Maxi frode fiscale da 14 milioni, l’Ordine dei Commercialisti di Velletri chiarisce: «L’indagato non è iscritto e non è un commercialista»

L’ODCEC di Velletri interviene sulla maxi frode fiscale da oltre 14 milioni: «Il professionista indagato non è iscritto all’Ordine e non è un commercialista»

L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Velletri interviene ufficialmente in merito all’inchiesta sulla presunta maxi frode fiscale da oltre 14 milioni di euro, coordinata dai magistrati capitolini ed eseguita dai militari del 6° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Roma.

L’Ordine ha diffuso una nota del presidente, professor Alfonso Di Carlo, con l’obiettivo di fare chiarezza sull’identità professionale della persona coinvolta nell’indagine e, allo stesso tempo, tutelare la categoria.

«In merito all’inchiesta, coordinata dai magistrati capitolini ed eseguita dai militari del 6° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Roma, sulla presunta maxi-frode fiscale da oltre 14 milioni di euro – precisa l’ODCEC di Velletri – il professionista indagato, contrariamente a quanto riportato da vari organi di stampa, non è iscritto all’ODCEC e pertanto non è un commercialista».

Un chiarimento netto, quello arrivato dall’Ordine veliterno, che ha ritenuto necessario intervenire dopo che in alcune ricostruzioni giornalistiche la persona coinvolta sarebbe stata indicata come commercialista.

La precisazione assume particolare rilievo proprio per evitare che un’informazione inesatta possa riflettersi sull’immagine e sulla reputazione dell’intera categoria professionale.

L’ODCEC di Velletri ribadisce dunque che l’iscrizione all’Ordine costituisce un elemento essenziale per poter esercitare e qualificarsi come dottore commercialista o esperto contabile, e che nel caso in questione il soggetto indagato non risulta iscritto all’Ordine.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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