Grande partecipazione a Velletri per il finissage di “Impressioni di Settembre”. Cedroni: «L’arte può diventare una ragione per venire in città». Presente anche la vicesindaca Chiara Ercoli
Una piazzetta piena di persone, musica dal vivo, opere d’arte, incontri e conversazioni. Si è chiusa così, nel pomeriggio e nella serata di domenica 27 settembre, la seconda edizione di “Impressioni di Settembre”, la rassegna che per una settimana ha trasformato la Piazzetta della Cultura del Centro Culturale Amministrativo “Ciambellone” di Velletri in uno spazio dedicato all’arte, alla musica e alla socialità.
Il finissage ha confermato la partecipazione che aveva accompagnato la manifestazione fin dal vernissage del fine settimana precedente, con un pubblico numeroso e, come sottolineato dallo stesso ideatore e organizzatore Graziano Cedroni, anche con visitatori arrivati da fuori Velletri.
La manifestazione, promossa da Cara Velletri APS e dal Centro Commerciale La Passeggiata, è stata ideata e organizzata da Cedroni con la direzione artistica di Sergio Gotti. L’esposizione ha riunito artisti e linguaggi differenti, dalla pittura alla scultura, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la cultura in occasione di incontro e partecipazione.
Il finissage tra musica, arte e convivialità
A salutare l’ultima giornata della rassegna sono state anche le note del Carlo Maria Micheli Sax Project e di Marco De Santis, mentre il momento conviviale è stato accompagnato dai vini della Cantina Casale Cinque Scudi e dalle proposte del Forno Passeri.
Ma a caratterizzare il pomeriggio è stata soprattutto la presenza del pubblico, che ha continuato a muoversi tra le opere e a vivere la Piazzetta della Cultura come un vero spazio di aggregazione. Un risultato che Graziano Cedroni ha raccontato con soddisfazione al termine della manifestazione.
«Anche ieri sera la Piazzetta della Cultura si è riempita di persone, di voci, di sorrisi. E, soprattutto, si è riempita di arte», ha scritto.
Secondo Cedroni, però, ciò che si è respirato durante il finissage non è nato soltanto nell’ultima giornata: «Era nell’aria fin dal vernissage e ci ha accompagnato per tutta questa seconda edizione di Impressioni di Settembre, crescendo giorno dopo giorno».
Un clima costruito dall’incontro fra «quadri, sculture, forme, colori, musica e persone», fino a creare qualcosa che, nelle intenzioni degli organizzatori, andasse oltre la semplice esposizione.
Cedroni: «Visitatori anche da fuori Velletri»
Uno degli aspetti che ha maggiormente soddisfatto l’organizzatore è stata proprio la capacità della manifestazione di attirare persone provenienti anche da altri centri.
«Tanti visitatori sono arrivati anche da fuori Velletri, proprio per visitare la mostra. È un segnale bellissimo: significa che l’arte e la cultura possono diventare una ragione per venire nella nostra città, viverla e scoprirla».
Una riflessione che amplia il significato dell’iniziativa: non soltanto una mostra, ma anche un possibile strumento di valorizzazione urbana e territoriale. Per Cedroni il successo, tuttavia, non si misura soltanto con i numeri: «Si misura negli occhi di chi si è fermato davanti a un’opera. Nella musica. Nei sorrisi. Nelle conversazioni. Negli incontri tra persone che magari non si conoscevano».
Ed è proprio questa l’idea di cultura che ha accompagnato la rassegna: non qualcosa da osservare passivamente, ma un’esperienza da vivere insieme.
Chiara Ercoli: «Portare bellezza nei quartieri significa farli vivere»
Al finissage ha preso parte anche la vicesindaca e assessora alla Cultura del Comune di Velletri, Chiara Ercoli, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale e ringraziato Cedroni per l’ideazione e l’organizzazione dell’iniziativa. Il ruolo di Ercoli nell’Amministrazione comunale comprende, tra le altre, proprio la delega alla Cultura.
La vicesindaca ha posto l’accento soprattutto sul valore della scelta di portare una manifestazione artistica in uno spazio urbano che può diventare sempre più luogo di incontro.
«Portare arte, musica, cultura e bellezza in un quartiere significa anche contribuire a renderlo più vivo, più frequentato e più partecipato», ha evidenziato Ercoli, ringraziando anche gli artisti, le associazioni e tutte le realtà che hanno collaborato.
Per l’assessora alla Cultura, proprio iniziative di questo tipo possono contribuire a superare l’idea di una cultura confinata esclusivamente nei luoghi tradizionalmente deputati ad accoglierla.
«La cultura deve poter entrare negli spazi quotidiani della città, incontrare le persone e creare comunità», ha sottolineato, evidenziando come la seconda edizione di “Impressioni di Settembre” abbia dimostrato le potenzialità della Piazzetta della Cultura come luogo da vivere e valorizzare.
Da spazio poco vissuto a luogo d’incontro
Era proprio questo uno dei temi che Graziano Cedroni aveva sollevato già in occasione del vernissage.
La scelta della Piazzetta della Cultura non era stata casuale: l’intenzione era quella di accendere i riflettori su uno spazio cittadino dal grande potenziale, troppo spesso attraversato senza essere realmente vissuto.
Nel corso della settimana, invece, quadri, sculture e altre espressioni artistiche hanno ridisegnato temporaneamente quel luogo, accompagnate dalla musica e dalla presenza continua dei visitatori.
«Forse è proprio questo che dovrebbe fare la cultura: riaccendere luoghi, creare incontri e farci vedere con occhi nuovi ciò che abbiamo avuto davanti per tanto tempo», aveva osservato Cedroni dopo il vernissage.
Una prospettiva che trova riscontro anche nell’impostazione ufficiale della manifestazione, nata proprio per utilizzare arte e cultura come strumenti di partecipazione e condivisione in uno spazio quotidianamente vissuto della città.
«La mostra finisce, le idee continueranno a camminare»
Con il finissage di domenica si è dunque chiuso il percorso espositivo, ma nelle parole del suo ideatore emerge già la volontà di non considerare questa esperienza come un episodio isolato. «La mostra finisce qui, ma non finisce ciò che abbiamo iniziato. Abbiamo messo insieme arte, pensieri, sensibilità e persone, creando qualcosa che va oltre queste giornate».
Le opere lasceranno la Piazzetta della Cultura, ma, ha concluso Cedroni, «le idee continueranno a camminare». Un messaggio che riassume bene il senso della seconda edizione di “Impressioni di Settembre”: provare a dimostrare che anche un luogo apparentemente ordinario può cambiare volto quando viene attraversato dall’arte, dalla musica e soprattutto dalle persone.
E il pubblico che per due domeniche ha riempito la Piazzetta della Cultura ha fornito una risposta piuttosto chiara.
