Ariccia, 45 anni di sport e comunità: festa grande per il Centro Sportivo Castelli Romani

Il Centro Sportivo Castelli Romani di Ariccia festeggia 45 anni di attività: una storia di sport, inclusione, comunità e generazioni cresciute insieme

Quarantacinque anni di sport, passione, amicizie e generazioni cresciute tra piscine, palestre e campi. Il Centro Sportivo Castelli Romani di Vallericcia, in via di Vallericcia 118 ad Ariccia, ha festeggiato ieri il suo 45° anniversario, ripercorrendo una storia iniziata nel 1981 dall’intuizione e dalla passione di Angelo Catucci e Gianpiero Mauretti.

Due ex giocatori di pallanuoto, due sportivi prima ancora che imprenditori, che decisero di trasformare ciò che avevano vissuto da atleti in un progetto destinato a lasciare un’impronta profonda sul territorio.

Da quella prima piscina è nato, anno dopo anno, un vero e proprio villaggio dello sport, capace oggi di offrire circa 15 discipline e di diventare un punto di riferimento per migliaia di famiglie dei Castelli Romani. Accanto al nuoto trovano oggi spazio nel Centro SPortivo Castelli Romani anche la pallanuoto, il nuoto artistico, la ginnastica in acqua e le sue diverse specialità, oltre alle attività “a secco”, con sala pesi e ginnastica a corpo libero.

A queste si aggiungono tennis, arti marziali, dal judo al karate fino al kung fu, calcio a cinque, scherma storica e, tra le discipline entrate più recentemente nell’offerta del centro, anche il padel.

Una storia imprenditoriale, certamente, ma soprattutto una storia di persone ed esperienze vissute. Ed è proprio questo aspetto ad essere emerso con forza durante la festa per i 45 anni del centro, che per l’occasione ha offerto per tutta la giornata numerose attività e dimostrazioni a ingresso libero e molto partecipate.

Numerosa anche la rappresentanza istituzionale presente alle celebrazioni, omaggiata di una medaglia con il simpatico squaletto che è la mascotte del centro. Per il Comune di Ariccia hanno partecipato il sindaco Gianluca Staccoli, la consigliera delegata allo Sport Gianna Fabi, la presidente del Consiglio comunale Irene Falcone e il consigliere comunale Enzo De Santis.

Presenti anche il sindaco di Albano Laziale Massimo Ferrarini e l’assessore Roberto Cuccioletta, a testimonianza di quel carattere sovracomunale che il centro porta già nel proprio nome e che ne ha accompagnato la storia fin dalle origini.

Una presenza particolarmente simbolica proprio ricordando perché, nel 1981, Catucci e Mauretti decisero di chiamare la loro creatura Centro Sportivo Castelli Romani: superare i confini e i campanilismi attraverso lo sport.

Da due pallanuotisti al sogno di un centro per tutti i Castelli Romani

A ripercorrere per primo le origini del Centro Sportivo Castelli Romani è stato Angelo Catucci, che ha ricordato come tutto nacque dalla loro esperienza diretta di atleti e dalla volontà di diffondere la cultura dello sport sul territorio.

«Questa iniziativa nasce innanzitutto dal nostro spirito sportivo. Siamo stati atleti agonisti per molti anni e avevamo il desiderio di trasformare quella passione in un progetto capace di diffondere la pratica sportiva, partendo inizialmente dagli sport natatori. Nel tempo, poi, il centro si è sviluppato enormemente.

La scelta del nome “Castelli Romani” non fu casuale. Nel 1981 i campanilismi erano ancora molto forti: c’era Ariccia contro Albano, Albano contro Genzano. Noi, invece, volevamo puntare proprio su ciò che poteva unire questo territorio. E quale comune denominatore migliore dello sport, che unisce, crea squadra e supera i confini tra un Comune e l’altro?

Da qui nacque il nome Centro Sportivo Castelli Romani, una scelta che ci ha portato fortuna. Siamo partiti da una struttura molto semplice, con una sola vasca, e in 45 anni siamo arrivati a costruire una realtà capace di proporre tantissime attività e discipline, continuando a crescere dal 1981 fino ad oggi».

Gianpiero Mauretti, che ha posto l’accento soprattutto sul significato sociale dello sport e sulla necessità di conoscerne davvero le dinamiche attraverso l’esperienza quotidiana.

«Oggi si parla molto di sport, ma spesso senza conoscere fino in fondo le difficoltà e le esigenze di chi questo mondo lo vive ogni giorno. E invece lo sport è un’attività fondamentale, perché significa prima di tutto salute e benessere. Per questo credo sia importante affrontarne i temi con competenza e con la consapevolezza di ciò che comporta gestire quotidianamente una realtà sportiva. Noi, in fondo, siamo un punto di riferimento per questo territorio da ancora prima del 1981, quando operavamo sotto altre realtà. In tutti questi anni crediamo di aver lasciato un’impronta importante nei Castelli Romani e il nostro obiettivo è continuare su questa strada, soprattutto cercando di tramandare ciò che abbiamo costruito a chi verrà dopo di noi”.

Quarantacinque anni raccontati dalle persone

Per festeggiare il 45° anniversario Angelo e Gianpiero hanno voluto accanto a sè la propria famiglia, i propri collaboratori e i tanti protagonisti di questa lunga storia di sport e dedizione.  Tra i tanti amici e protagonisti della lunga vita del centro non poteva mancare Concetta Frezza, una donna che molti anni fa non aveva la possibilità economica di permettere ai propri figli di praticare sport. Per consentire loro di frequentare comunque il centro, fu trovato per lei un ruolo come assistente negli spogliatoi.

Un episodio semplice, ma capace di raccontare molto più di tante dichiarazioni il significato attribuito dai fondatori alla loro struttura: lo sport deve essere per tutti.

Un principio ribadito anche dal palco durante la celebrazione.

L’attenzione all’inclusione  è stata invece testimoniata dalla presenza del presidente del Comitato Regionale CIP Lazio, Giuseppe Andreana, insieme all’Associazione Primavera, rappresentata da Sandra Cerabino, realtà con cui il centro collabora sul fronte delle attività rivolte alle persone con disabilità.

Alla festa ha partecipato anche la famiglia proprietaria dell’immobile, insieme a tanti amici, collaboratori e persone che, in epoche diverse, hanno contribuito a costruire la storia del centro.

Ricordati, e non poteva essere altrimenti, anche i tanti giovani sportivi che si sono formati presso il Centro Sportivo Castelli Romani, ottenendo importanti risultati, come Francesca Cristiana Conti, la plurimedagliata pallanuotista di Genzano, oro alle Olimpiadi di Atene 2004.

Una grande famiglia che guarda alle nuove generazioni

In 45 anni sono cambiate le discipline, sono cambiati gli impianti e sono cambiate le generazioni che hanno frequentato il centro. Non è cambiata, invece, la volontà dei fondatori di continuare a trasmettere ciò che è stato costruito.

Quarantacinque anni dopo quella prima vasca, il progetto nato dalla passione di due giocatori di pallanuoto continua così il suo percorso.

Non soltanto un impianto sportivo, ma una comunità cresciuta insieme al territorio: un luogo nel quale lo sport ha significato agonismo e divertimento, ma anche inclusione, salute, relazioni e opportunità.

Una storia di sport, certamente. Ma soprattutto una storia di vita e di una grande famiglia, costruita intorno a un principio rimasto immutato dal 1981: lo sport unisce e deve poter appartenere a tutti.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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