La morte del gatto Felix riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale in via Leone Cattani, a Rieti. A raccontare l’accaduto è il proprietario dell’animale, che denuncia la velocità delle auto e dei furgoni in transito lungo la strada e chiede interventi per ridurre i rischi per residenti e animali. “Era solo un gatto, ma per me […]
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La morte del gatto Felix riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale in via Leone Cattani, a Rieti. A raccontare l’accaduto è il proprietario dell’animale, che denuncia la velocità delle auto e dei furgoni in transito lungo la strada e chiede interventi per ridurre i rischi per residenti e animali.
“Era solo un gatto, ma per me era uno di famiglia”, scrive il proprietario, ricordando Felix e le sue abitudini. Come altri gatti della zona, l’animale si spostava tra le villette del quartiere, dove trovava coccole e qualche premio dai vicini. Una routine quotidiana che si è interrotta tragicamente quando, secondo il racconto del residente, Felix è stato travolto da un’auto o da un furgone che procedeva a velocità sostenuta.
La preoccupazione, sottolinea il proprietario, non riguarda soltanto gli animali. Le abitazioni della zona hanno infatti cancelli che si affacciano direttamente sulla strada e, in determinate circostanze, anche un bambino potrebbe trovarsi improvvisamente sulla carreggiata.
“È ora di finirla con questa usanza, non siamo a Montecarlo”, è l’appello del residente, che da anni segnala il problema dell’eccessiva velocità lungo via Leone Cattani, utilizzata a suo giudizio come una sorta di scorciatoia per guadagnare tempo negli spostamenti mattutini.
La richiesta di interventi, racconta ancora, non è nuova. In passato sarebbe stata anche avviata una raccolta firme per proporre una diversa organizzazione della viabilità, con due sensi unici capaci di dividere il tratto in segmenti più brevi e la realizzazione di parcheggi su un lato della strada. Una soluzione che, secondo il residente, potrebbe contribuire a ridurre la velocità e a rispondere anche alla necessità di posti auto, oggi spesso ricavati lungo la carreggiata senza autorizzazione.
La morte di Felix diventa così l’occasione per riportare all’attenzione un problema che, secondo chi vive nella zona, riguarda la sicurezza quotidiana di un intero quartiere. L’appello è rivolto a chi percorre la strada e a chi può valutare eventuali interventi sulla viabilità, affinché non si debba aspettare un episodio ancora più grave per affrontare la questione.
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