Marino celebra la Ciambella al Mosto nel rinnovato ex Mattatoio: parte la corsa all’IGP e si accende l’attesa per la Sagra

A Marino, nei locali dell’ex Mattatoio appena inaugurato si è svolta la conferenza sulla Ciambella al Mosto. Attesa anche per la Sagra del 18 ottobre

A latere dell’inaugurazione dell’ex Mattatoio tenutasi sabato 3 ottobre 2026 a Marino, alla presenza del Ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida, si è svolta una iniziativa volta alla promozione della Ciambella al Mosto e della sua Sagra che si terrà domenica 18 ottobre 2026.

All’evento – il primo ospitato all’interno dei nuovi locali restituiti alla cittadinanza – promosso dal Consorzio di Tutela del prodotto tipico Ciambella al Mosto in collaborazione con il C.M.F.P. Alberghiero di Marino e inserito nel programma della 102esima Sagra dell’Uva, hanno partecipato l’Assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, il Presidente del Parco dei Castelli Romani Ivan Boccali, il Sindaco Stefano Cecchi, la Vice Sindaco M. Sabrina Minucci, l’Assessore alle Attività Produttive Rinaldo Mastantuono, lo Chef Food Evolution Fabio Campoli insieme all’attuale Presidente del Consorzio Roberto Frezza e al Presidente onorario Venanzio Sagratella, visibilmente commosso.

Presenti anche numerose rappresentanze della ConfCommercio, a cominciare da quella dei Castelli Romani con il suo Presidente Pietro Sportelli, insieme a quelle dei Comuni di Lariano, Genzano, Velletri, Marino e la Confesercenti di Marino.

 “Questo spazio è completamente cambiato – ha affermato il Sindaco Stefano Cecchi -, così come il mondo e le leggi. Il nostro compito come amministratori è quello di renderlo fruibile, non solo ai cittadini di Marino, ma anche del Lazio e di tutta Italia. E’ uno spazio polivalente che si presta a molteplici utilizzi. Ringrazio la famiglia Cupelloni il prof. Luciano e la figlia che hanno dato il là a questo progetto, la ditta che ha eseguito i lavori COGERP srl che insieme all’arch. Gentilini e all’ing. Pietrantoni del nostro Comune hanno messo insieme le forze utilizzando risorse del PNRR ed economie del Comune di Marino. Un grazie va anche ai ragazzi dell’Alberghiero per il loro impegno nella degustazione offerta al termine di questo evento”.

“Avviare un percorso così importante per un prodotto dell’agroalimentare della nostra Regione è per noi motivo di grande orgoglio. Per questo sono particolarmente lieto di annunciare l’avvio dell’iter per il riconoscimento IGP della Ciambella al Mosto – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini –.

Dietro ciascuno dei nostri prodotti ci sono storie diverse, tutte profondamente intrecciate alla cultura, alle tradizioni e all’identità dei territori. Sono storie nate anche da vicende che, nel corso del tempo, hanno orientato le coltivazioni e contribuito alla nascita di ricette e produzioni divenute oggi parte integrante del nostro patrimonio.

Il riconoscimento conferito oggi dal ministro Francesco Lollobrigida alla città di Marino – che, nel corso dell’inaugurazione dell’ex Mattatoio, ha proclamato la città “Ambasciatrice della Cucina Italiana candidata a Patrimonio UNESCO” – rappresenta un ulteriore motivo di soddisfazione.

Una giornata come questa deve contribuire ad accrescere l’attenzione intorno alla Ciambella al Mosto, non soltanto come prodotto della tradizione, ma come veicolo di promozione, crescita e conoscenza del territorio. Deve essere anche un’occasione per riflettere sulle coltivazioni, sulle materie prime e sulla qualità dei prodotti da cui nascono queste ricette: un tema, quello della qualità, particolarmente caro anche al Governo nazionale”.

 “Quanta bellezza c’è, spesso nascosta, nei nostri territori e quanta ancora ne dobbiamo conoscere. Anche Marino custodisce luoghi straordinari, come quello in cui ci troviamo oggi – ha affermato il presidente del Parco dei Castelli Romani, Ivan Boccali –. Complimenti al sindaco per aver restituito alla città un centro davvero spettacolare.

L’agricoltura sta tornando ad avere un ruolo centrale nell’agenda di Governo. Del resto, senza la terra e senza le materie prime che essa produce non potrebbe esistere neppure l’industria. Non a caso parliamo di settore primario: è il comparto che viene prima di tutti gli altri e sul quale, in qualche modo, si fondano anche il secondario e il terziario, quindi il sistema produttivo, i servizi, gli uffici e le amministrazioni.

Questa nuova consapevolezza ci ha consentito anche di tornare in Europa rivendicando con maggiore forza il ruolo dell’Italia. Ma la sostenibilità ha davvero senso soltanto se viene condivisa e applicata da tutti gli attori del territorio, diventando una regola comune. Ed è proprio qui che entra in gioco il ruolo degli Enti Parco, che, come ha ricordato l’assessore Righini, devono diventare veri e propri motori di sviluppo per il territorio.

La domanda, allora, è come rendere la sostenibilità realmente efficace. Come Ente Parco stiamo cercando di farlo attraverso un’azione che non sia semplicemente prescrittiva, ma fondata sull’ascolto e sul dialogo con tutti i soggetti del territorio, a partire dagli agricoltori. Agricoltura e biodiversità non sono elementi in contrapposizione: devono procedere insieme.

La sostenibilità che vogliamo perseguire si fonda su tre dimensioni inseparabili: ambientale, economica e sociale. Solo tenendo insieme questi tre aspetti possiamo costruire un modello di tutela capace, allo stesso tempo, di valorizzare davvero il territorio”.

Felicissimo per questo spazio ritrovato lo Chef Fabio Campoli che ha ricordato la sua infanzia trascorsa proprio a Marino dove è vissuto per tanto tempo e dove ha frequentato l’Alberghiero, apprendendo le prime nozioni in tema di gastronomia, passione che lo ha portato a diventare il rinomato Chef che è oggi.

“Le origini della Ciambella al Mosto affondano nei racconti dei nostri nonni, che ci hanno tramandato una tradizione nata nel primo dopoguerra, quando le massaie di Marino ricominciarono a preparare questo dolce tipico – ha spiegato Roberto Frezza, presidente del Consorzio –. All’epoca molte case non disponevano di un forno e così gli impasti venivano preparati in casa, poi portati nei forni cittadini per la cottura. Una volta pronte, le ciambelle tornavano nei diversi quartieri di Marino, dove venivano condivise con vicini, parenti e amici. Con il tempo quella consuetudine è diventata un vero e proprio appuntamento per la comunità marinese, capace anche di accendere una sana competizione tra chi riusciva a preparare la ciambella più profumata, più soffice e più buona. Proprio da questo spirito di tradizione e convivialità è nata l’idea della ‘Ciambella dell’anno’ ”.

Con il passare degli anni sono state introdotte nuove legge in base alle quali non si potevano più portare i cibi dentro i laboratori. Pian piano questa tradizione stava sparendo fino a quando alcuni commercianti di Marino hanno pensato di fare le ciambelle nei laboratori provando a venderle. La cosa è andata bene tanto che tanti artigiani si sono accodati e si è cominciato a commercializzarla.

Da un’idea di Venanzio a novembre 1997 poi è stata fatta la prima edizione della Sagra della Ciambella al Mosto che è stata un successo. La ricetta andava preservata.

 A dicembre 2003 si costituiva il Consorzio di Marino con l’obiettivo di tutelare la ricetta tradizionale e tramandarla di generazione in generazione continuare a valorizzare la Sagra dedicata che quest’anno è arrivata alla 29^ edizione.

“La Sagra di quest’anno sarà un evento all’insegna del divertimento e dell’allegria – ha proseguito il Presidente Frezza –  Il programma è rivolto alle famiglie. Si comincerà già dalla mattina con iniziative per i bambini: in piazza San Barnaba ci sarà Pompieropoli – in collaborazione con i Vigili del Fuoco che faranno una lezione sui pericoli, con un percorso pensato per i bambini,  poi si darà il via a tre competizioni: sul disegno, la fotografia e sullo slogan. I bambini si dovranno iscrivere e consegnare i lavori entro le 16,00. La sera alle 17,00 verranno premiati sul palco. Nel pomeriggio si comincia con la musica romana lungo Corso Trieste, la degustazione gratuita, la sfilata di bande e un corteo in costume storico e alle 19,00 si comincerà il Contest La Ciambella dell’anno per finire con le premiazioni. La serata sarà presentata da Lavinia Fiorani che allieterà il pubblico con la sua musica romana”.

Al termine dell’evento è stata scoperta la locandina che caratterizzerà questa 29esima edizione realizzata da Debora Cetroni, all’insegna del gioco e dell’allegria.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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