Nuova odissea per i pendolari dei Castelli Romani: dopo il maltempo restano sospesi alcuni tratti delle linee Roma-Albano e Roma-Velletri.
Non c’è pace per i pendolari dei Castelli Romani. Al culmine di un’estate contraddistinta dall’ennesima lunga interruzione delle tratte ferroviarie che collegano Roma Termini con i tre capolinea di Velletri, Albano Laziale e Frascati, alle prime piogge violente di settembre sono tornati puntuali i disagi.
Dal pomeriggio di ieri, giovedì 10 settembre, quando un forte temporale si è abbattuto anche sul territorio dei Castelli Romani e sull’area di Ciampino, la circolazione ferroviaria è stata pesantemente compromessa. E a quasi 20 ore dall’inizio dell’emergenza, all’ora di pranoz di oggi, venerdì 11 settembre, la situazione non è ancora tornata alla normalità sulle linee per Albano e Velletri.
Un nuovo calvario per studenti, lavoratori e per le migliaia di persone che ogni giorno utilizzano la ferrovia per raggiungere Roma e i Comuni dei Castelli. Non è andata tanto meglio agli automobilisti che nel pomeriggio di ieri si sono ritrovati a dover transitare nei sottopassi dell’Appia allagati.
Circolazione sospesa dalle 17.30 di giovedì
Il primo avviso di Trenitalia è arrivato alle 17.30 del 10 settembre, quando la circolazione è stata sospesa a Ciampino a causa delle condizioni meteorologiche critiche, che hanno portato all’allagamento dei binari della stazione. Da quel momento i treni Regionali hanno iniziato a registrare ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni.
Alle 21 di ieri sera la situazione era ancora sostanzialmente invariata: circolazione sospesa a Ciampino, ripercussioni anche sui treni Intercity e Regionali e attivazione di corse sostitutive con autobus per i collegamenti regionali.
Frascati riparte, Albano e Velletri ancora interrotte
Un primo miglioramento si è registrato soltanto alle 5 di questa mattina, quando Trenitalia ha comunicato il ritorno alla regolarità della circolazione sulle linee Roma–Napoli via Cassino e Roma–Frascati.
Non altrettanto è accaduto sulle direttrici di Albano Laziale e Velletri, dove i danni provocati dal maltempo a Ciampino hanno continuato a impedire la normale circolazione ferroviaria.
Alle 12 di oggi, nell’ultimo aggiornamento diffuso da Trenitalia, la circolazione risulta ancora sospesa:
- sulla Roma–Albano, tra Ciampino e Marino;
- sulla Roma–Velletri, tra Ciampino e Pavona.
I treni Regionali possono quindi continuare a subire ritardi, cancellazioni e limitazioni di percorso, mentre restano attive le corse sostitutive con autobus. Pertanto i treni in partenza da Velletri fermano a Pavona e tornano indietro e quelli in partenza da Albano fermano a Marino, per poi fare il percorso inverso.
Un’altra giornata difficile dopo un’estate di interruzioni
Per i pendolari dei Castelli Romani è l’ennesimo capitolo di una situazione che negli ultimi mesi ha messo a dura prova chi si affida quotidianamente al trasporto ferroviario.
L’estate 2026 è stata infatti caratterizzata da settimane di interruzione della circolazione sulle direttrici dei Castelli Romani per consentire l’esecuzione di lavori programmati sulla rete, con il ricorso ai servizi sostitutivi e inevitabili disagi per i viaggiatori.
Lavori importanti e programmati, certo, ma che avevano fatto sperare i pendolari in un ritorno a una maggiore regolarità con la ripresa di settembre.
Invece, al primo vero episodio di maltempo della stagione, seppure particolarmente intenso, il sistema ferroviario che collega Roma ai Castelli ha mostrato ancora una volta tutta la propria vulnerabilità. E così, proprio nei giorni in cui riprendono a pieno ritmo le attività lavorative e alla vigilia del ritorno sui banchi di migliaia di studenti, per chi vive a Velletri, Albano, Pavona, Marino e negli altri centri serviti dalle linee il viaggio verso la Capitale è tornato a trasformarsi in una corsa ad ostacoli.
Tra treni cancellati o limitati, cambi di programma, autobus sostitutivi e tempi di percorrenza inevitabilmente più lunghi, quella dei pendolari dei Castelli Romani continua ad assomigliare sempre più a una odissea senza fine.
