A Palazzo Sforza Cesarini di Genzano inaugurata la mostra di Massimo Pennacchini, tra arte contemporanea, cultura pop e grandi simboli italiani
Si è aperta nel pomeriggio di oggi, sabato 10 ottobre, alle ore 17, nelle sontuose sale di Palazzo Sforza Cesarini, a Genzano, la mostra dedicata all’artista Massimo Pennacchini, curata dalla storica e critica d’arte Marina Cafà.
Un nuovo appuntamento culturale che porta nel cuore di Genzano di Roma i linguaggi dell’arte contemporanea, mettendoli in dialogo con una delle cornici architettoniche e storiche più prestigiose della città.
L’inaugurazione ha richiamato amministratori, rappresentanti istituzionali e appassionati d’arte. Tra i presenti anche la consigliera regionale Edy Palazzi, vicepresidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, il presidente del Consiglio comunale Flavio Gabbarini, insieme ad assessori e consiglieri comunali.
A fare gli onori di casa il sindaco di Genzano, Fabio Papalia, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la promozione culturale della città.
«Abbiamo inaugurato oggi, presso Palazzo Sforza Cesarini, la mostra dell’artista Massimo Pennacchini, a cura della storica e critica d’arte Marina Cafà – ha dichiarato Papalia –. Un appuntamento culturale che valorizza l’arte contemporanea e il patrimonio storico-artistico della nostra città, offrendo al pubblico un’occasione di incontro e approfondimento attraverso il linguaggio dell’arte».
La mostra propone al pubblico un percorso attraverso la ricerca artistica di Massimo Pennacchini, che reinterpreta in chiave contemporanea e pop simboli, sculture e grandi immagini appartenenti al patrimonio artistico e culturale italiano. Un lavoro che parte da riferimenti profondamente radicati nell’immaginario collettivo per restituirli attraverso un linguaggio nuovo, immediato e riconoscibile.
Pennacchini utilizza tecniche miste, combinando spesso smalti e resine su supporti come l’alluminio, materiali che conferiscono alle opere una particolare lucentezza e una maggiore profondità tridimensionale. Il risultato è un dialogo tra memoria e contemporaneità, tradizione e cultura pop, ulteriormente valorizzato dagli ambienti storici di Palazzo Sforza Cesarini.
Proprio il rapporto tra la forza espressiva delle opere e la suggestione del Palazzo costituisce uno degli elementi centrali dell’allestimento, trasformando la visita in un percorso nel quale arte contemporanea e patrimonio storico si incontrano e si contaminano.
Nel corso dell’opening è stato rivolto un ringraziamento particolare alla curatrice Marina Cafà, all’artista e a quanti hanno preso parte all’inaugurazione, contribuendo a rendere l’appuntamento un momento significativo per la comunità genzanese.
L’esposizione resterà visitabile a Palazzo Sforza Cesarini dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, offrendo nelle prossime settimane a cittadini e visitatori l’opportunità di conoscere e approfondire il lavoro dell’artista all’interno di uno dei luoghi simbolo di Genzano di Roma.
