In queste ultime settimane a fare notizia è lo stato di salute di Asm e Aps. La prima, l’Azienda Servizi Municipali è la società per azioni con socio unico il Comune di Rieti che gestisce i principali servizi pubblici della città, operando principalmente nei settori di ambiente, salute e mobilità. E dal 2022 si occupa […]
L’articolo I conti di ASM e APS infiammano il dibattito politico e rischiano di appesantire le bollette dei cittadini – L’EDITORIALE DI LUIGI SPAGHETTI proviene da RietiLife – L'informazione della tua città.
In queste ultime settimane a fare notizia è lo stato di salute di Asm e Aps. La prima, l’Azienda Servizi Municipali è la società per azioni con socio unico il Comune di Rieti che gestisce i principali servizi pubblici della città, operando principalmente nei settori di ambiente, salute e mobilità. E dal 2022 si occupa della gestione degli impianti di risalita del Terminillo.
La seconda, Acqua pubblica Sabina SpA, è invece la società a capitale totalmente pubblico che gestisce il Servizio idrico integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale ATO3 Lazio Centrale-Rieti. Costituita nel 2015, in particolare si occupa della gestione dell’acqua potabile, delle fognature e della depurazione per circa 78 Comuni tra le province di Rieti e Roma.
Ad accomunare queste due importanti aziende – che nel complesso danno lavoro a circa 330 dipendenti – non è solo la partecipazione del Comune di Rieti nelle compagini societarie ma anche i debiti emersi dall’analisi dei rispettivi bilanci 2025 e portati alla luce sia da interpellanze comunali che da articoli di stampa.
Situazioni economiche-finanziarie che generano preoccupazioni sulle possibili ripercussioni che potrebbero avere su un significativo aumento dei costi dei servizi che verrebbero successivamente scaricati sugli utenti.
Per quanto riguarda Asm i dati del bilancio 2025, evidenziano una perdita di 1.140.797 euro, in netto peggioramento rispetto all’utile di 58.634 euro registrato nel 2024. Secondo quanto riportato nell’interpellanza del consigliere Vassallo e da notizie di stampa (in primis Open Rieti), il patrimonio netto della società si è ridotto del 17,8%, mentre i debiti complessivi sono aumentati del 42,7%, con un incremento del 65,3% dei debiti verso fornitori.
Il dato più preoccupante sarebbe che “il risultato negativo non deriverebbe da eventi straordinari, ma da uno squilibrio della gestione ordinaria”. I costi, infatti, superano il valore della produzione con aumenti significativi per servizi (+16%), personale (+19,3%) e produzione (+14,8%). E qui la gestione degli impianti del Terminillo ha rappresentato una vera e propria zavorra per Asm.
Alla perdita d’esercizio si aggiungono ulteriori accantonamenti per 5,044 milioni di euro relativi all’eventuale liquidazione del pacchetto azionario di minoranza, oltre a contenziosi e altre partite potenziali, tra cui interessi di mora per 346.373 euro, maggiori oneri per il servizio rifiuti all’ospedale pari a 309.004 euro e altri benefit. Il totale delle passività potenziali supera così i 6,5 milioni di euro. L’interpellanza richiama appunto l’attenzione sugli effetti che la situazione potrebbe avere sui conti del Comune di Rieti.
Ma come detto sotto la lente è finita anche la situazione di Aps: i conti, le condizioni della rete idrica e il rischio di nuovi aumenti in bolletta sono stati i temi al centro di un’altra interpellanza presentata in questi giorni dal consigliere comunale Maurizio Vassallo, che ha sollecitato l’Amministrazione di chiarire la situazione economico-finanziaria della società e l’efficacia dei controlli esercitati dal Comune sulla partecipata.
In particolare l’atto prende in esame il bilancio d’esercizio 2025 (approvato all’unanimità dall’assemblea). Nonostante un utile netto 3,8 milioni e un valore della produzione a 50,6 milioni e investimenti per 34,6 milioni (+74%), l’interpellanza “solleva interrogativi sull’indebitamento, sui costi per servizi, sulle somme ancora vincolate nell’ambito dell’operazione finanziaria con Cadogan e sulla trasparenza nella gestione societaria”.
Tra i dati evidenziati nel documento c’è “l’impennata dei debiti finanziari a breve termine, passati da circa 8,05 milioni di euro nel 2024 a 20,77 milioni nel 2025. Gli interessi passivi contabilizzati nell’anno avrebbero raggiunto 1,84 milioni di euro”.
Un altro capitolo dell’interpellanza comunale riguarda i costi di produzione. Nel 2025 la voce “Costi per servizi” ha “raggiunto 25,44 milioni di euro, a fronte di circa 7,14 milioni per il personale dipendente (133 unità impiegate nel 2026)”. Non solo, nel mirino sono finite anche la dimensione delle spese per servizi e gli incarichi professionali relativi al 2024 che avrebbero “comportato una spesa di circa 2 milioni di euro”. Da qui la richiesta di “sollecitare verifiche sulle esternalizzazioni, sulle consulenze, sugli incarichi legali e sul rispetto del principio di rotazione negli affidamenti”.
Ma le criticità segnalate riguardano anche la dispersione idrica del 66,95% e quella tariffaria. L’interpellanza richiama infatti “circa 24 milioni di euro di conguagli regolatori il cui riconoscimento è stato differito per contenere l’impatto immediato sulle bollette”. Il documento “prospetta il rischio di un incremento tariffario del 15,5% qualora ARERA non accogliesse la richiesta di deroga richiamata nell’atto”.
Da qui la legittima richiesta rivolta al Comune di Rieti “di chiarire se fosse pienamente informato della situazione finanziaria di APS e quali iniziative intenda promuovere per affrontare le criticità. Magari istituendo una commissione consiliare speciale d’inchiesta o un tavolo tecnico di verifica con possibile trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei conti per le valutazioni di competenza”.
Ecco la situazione debitoria delle due importanti realtà partecipate locali, così come descritte nell’interpellanze e dalla stampa e come risulta dai bilanci a nostro avviso non deve tradursi – come spesso accaduto – in ulteriori costi per gli utenti già fortemente penalizzati da tasse e tributi, così come non devono minare gli equilibri finanziari già molto precari del Comune di Rieti.
Ma eventualmente alimentare un serio dibattito politico sulle iniziative che si intendano promuovere per affrontare le criticità. Perché siamo convinti che lo stato di salute di Asm e Aps e conseguente gestione dei soldi pubblici, stia a cuore a tutti e saranno temi – seppur indigesti per qualcuno – che andranno inevitabilmente ad alimentare lo scontro politico in vista delle prossime elezioni amministrative e, forse, gli assetti futuri delle due partecipate.
L’articolo I conti di ASM e APS infiammano il dibattito politico e rischiano di appesantire le bollette dei cittadini – L’EDITORIALE DI LUIGI SPAGHETTI proviene da RietiLife – L'informazione della tua città.
