Marino, 16enne violentata dopo una serata al parco di Cava dei Selci davanti all’amica: identificato e arrestato un 30enne

Una 16enne vittima di violenza mentre si allontanava dal Parco di Cava dei Selci a Marino. Le indagini della Polizia, partite dai video di sorveglianza, hanno portato all’arresto di un 30enne

Una serata trascorsa tra amiche si sarebbe trasformata in un incubo per due ragazze di 16 anni nella zone periferiche del Comune di Marino. Una delle due adolescenti sarebbe stata vittima di violenza sessuale, mentre entrambe sarebbero state minacciate con un taglierino e private di alcuni effetti personali.

Dopo settimane di indagini, la Polizia di Stato del Commissariato di Marino ha individuato e arrestato un 30enne italiano residente nella zona, ora chiamato a rispondere delle accuse di violenza sessuale e rapina aggravata.

I fatti risalgono ai primi giorni di settembre. Le due ragazze, dopo aver trascorso la serata nel parco di Cava dei Selci, si stavano allontanando a piedi quando, mentre attraversano a piedi via Appia Antica, tra Santa Maria delle Mole e la zona di Frattocchie, sarebbero state avvicinate da un uomo. Il 30enne avrebbe minacciato le adolescenti con un taglierino e le avrebbe costrette a raggiungere una zona più appartata.

Qui avrebbe sottratto loro telefoni cellulari e altri oggetti personali. Poco dopo avrebbe abusato sessualmente di una delle due sedicenni, mentre l’amica, terrorizzata, sarebbe stata costretta a non muoversi e a non chiedere aiuto.

Terminata l’aggressione, l’uomo si sarebbe allontanato. Le ragazze sarebbero quindi riuscite a raggiungere l’abitazione di una delle due, raccontando immediatamente quanto accaduto ai genitori. Sono stati così allertati i soccorsi e le forze dell’ordine. Una delle giovani è stata accompagnata al Policlinico Tor Vergata per gli accertamenti sanitari.

Decisive le immagini delle telecamere

Le indagini sono state condotte dagli agenti del Commissariato di Marino, diretto dal commissario capo Silvio Riccardi. Un ruolo decisivo è stato svolto dalle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti tra Cava dei Selci, Frattocchie, Santa Maria delle Mole e Ciampino.

Dall’analisi dei filmati gli investigatori sarebbero riusciti a risalire a una Fiat 500 bianca, compatibile con il veicolo indicato dalle giovani. Attraverso gli accertamenti sulle banche dati della Motorizzazione e dell’anagrafe sarebbe stato quindi individuato il proprietario dell’auto.

La successiva attività investigativa, compreso il riconoscimento fotografico da parte delle vittime e gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria, avrebbe consentito di stringere il cerchio attorno al sospettato.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, che ha coordinato le indagini, è stata poi eseguita una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, dove sono stati trovati anche circa due etti di marijuana e un bilancino di precisione.

Per il 30enne è quindi scattato l’arresto e il trasferimento in carcere a Velletri. Le accuse dovranno ora essere vagliate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Dopo l’arresto, le famiglie delle due adolescenti si sono recate al Commissariato di Marino per ringraziare gli investigatori che hanno lavorato al caso particolarmente delicato, visto il coinvolgimento delle due minorenni.

 

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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