Legge elettorale in Senato: iniziato l’esame in Aula

ROMA – Questa mattina l’Assemblea del Senato ha avviato l’esame della nuova legge elettorale – Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica – nel testo approvato dalla Camera visto che la Commissione Affari Costituzionale non è riuscita a terminare l’esame dei quasi 700 emendamenti presentati al testo. Per questo, come ricordato questa mattina […]

ROMA – Questa mattina l’Assemblea del Senato ha avviato l’esame della nuova legge elettorale – Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica – nel testo approvato dalla Camera visto che la Commissione Affari Costituzionale non è riuscita a terminare l’esame dei quasi 700 emendamenti presentati al testo.

Per questo, come ricordato questa mattina dal Presidente della 1ª Commissione, De Priamo (FdI), il testo è giunto in Aula senza che si sia potuto dare mandato al relatore.
Nel testo approvato dalla Camera, il ddl modifica il sistema elettorale di Camera e Senato, superando i collegi uninominali e introducendo un modello a prevalente base proporzionale. È previsto un premio di governabilità di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, attribuito alla lista o coalizione che raggiunga almeno il 42 per cento dei voti validi in entrambe le Camere, percentuale, questa al centro di nuovi confronti tra la maggioranza.
Restano le soglie di sbarramento del 3 per cento per le liste e del 10 per cento per le coalizioni. Il voto è espresso senza preferenze e sono confermate le pluricandidature e le disposizioni sull’equilibrio di genere. Le forze politiche devono indicare nel programma il nominativo della persona proposta per la Presidenza del Consiglio, nel rispetto delle prerogative del Presidente della Repubblica.
Il provvedimento, come noto, interviene anche sulla circoscrizione Estero – riducendo il numero delle ripartizioni: da 4 a 2 alla Camera, da 4 a 1 un Senato – sul voto degli italiani all’estero – prevedendo nuove misure che ne garantiscano la sicurezza – e sul voto fuori sede. Il testo, infine, prevede disposizioni transitorie per la presentazione delle candidature e una clausola di invarianza finanziaria.
A inizio seduta sono state respinte le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni, che hanno evidenziato profili di incostituzionalità legati al premio di maggioranza, alle liste bloccate e all’indicazione del Presidente del Consiglio, ritenuta lesiva della rappresentanza e delle prerogative del Capo dello Stato. È quindi iniziata la discussione generale.

Da