sin qui l’Amministrazione si è dimostra attenta sensibile e lungimirante nella continuità».

Il parcheggio ex Amore diventerà uno snodo della mobilità

Il sistema ruoterà in particolare attorno al parcheggio ex Amore, dove sono previsti nuovi interventi. Ad anticiparli è stato il sindaco Ascanio Cascella.

«A breve partiranno i lavori nell’area, con la realizzazione di una zona pavimentata e l’installazione di una pensilina dotata di un led che indicherà il tempo di arrivo della navetta della Linea 100 Express. Saranno installate anche due colonnine per la ricarica delle vetture del progetto sperimentale di car sharing portato avanti in sinergia con l’Amministrazione comunale da Velletri va in Rete».

La filosofia è quella di creare un vero punto di interscambio: si lascia gratuitamente la propria automobile nel parcheggio esterno e si sceglie poi come raggiungere il centro, utilizzando la navetta oppure una delle piccole vetture elettriche.

«Due vetture – ha spiegato Cascella – che consentiranno di lasciare la propria auto e utilizzare il mezzo elettrico per entrare nel centro storico e parcheggiare nelle aree dedicate. È un intervento che si inserisce nel progetto più ampio del PUMS».

Il sindaco ha quindi ringraziato «l’assessore Luca Quattrocchi e Velletri va in Rete per questa bella sinergia a servizio dei cittadini».

Quattrocchi: «Non un intervento isolato, ma parte del PUMS»

Anche l’assessore Luca Quattrocchi ha sottolineato come il car sharing non debba essere considerato un progetto isolato, ma uno dei tasselli della nuova strategia cittadina sulla mobilità.

Al parcheggio ex Amore, oltre alle colonnine di ricarica, arriveranno una nuova pensilina e una panchina, mentre la Linea 100 Express sarà collegata attraverso il sistema GPS, così da consentire agli utenti di conoscere i tempi di attesa.

Il progetto guarda dunque non soltanto al singolo servizio, ma alle abitudini quotidiane di spostamento, cercando di costruire alternative all’utilizzo sistematico dell’automobile privata per raggiungere il centro.

«Stiamo lavorando a un progetto più ampio, che guarda a tutta la città, alle abitudini e agli spostamenti dei cittadini e anche alle esperienze virtuose già sperimentate in altre realtà – ha spiegato Quattrocchi –. Il car sharing è uno dei tasselli di questo percorso, così come lo è la Linea 100 Express e come lo saranno gli interventi previsti al parcheggio ex Amore».

Per Quattrocchi, dunque, il nuovo car sharing deve essere letto come parte di un sistema integrato: parcheggi di scambio, trasporto pubblico, mobilità elettrica e nuovi collegamenti dovranno concorrere a ridurre progressivamente la pressione delle auto private sul centro cittadino, rendendo allo stesso tempo più semplice e conveniente scegliere modalità di spostamento alternative.

Cascella: «Un insieme di tasselli per cambiare la mobilità cittadina»

Il sindaco ha poi allargato il ragionamento all’intero Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, affidato a un gruppo di professionisti con esperienza nella predisposizione di strumenti analoghi.

«Stiamo costruendo un insieme di tasselli – ha spiegato Cascella –. Uno dei primi è stata la Linea 100 Express, che soprattutto in alcune fasce orarie sta dando risultati positivi. L’ho utilizzata personalmente. Anche la gratuità del parcheggio rappresenta un ulteriore incentivo».

La nuova pensilina geolocalizzata permetterà di conoscere in tempo reale l’arrivo della navetta, riducendo l’incertezza dell’attesa.

Nel percorso del PUMS sono già state raccolte indicazioni dagli stakeholder e dai cittadini attraverso il questionario dedicato alla mobilità. Sono inoltre previste due passeggiate urbane, utili a osservare direttamente criticità e caratteristiche degli spostamenti cittadini.

Dal car sharing all’ascensore inclinato: la mobilità cambia per gradi

Il quadro generale comprende anche altri interventi già in corso, a partire dal parcheggio nell’area sottostante l’ospedale e dal futuro ascensore inclinato, destinato a creare un collegamento alternativo verso viale Bruno Buozzi e Villa Ginnetti.

Secondo quanto riferito dal sindaco, i lavori del parcheggio stanno procedendo e anche la realizzazione dell’infrastruttura dell’ascensore è entrata in una fase concreta, tra le stazioni a monte e a valle e la costruzione in officina della cabina e delle componenti tecniche.

Car sharing, navette, parcheggi di scambio, collegamenti meccanizzati e informazioni in tempo reale vengono così presentati come parti di un’unica strategia, pensata per ridurre progressivamente la pressione delle automobili sul centro storico senza limitarsi ai divieti, ma offrendo prima alternative praticabili.

Le due piccole Citroën elettriche presentate venerdì rappresentano, per il momento, un esperimento. Ma anche un test significativo: capire se una parte dei cittadini sarà disposta a modificare le proprie abitudini quando avrà a disposizione un’alternativa semplice, economica e immediata. Per vederle circolare, tuttavia, dovranno passare ancora alcune settimane…non prima di dicembre.

Se il progetto pilota funzionerà, Velletri va in Rete punta ad aumentare il numero delle vetture, trasformando quello che oggi è un primo passo in un vero servizio cittadino di mobilità condivisa.

 

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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