Villa Reatina negli ultimi anni ha costruito una propria identità, diventando uno dei quartieri più dinamici della città. Famiglie giovani, servizi, il nuovo parco diventato punto di riferimento per la socialità e, in prospettiva, anche una nuova scuola: una realtà in crescita e sempre più vissuta dai residenti. Proprio per questo, cresce la preoccupazione […]
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Villa Reatina negli ultimi anni ha costruito una propria identità, diventando uno dei quartieri più dinamici della città. Famiglie giovani, servizi, il nuovo parco diventato punto di riferimento per la socialità e, in prospettiva, anche una nuova scuola: una realtà in crescita e sempre più vissuta dai residenti.
Proprio per questo, cresce la preoccupazione per quanto sta accadendo a poche centinaia di metri, nell’area boschiva dell’ex Bosi. Il cosiddetto “bosco della droga” è segnalato come punto di riferimento per lo spaccio di sostanze stupefacenti, con un afflusso di persone legate al consumo e un conseguente aumento dei rifiuti abbandonati nell’area.
Una situazione che, secondo i residenti, rischia di avere ripercussioni anche sulla quotidianità del quartiere, pur trattandosi di un fenomeno esterno alla realtà di Villa Reatina. La richiesta è quindi quella di interventi rapidi per contrastare lo spaccio, ripristinare condizioni di sicurezza e affrontare anche il problema del degrado ambientale.
Villa Reatina, sottolineano i residenti, non vuole essere identificata con una situazione di degrado. Al contrario, la comunità rivendica il percorso compiuto negli ultimi anni e chiede che il quartiere possa continuare a crescere e a essere valorizzato, senza che le criticità presenti nelle aree limitrofe finiscano per comprometterne vivibilità e sicurezza.
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