Italia-Libia, energia e infrastrutture al centro del confronto con il sistema produttivo italiano

Alla Camera di Commercio di Roma Al-Megrahi incontra esponenti di SACE, Ansaldo Energia, Leonardo, CDP e del sistema logistico: sul tavolo possibili nuove forme di cooperazione industriale ROMA – Dalla stabilità politica alla capacità produttiva. È questo il filo conduttore dell’incontro che il 16 settembre ha visto il Dott. Noureddin Al-Hadi Al-Megrahi confrontarsi a Roma […]

Alla Camera di Commercio di Roma Al-Megrahi incontra esponenti di SACE, Ansaldo Energia, Leonardo, CDP e del sistema logistico: sul tavolo possibili nuove forme di cooperazione industriale

ROMA – Dalla stabilità politica alla capacità produttiva. È questo il filo conduttore dell’incontro che il 16 settembre ha visto il Dott. Noureddin Al-Hadi Al-Megrahi confrontarsi a Roma con rappresentanti di alcuni dei principali comparti del sistema economico italiano.

L’appuntamento, dal titolo “Dalla stabilità politica alla potenza produttiva – Competitività, infrastrutture, energia: le priorità per la nuova crescita”, si è svolto presso la Camera di Commercio di Roma, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano.

Al-Megrahi, indicato dalla propria delegazione come candidato alla guida del Governo libico, è arrivato all’appuntamento accompagnato dall’Ambasciatore Paolo Pengo, dal figlio Hadi e dagli altri componenti della delegazione.

Ad attenderlo, una platea composta da esponenti del mondo industriale, finanziario, energetico, infrastrutturale e logistico italiano.

Tra i nomi presenti figuravano Carlo Alberto Giusti, Presidente di Ansaldo Energia, Michele Pignotti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di SACE, Francesco Di Ciommo, Consigliere di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, Catia Tomasetti, Consigliera di Amministrazione di Ansaldo Energia, e Francesco Macrì, Presidente di Leonardo. Le rispettive cariche risultano confermate dalle fonti ufficiali disponibili nel 2026.

La composizione degli interlocutori ha dato all’incontro una dimensione particolarmente significativa: energia, finanza, infrastrutture, tecnologia e logistica sono infatti settori strettamente collegati alle prospettive di sviluppo di un Paese.

Al centro del confronto, la possibilità di individuare ambiti nei quali il know-how italiano, le competenze industriali, le tecnologie e gli strumenti finanziari possano contribuire, in futuro, alla realizzazione di progetti in territorio libico, naturalmente nel rispetto dei quadri istituzionali e normativi dei due Paesi.

Particolare attenzione è stata dedicata al settore energetico.

Per l’Italia, il rapporto con la Libia si inserisce in una più ampia dimensione mediterranea nella quale energia, sicurezza delle infrastrutture e transizione energetica sono elementi strettamente connessi.

Ansaldo Energia rappresenta uno degli interlocutori industriali di rilievo nel confronto. Nel 2026 Carlo Alberto Giusti è stato nominato Presidente della società, mentre Fabrizio Fabbri è stato confermato Amministratore Delegato.

Anche il confronto con SACE ha assunto un rilievo specifico. Michele Pignotti ricopre il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, che svolge la funzione di Export Credit Agency italiana a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e della loro presenza sui mercati internazionali.

È proprio su questo terreno che la delegazione libica ha individuato uno dei possibili sviluppi della futura cooperazione: creare condizioni che possano favorire investimenti, partnership industriali e partecipazione delle imprese italiane a progetti di sviluppo in Libia.

Un discorso che coinvolge non soltanto l’energia tradizionale, ma anche fonti rinnovabili, infrastrutture, gestione delle risorse idriche, tecnologia e sostenibilità.

La presenza di Francesco Macrì ha inoltre portato nel confronto la prospettiva di Leonardo, realtà strategica dell’industria italiana. Macrì è Presidente di Leonardo dal maggio 2026 e al suo ruolo sono state attribuite competenze anche in materia di sicurezza, relazioni istituzionali nazionali e internazionali e sostenibilità.

Il messaggio emerso dall’incontro è quello di una possibile collaborazione costruita non soltanto attraverso rapporti istituzionali, ma anche attraverso il coinvolgimento concreto del sistema produttivo.

La Libia, dal canto suo, può rappresentare un interlocutore naturale per l’Italia nel Mediterraneo. L’Italia dispone di competenze industriali e finanziarie che possono incontrare le esigenze di modernizzazione infrastrutturale e sviluppo economico del Paese nordafricano.

È una prospettiva che, al momento, resta affidata al dialogo e alla costruzione di successive interlocuzioni. Ma proprio la presenza a Roma di esponenti di primo piano del mondo economico italiano ha consentito alla delegazione libica di avviare un confronto diretto su temi destinati ad avere un peso rilevante nei rapporti futuri tra i due Paesi.

Al-Megrahi ha indicato nella sicurezza energetica del Mediterraneo, nella modernizzazione delle infrastrutture, nelle energie rinnovabili e nell’attrazione degli investimenti internazionali alcuni degli assi sui quali sviluppare la propria visione.

La giornata romana ha così messo in evidenza un dato: oltre la dimensione politica e diplomatica, esiste una seconda direttrice del rapporto Italia-Libia, quella economica e industriale.

Ed è proprio su questa direttrice che potrebbero svilupparsi i prossimi incontri.

Da