In 300 con le luci attorno al Lago di Nemi: la battaglia per salvare i laghi dei Castelli non si ferma

Circa 300 persone alla Lucciolata per la tutela del lago di Nemi e del lago Albano. Nuovo corteo a Rocca di Papa il 10 ottobre contro i tagli boschivi

Circa 300 persone hanno partecipato alla “Lucciolata” organizzata per richiamare l’attenzione sulla tutela del lago di Nemi e del lago Albano e, più in generale, sul patrimonio ambientale dei Castelli Romani. Un corteo silenzioso, illuminato dalle luci portate dai partecipanti, che secondo gli organizzatori ha superato le aspettative e rappresentato un nuovo passaggio della mobilitazione promossa dal Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani.

Al centro dell’iniziativa la richiesta di interventi a tutela dei due laghi dei Castelli Romani, insieme alla contrarietà nei confronti di progetti ritenuti dagli organizzatori troppo impattanti per un territorio già sottoposto a forti pressioni ambientali.

«Puntavamo a una buona partecipazione, ma il risultato è stato straordinario», hanno commentato dal Comitato, sottolineando la presenza di circa 300 persone e, in particolare, di molti giovani.

Dalla tutela del lago di Nemi a quella di tutto il territorio

La manifestazione, pur avendo avuto come scenario il lago di Nemi, ha voluto allargare il proprio messaggio anche al lago Albano, ai boschi del Parco Regionale dei Castelli Romani e alle numerose aree archeologiche del territorio.

Durante il corteo diversi interventi hanno ripercorso la storia del lago di Nemi, dall’antichità fino alle problematiche contemporanee, soffermandosi soprattutto sui rischi ambientali e sulla necessità, secondo i promotori, di modificare le politiche di gestione e valorizzazione dell’area.

Il Comitato contesta in particolare quella che definisce una visione del territorio orientata verso un “turismo di consumo”, sostenendo che laghi e aree naturali debbano essere considerati prima di tutto habitat da salvaguardare e non semplicemente luoghi da sfruttare dal punto di vista commerciale e turistico.

Tra i temi richiamati dagli organizzatori figurano anche la situazione delle risorse idriche e il progressivo abbassamento dei livelli dei laghi. Nel comunicato diffuso al termine della manifestazione vengono chiamate in causa, con valutazioni fortemente critiche che restano attribuite al Comitato, le amministrazioni locali, Acea, l’Ente Parco e AUBAC – Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale.

Le altre vertenze: Sport Lineare, via Perino e tagli boschivi

La “Lucciolata” non rappresenterà la conclusione della mobilitazione. Il Comitato ha infatti ribadito di essere impegnato su più fronti ambientali.

Tra questi vengono citati il progetto dello “Sport Lineare”, il progetto per la realizzazione di un distributore di carburante nell’area di un vivaio a Nemi, la situazione di via Perino a Genzano, ancora chiusa, la prossima stagione dei tagli boschivi e la crisi delle risorse idriche.

«Il corteo non conclude nessun percorso di lotta e nessuna vertenza», spiegano gli organizzatori, annunciando la prosecuzione delle assemblee e delle iniziative pubbliche.

Il Comitato ha inoltre collegato la propria mobilitazione alla battaglia contro il progetto dell’inceneritore di Santa Palomba, in via Cancelliera, dichiarando il proprio sostegno alle manifestazioni già programmate dai comitati e dalle reti territoriali.

Il 10 ottobre nuovo corteo a Rocca di Papa

La prossima iniziativa annunciata dal Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani sarà un corteo a Rocca di Papa nella mattinata di sabato 10 ottobre.

L’obiettivo dichiarato è portare la protesta direttamente all’attenzione dell’Ente Parco dei Castelli Romani e dell’Amministrazione comunale e chiedere di fermare ulteriori tagli boschivi. Sul tema, anticipano gli organizzatori, saranno inoltre divulgati prossimamente nuovi approfondimenti e studi scientifici.

Prima di allora è stata convocata una nuova assemblea pubblica giovedì 10 settembre alle ore 19, presso la sede CICAR di via Tevere 10 a Genzano di Roma, con l’intento di coinvolgere associazioni, comitati e cittadini nell’organizzazione delle prossime iniziative.

Tre manifestazioni tra settembre e ottobre

Il calendario della mobilitazione ambientale sarà particolarmente intenso nelle prossime settimane.

Il Coordinamento contro l’Inceneritore ha convocato una manifestazione per sabato 26 settembre alle 16.30 ad Albano Laziale, in piazza Mazzini. Sabato 3 ottobre alle 10.30 sarà invece la volta dell’iniziativa promossa dalla Rete Tutela Roma Sud a Roma, in piazza della Repubblica. Infine, il 10 ottobre, il corteo annunciato a Rocca di Papa.

Alla “Lucciolata” hanno contribuito anche Gens Dianae, Officine Civiche Ciampino, Grottaferrata Sostenibile, FamoloCastelliRomani e Italia Nostra – sezione Castelli Romani.

Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento a tutte le persone presenti e hanno evidenziato soprattutto la partecipazione delle nuove generazioni, auspicando che possano continuare ad avere un ruolo centrale nelle prossime iniziative per la tutela ambientale dei Castelli Romani.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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