Nuova frana su via Diana, tra Genzano e il Lago di Nemi

Una nuova frana ha interessato nel pomeriggio di oggi, lunedì 14 settembre, il costone di via Diana, la strada provinciale che collega Genzano di Roma con il Lago di Nemi, che da oltre tre anni resta (parzialmente) chiusa al traffico veicolare.

A darne comunicazione è stato il sindaco di Genzano Fabio Papalia, che attraverso i propri canali social ha informato la cittadinanza dell’ennesimo episodio che interessa un’arteria già da tempo al centro di problemi di sicurezza e di un complesso percorso di messa in sicurezza.

«Nel pomeriggio di oggi una frana di ridotte dimensioni ha interessato Via Diana. Strada già interessata a divieto di transito e che sarà interessata pertanto ad ulteriori limitazioni», ha comunicato il Primo cittadino.

L’episodio riporta inevitabilmente l’attenzione sulle condizioni della S.P. 79/b Genzano – Lago, conosciuta da tutti come via Diana, chiusa al traffico veicolare ormai dal maggio 2023 proprio a causa dei ripetuti fenomeni di distacco di masse rocciose e caduta di alberature dal costone sovrastante.

Una chiusura che negli anni ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità e sull’accessibilità dell’area del Lago di Nemi, penalizzando anche le attività economiche e turistiche della zona e rendendo più difficoltosi i collegamenti verso il Museo delle Navi Romane e gli altri luoghi di interesse naturalistico e culturale del territorio.

Il finanziamento approvato nel dicembre 2025

Un importante passo avanti era arrivato il 19 dicembre 2025, quando la Città Metropolitana di Roma Capitale aveva annunciato l’approvazione del finanziamento per la messa in sicurezza della scarpata prospiciente la strada provinciale.

L’intervento, finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico, rappresentava il punto di arrivo di un iter tecnico e amministrativo iniziato subito dopo la chiusura.

Dopo il provvedimento del 2023 erano infatti state avviate indagini geologiche e studi tecnici propedeutici alla progettazione delle opere di consolidamento. Nel giugno 2024 era stato quindi approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica, per un importo complessivo di 6 milioni e 842mila euro.

Nello stesso anno l’opera era stata candidata anche sulla piattaforma ReNDIS, il Repertorio Nazionale degli Interventi per la Difesa del Suolo.

Un altro passaggio decisivo era arrivato il 18 luglio 2025, con la conclusione positiva della Conferenza dei servizi decisoria, avviata nel mese di febbraio, che aveva consentito di superare uno dei principali passaggi amministrativi necessari per procedere verso l’esecuzione dell’intervento.

Con l’approvazione del finanziamento, nel dicembre scorso, si era quindi aperta la fase destinata a portare alle procedure di affidamento dei lavori. Ma ad oggi c’è ancora attesa per l’avvio.

Una strada strategica ancora chiusa

Via Diana rappresenta uno dei collegamenti più importanti tra Genzano e il bacino del Lago di Nemi e la sua almeno parziale chiusura continua ad avere conseguenze non soltanto sulla mobilità quotidiana, ma anche sul turismo e sull’economia della zona.

La strada consente infatti di raggiungere rapidamente alcune delle principali attrazioni dell’area, tra cui il Lago di Nemi, il Museo delle Navi Romane e l’Emissario del Lago.

La nuova frana verificatasi oggi, seppure descritta dal sindaco come di ridotte dimensioni, conferma dunque la delicatezza del costone e la necessità degli interventi di consolidamento già programmati.

Per una strada già interessata dal divieto di transito, arriveranno ora ulteriori limitazioni, in attesa di conoscere nel dettaglio le verifiche tecniche e gli eventuali provvedimenti conseguenti all’ultimo distacco.

Un nuovo episodio che riporta così al centro dell’attenzione una delle infrastrutture più attese del territorio dei Castelli Romani, con Genzano e Nemi che da oltre tre anni attendono di poter tornare a utilizzare in sicurezza il collegamento diretto con il lago.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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