La partita per il futuro di Birra del Borgo non è ancora chiusa. A Piana di Spedino, davanti allo stabilimento, lavoratori, sindacati, cittadini e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati per chiedere che il sito produttivo non venga smantellato e che venga individuata una soluzione capace di garantire la continuità dell’attività e il maggior numero […]
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La partita per il futuro di Birra del Borgo non è ancora chiusa. A Piana di Spedino, davanti allo stabilimento, lavoratori, sindacati, cittadini e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati per chiedere che il sito produttivo non venga smantellato e che venga individuata una soluzione capace di garantire la continuità dell’attività e il maggior numero possibile di posti di lavoro.
La mobilitazione arriva nelle settimane decisive della procedura di cessazione delle attività avviata da AB InBev. Sullo sfondo restano i 27 lavoratori coinvolti e un’azienda che rappresenta una parte importante della storia produttiva recente del territorio. Al presidio hanno partecipato anche il sindaco di Borgorose Mariano Calisse, il consigliere regionale Michele Nicolai e il vescovo di Rieti Vito Piccinonna.
Nel corso della mobilitazione è emerso il quadro delle trattative portate avanti negli ultimi mesi. Secondo quanto riferito dai rappresentanti dei lavoratori, sarebbero stati cinque i potenziali acquirenti interessati allo stabilimento. Le proposte economiche avanzate, tuttavia, non avrebbero incontrato il favore della proprietà, determinando la conclusione delle trattative senza un accordo.
Con il rischio dei licenziamenti sempre più vicino, i dipendenti stanno quindi valutando anche una strada interna: costituire una cooperativa e provare a rilevare direttamente l’attività. Il progetto, ancora da definire nei suoi aspetti economici e organizzativi, nasce dalla volontà di mantenere in funzione lo stabilimento e preservare il patrimonio professionale costruito negli anni.
Le istituzioni locali considerano ancora aperta la possibilità di trovare una soluzione. L’obiettivo indicato durante il presidio è evitare che lo stabilimento venga smantellato, lasciando aperte sia l’ipotesi di un nuovo investitore privato sia quella della cooperativa dei lavoratori.
Un passaggio importante potrebbe arrivare dal confronto con la Regione Lazio, chiamata a valutare gli strumenti di sostegno disponibili per accompagnare la fase di transizione. L’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali potrebbe infatti garantire ai lavoratori un margine di tempo ulteriore per approfondire e rendere operative le diverse proposte.
La vicenda ha assunto anche una forte dimensione sociale. La chiusura dello stabilimento non riguarda soltanto i posti di lavoro, ma coinvolge famiglie e un territorio nel quale trovare nuove opportunità occupazionali non è semplice, soprattutto per lavoratori con carichi familiari.
Dal presidio di Piana di Spedino è emersa così la volontà di continuare a cercare una soluzione fino all’ultimo, con la cooperativa dei lavoratori che si aggiunge alle ipotesi già emerse per provare a dare un futuro allo stabilimento e alla produzione di Birra del Borgo.
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