Uno dei più grandi enigmi della Storia e dell’Archeologia, la Sfinge, domina il tempo, lo spazio L’uomo si perde di fronte a monumenti e immagini che rappresentano veri e propri enigmi. Sfidano il tempo e ci parlano di una dimensione cosmica, che sa di eterno, d’infinito. Allora l’essere umano indaga, proiettandosi al di là del […]

Uno dei più grandi enigmi della Storia e dell’Archeologia, la Sfinge, domina il tempo, lo spazio

L’uomo si perde di fronte a monumenti e immagini che rappresentano veri e propri enigmi. Sfidano il tempo e ci parlano di una dimensione cosmica, che sa di eterno, d’infinito. Allora l’essere umano indaga, proiettandosi al di là del tempo e dello spazio. Ma si smarrisce  nei limiti delle sue incertezze.

Inutile cercare delle risposte lì dove anche l’indagine razionalistica arretra di fronte a quesiti che ci trascendono, che dominano l’umano sapere.

Si crea così un alone di mistero che, come nebbia sottile, obnubila la mente. Ed anche gli archeologi si perdono nella giungla delle ipotesi, spesso discordanti, talvolta frutto di suggestioni.

Difficile infatti, se non impossibile, ricostruire i processi storici o i significati di monumenti del passato che, il più delle volte, appartengono al mito, alla leggenda, alla fabula di remotissime società

La Sfinge nel mito greco

Ma chi era la Sfinge e che cosa rappresentava ? Nel mondo greco, secondo la narrazione di alcuni storici, quali Pseudo-Apollodoro, era un mostro, con il volto di donna, il corpo di leone ed ali di uccello.

Posta all’ingresso della città di Tebe, la proteggeva, ponendo ai visitatori che avessero intenzione di entrare in città un famoso indovinello,  che  i malcapitati non riuscivano quasi sempre a risolvere, perdendo, come conseguenza, la vita , divorati dal mostro.

Solo un uomo riuscì a risolvere il terribile indovinello, sempre secondo il mito: Edipo.

 Ma, come ben sappiamo, la storia si confonde con il mìtos nel mondo greco. Inoltre la grande epopea della civiltà egizia è decisamente antecedente a quella greca

La Sfinge egizia

Chiusa nei suoi enigmi e nei suoi segreti la Sfinge  egizia si erge, in tutta la sua maestosità, di fronte al sol levante.  E domina l’ altopiano di Giza, a circa 10 km a ovest del Cairo, sulla riva occidentale del fiume Nilo

 Per la sua stessa posizione in passato diventò oggetto di culto anche per i sovrani egizi che videro in lei un aspetto del dio sole, fonte di vita e di energia.

Essa  si trova in una parte della necropoli dell’antica Memphis,  sede del potere per i faraoni, a breve distanza da tre grandi piramidi: la Grande  Piramide di  Cheope, Khafre (Chefren) e Menkaura (Mycerinus).

Una scultura gigantesca, dalle dimensioni monumentali e che già di per sè rappresenta un enigma. Alcuni massi, che ne costituiscono la base, infatti, arrivano addirittura ad un peso di 200 tonnellate. E sono tutti perfettamente squadrati.

Anche il suo aspetto é oggetto di indagini ed ipotesi. Per metà leone, il volto della Sfinge è però umano e, malgrado le ipotesi di vari archeologi, ancora oggi non si sa chi raffiguri. Un volto attualmente gravemente danneggiato dall’erosione, ma che si suppone dovesse essere di colore rosso scuro.

Notevole inoltre è la sproporzione tra la testa della scultura ed il corpo, decisamente più grande. Elemento questo che lascia supporre una manipolazione successiva alla data di costruzione del monumento.

I segreti

Ma a che tempo risale la Sfinge e come fu possibile erigerla? Alcuni studiosi ritengono che sia stata eretta addirittura 10.000 anni fa. E allora chi l’ha costruita?

Per gli ufologi la Sfinge è la prova tangibile dell’intervento alieno sulla terra. Tesi che appare sostenuta anche
dal rinvenimento di alcune impronte del tutto umane alla sua base.

 Inoltre il suo allineamento perfetto con alcune costellazioni parrebbe un segnale di una corrispondenza tra una dimensione celeste ed una terrestre.

Che gli alieni abbiano voluto lasciarci un messaggio concreto della loro esistenza? Tutto è da provare e le ipotesi non danno certezze.

Comunque, in un tempo relativamente recente, sono stati scoperti, tra le zampe e al lato destro, delle stanze
sotterranee e dei corridoi segreti, ma è stata vietata un’indagine più accurata degli stessi.

Quale era la funzione di questi? E soprattutto dove conducevano?  Ed anche qui lo studioso si perde nelle ipotesi

Il mistero, dunque, s’infittisce e la Sfinge continua a dominare i sogni e le fantasie di quanti, stupiti, l’osservano.

Persa nel tempo e in uno spazio, forse, senza fine.

 

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