Velletri ha ricordato Nicoletta Tata Nardini all’inaugurazione del 13° Velletri Wine Festival Nicola Ferri

Durante l’inaugurazione della XIII edizione del Velletri Wine Festival “Nicola Ferri”, Alessandro Filippi ha ricordato Nicoletta Tata-Nardini, scomparsa nei giorni scorsi a Roma.

Un momento di commozione ha accompagnato l’inaugurazione della XIII edizione del Velletri Wine Festival “Nicola Ferri”, aperta nella mattinata di sabato 26 settembre nell’ambito delle iniziative ospitate ai Musei Civici di Velletri.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la vicesindaca e assessora alla Cultura Chiara Ercoli e la direttrice dei Musei Civici Raffaella Silvestri, a testimonianza del legame sempre più stretto tra la manifestazione, i Musei e la vita culturale della città.

Nel corso della cerimonia, l’ideatore e organizzatore della manifestazione Alessandro Filippi ha voluto ricordare Nicoletta Tata-Nardini, scomparsa nei giorni scorsi a Roma e legata profondamente alla storia culturale della città e alla figura dell’architetto Nicola Ferri, al quale il Wine Festival è dedicato.

«Mentre ci apprestiamo ad inaugurare la XIII edizione del Velletri Wine Festival “Nicola Ferri” – ha ricordato Filippi – non possiamo non ricordare la notizia della scomparsa, avvenuta a Roma qualche giorno fa, di Nicoletta Tata-Nardini».

Figlia di Ferruccio Tata-Nardini e Caecilia Saraceni, Nicoletta fu per anni la compagna di vita dell’architetto Nicola Ferri. Fu proprio questo legame, ha ricordato Filippi, a portare il professionista a Velletri nel 1991, dando vita a un rapporto intenso con la città e con il suo tessuto culturale.

«Ho avuto la fortuna di conoscere entrambi lungo il cammino della mia adolescenza», ha aggiunto Filippi, ricostruendo alcuni passaggi di una storia personale che si è intrecciata negli anni con quella culturale veliternа.

Dopo la prematura scomparsa di Nicola Ferri, avvenuta trent’anni fa, Nicoletta Tata-Nardini, insieme ad alcuni degli amici più stretti del marito, contribuì alla nascita dell’Associazione Palio delle Decarcie, sodalizio che in breve tempo riuscì ad affermarsi nel panorama delle rievocazioni storiche del Lazio, distinguendosi per la ricercatezza dei costumi e per la qualità dei figuranti.

Nicoletta fu anche stretta collaboratrice dell’allora sindaco Bruno Cesaroni, partecipando alla realizzazione di diverse iniziative culturali che hanno lasciato un segno nella vita cittadina.

Nel ricordo di Alessandro Filippi è riemerso anche un altro momento particolarmente significativo per la famiglia Tata-Nardini: l’intitolazione, nel 1991, di una sala del Museo Civico a Ferruccio Tata-Nardini, padre di Nicoletta. Una sala particolarmente importante, quella che ospita il celebre Sarcofago delle Fatiche di Ercole.

Filippi ha ricordato anche uno degli ultimi scambi avuti con Nicoletta: «Si rammaricava di non essere stata presente quando è stata intitolata una piccola via del centro storico a Nicola».

Un dettaglio che restituisce la forza di un legame mai interrotto con Velletri e con la memoria dell’architetto Ferri.

Il taglio del nastro del Velletri Wine Festival si è così trasformato anche in un momento di memoria e riconoscenza verso chi, negli anni, ha contribuito alla crescita culturale della città.

La presenza della vicesindaca Chiara Ercoli e della direttrice Raffaella Silvestri ha inoltre sottolineato il valore culturale dell’appuntamento, inserito in un fine settimana nel quale i Musei Civici stanno confermando sempre più il proprio ruolo di Polo Culturale della città, luogo di incontro tra memoria, arte, storia e iniziative contemporanee.

Il ricordo di Nicoletta Tata-Nardini ha così trovato spazio proprio all’apertura di una manifestazione che porta il nome del compagno di una vita, trasformando l’inaugurazione del Velletri Wine Festival in un momento non soltanto dedicato all’arte, alla cultura e al territorio, ma anche alla memoria di chi, negli anni, ha contribuito alla crescita culturale della città.

«Ciao Nicoletta, mancherai», ha concluso Alessandro Filippi, rivolgendo le condoglianze ai fratelli Marcello e Francesco.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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