Firmato l’accordo tra il Parco dei Castelli Romani e il Parco Nazionale di Krka: cooperazione su ambiente, giovani e turismo sostenibile
Un ponte internazionale tra Italia e Croazia nel segno della tutela ambientale, della biodiversità, dell’educazione e del turismo sostenibile. È questo il valore dell’accordo di cooperazione bilaterale sottoscritto tra l’Ente Regionale Parco dei Castelli Romani e l’Ente pubblico Parco Nazionale di Krka, una delle aree protette più prestigiose e visitate della Croazia.
La firma è avvenuta negli uffici della Contea di Sebenico-Tenin, alla presenza del prefetto Paško Rakić. A sottoscrivere l’intesa sono stati la direttrice del Parco Nazionale di Krka Nella Slavica e il Presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani Ivan Boccali.
Non una semplice dichiarazione d’intenti, ma l’avvio di una collaborazione destinata a tradursi in progetti, scambi e iniziative congiunte. L’obiettivo è mettere in comunicazione due territori diversi per caratteristiche geografiche, ma accomunati dalla necessità di trovare un equilibrio tra conservazione degli ecosistemi, qualità della vita delle comunità locali e crescita turistica responsabile.
L’iniziativa partita dai Castelli Romani
La collaborazione è stata avviata su iniziativa del Parco Regionale dei Castelli Romani, con la mediazione dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia.
L’accordo interesserà numerosi ambiti: tutela ambientale, conservazione della biodiversità, educazione delle giovani generazioni, turismo sostenibile, gestione dei visitatori e coinvolgimento delle comunità locali.
Particolare rilievo sarà attribuito allo scambio di conoscenze ed esperienze maturate nella gestione di aree protette caratterizzate da un consistente numero di visitatori. Un confronto che potrà aiutare entrambi i parchi a individuare soluzioni innovative per valorizzare il patrimonio naturale e culturale senza comprometterne l’integrità.
Il Parco Nazionale di Krka è il primo partner scelto dal Parco dei Castelli Romani per una collaborazione di questo tipo, ponendo le basi per una futura rete internazionale di “parchi dell’amicizia”.
Boccali: «Non è soltanto una firma»
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani, Ivan Boccali, che ha evidenziato il legame storico e ideale esistente tra i due territori.
«Abbiamo scelto la vostra zona per questa collaborazione perché avvertiamo un legame profondo, sia storico che ideale – ha dichiarato Boccali –. Non si tratta soltanto di una firma, ma dell’avvio di una partnership concreta che riteniamo sarà fruttuosa per entrambi i nostri territori».
Il presidente ha sottolineato soprattutto il valore internazionale dell’intesa e le opportunità che potranno nascere nel campo della formazione.
«Nel mondo di oggi è importante dimostrare che iniziative positive e progetti di successo possono e devono essere realizzati a livello internazionale, soprattutto nell’ambito dell’istruzione e delle giovani generazioni. Creiamo, dunque, qualcosa di meraviglioso per i nostri due Paesi».
Turismo sostenibile e tutela dei territori
Il Parco dei Castelli Romani, istituito nel 1984, tutela l’area vulcanica dei Colli Albani e un patrimonio naturale e culturale nel quale spiccano il Lago Albano e il Lago di Nemi. L’Ente gestisce inoltre le Riserve naturali regionali di Tor Caldara e della Sughereta di Pomezia, il Monumento naturale Madonna della Neve e diverse Zone speciali di conservazione appartenenti alla rete Natura 2000.
Il Parco Nazionale di Krka rappresenta, invece, una delle più importanti realtà naturalistiche croate. La sua esperienza nella gestione dei flussi turistici potrà offrire indicazioni preziose anche al territorio castellano, chiamato a confrontarsi con un crescente numero di visitatori e con la necessità di proteggere luoghi particolarmente delicati.
«Entrambi i parchi gestiscono aree visitate da un gran numero di persone – ha osservato la direttrice del Parco Nazionale di Krka, Nella Slavica –. È fondamentale trovare un equilibrio tra la conservazione della natura, la qualità della vita dei residenti locali e uno sviluppo turistico sostenibile».
Slavica ha definito la scelta di Krka come primo partner internazionale del Parco dei Castelli Romani «un importante riconoscimento e un apprezzamento del nostro lavoro».
Al centro bambini, giovani e comunità locali
Tra gli elementi più qualificanti dell’accordo figura l’attenzione riservata all’educazione ambientale. Le due istituzioni intendono coinvolgere bambini, studenti e giovani attraverso visite di studio, percorsi formativi e occasioni di confronto.
«Ci siamo lasciati guidare dall’idea che questo accordo avrebbe segnato l’inizio di una splendida collaborazione tra i nostri popoli, portando alla creazione di una rete di “parchi dell’amicizia”», ha dichiarato il direttore dell’Ente regionale Francesco Ciferri.
«Affrontiamo sfide simili, in particolare su come tutelare al meglio gli ecosistemi, ed è quindi necessario cercare soluzioni condivise. Riteniamo che il potenziale maggiore risieda nell’educazione di bambini e giovani e auspichiamo che questa partnership favorisca scambi studenteschi attraverso visite di studio».
Un’impostazione condivisa anche dal prefetto della Contea di Sebenico-Tenin, Paško Rakić, che ha ricordato l’impegno del territorio croato nella conservazione della natura e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni.
Secondo Rakić, la collaborazione potrà aprire nuove opportunità per lo scambio di esperienze e favorire una promozione internazionale ancora più incisiva del patrimonio naturale e culturale dei due territori.
Dalla firma alle iniziative concrete
La delegazione del Parco Regionale dei Castelli Romani arrivata in Croazia è composta dal presidente Ivan Boccali, dal direttore Francesco Ciferri, dalla project manager Francesca Barbarancia e dal giornalista Andrea Scotto.
Durante la visita, i rappresentanti delle due aree protette stanno approfondendo gli ambiti nei quali avviare le prime attività concrete. Il programma comprende un tour del Parco Nazionale di Krka e visite a Scardona, Sebenico, alle isole di Prvić e Zlarin e all’area paesaggistica protetta del Canale-Porto, compresa la Fortezza di San Nicola.
Alle future iniziative parteciperanno anche la Contea di Sebenico-Tenin e l’Ente per il turismo di Sebenico, ampliando la cooperazione alla promozione delle destinazioni e allo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
La firma segna dunque un passaggio significativo per il Parco dei Castelli Romani, che rafforza la propria proiezione internazionale e diventa promotore di un modello di collaborazione capace di mettere in rete aree protette, istituzioni e giovani generazioni.
Dai Colli Albani alle cascate di Krka nasce così un’alleanza fondata sulla consapevolezza che la natura non conosce confini e che le grandi sfide ambientali richiedono conoscenze condivise, responsabilità comuni e progetti capaci di guardare lontano.
